Home / News / Martial Raysse a Palazzo Grassi
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Senza titolo-1

Martial Raysse a Palazzo Grassi


di Caterina Stringhetta (www.theartpostblog.com)
per STILEarte Venezia
 asdsa
Martial Raysse
Dal 12 Aprile 2015 al 31 Dicembre 2015
Palazzo Grassi, Venezia
Curata da Caroline Bourgeois in collaborazione con l’artista
Senza titolo-1Affrontare la storia a ritroso, non per riavvolgere il filo del tempo e tornare all’inizio, ma piuttosto per mettere a confronto epoche diverse: ecco l’intenzione della mostra che Palazzo Grassi-François Pinault Foundation dedica oggi a Martial Raysse.
L’obiettivo è quello di offrire allo stesso tempo alcune prospettive e una retrospettiva, avvicinandosi al lavoro di Martial Raysse non secondo una scansione cronologica, ma da un punto di vista contemporaneo – a partire cioè dalle sue opere più recenti. È nostra convinzione, in effetti, che i lavori a noi più vicini modifichino il modo in cui osserviamo i precedenti, assicurando una maggiore profondità dello sguardo e rilanciando la questione del ruolo della pittura e di quello dell’artista.
Come afferma acutamente Giorgio Agamben, “Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio per questo, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace piú degli altri di percepire e afferrare il suo tempo”.
x

Ti potrebbe interessare

Polena raffigurante l'imperatrice Elisabetta d'Austria, detta Sissi,  moglie di Francesco Giuseppe, assassinata a Lugano nel 1898. Essa proviene dal piroscafo a ruote austriaco Elisabeth Kaiserin, costruito a Pola nel 1889

La polena dell’imperatrice Sissi. Significato e magia delle statue di prua delle navi

Scema nilotica, Casa dell'efebo, Pompei. L'artista, duemila anni fa, realizzò questo dipinto parietale che aveva il fine di rendere allegro ed eccitante l'ambiente. Il campo largo, la visione alla distanza, gli ampi spazi aperti e le macchiette si riallacciano alla pittura nilotica. A Paesi favolosi in cui fioriscono abbondanza e varietà di ogni specie. In questo contesto anche la sessualità umana esplode. L'artista dipinge così, al lambire di un porticato, non lontano da un fiume un uomo e una donna sul triclinio, nudi, mentre consumano un rapporto sessuale. La ragazza è probabilmente una danzatrice, come fa pensare la presenza di un'altra donna, in piedi e di una giovane che suona il flauto. Poco distante, ecco un servo che trasporta un contenitore di vino, evidente rievocazione dei poteri di Bacco su Venere

Pigmei e lillipuziani eccitati nella pittura nilotica