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Mega-scultura musicale suona con il vento e produce energia elettrica

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Vento Arpa: Wind Energy come musica Presentato al concorso di progettazione 2014 Land Art Generator Initiative Copenhagen Artista Squadra: Brian Chi Fung Lee, Ken Ka Chun Lee, Terry Chun Yin Chan Artista Luogo: Copenhagen, Danimarca Energy Technologies: il flutter aeroelastico (Windbelt {TM})

Vento Arpa: Wind Energy come musica
Presentato al concorso di progettazione 2014 Land Art Generator Initiative Copenhagen
Artisti Brian Chi Fung Lee, Ken Ka Chun Lee, Terry Chun Yin Chan Artista Luogo: Copenhagen, Danimarca Energy Technologies: il flutter aeroelastico (Windbelt {TM})

 

Continuiamo la presentazione dei progetti d’opere d’arte, che uniscono la ricerca estetica alla produzione di energia elettrica pulita. Opere che hanno partecipato al concorso indetto dalla Land art Generator di Copenaghen. Dopo aver esaminato le suggestioni dell’anatra magica – vedi il nostro articolo, cliccando sul link interno http://www.stilearte.it/papera-galleggiante-una-scultura-che-produce-energia-elettrica/  – ci soffermiamo su un altro progetto suggestivo e produttivo.Vento e Arpa: l’energia dell’aria come musica. Ecco il progetto, presentato da una squadra di artisti orientali, composta da Brian Chi Fung Lee, Ken Ka Chun Lee, Terry Chun Yin Chan. Intervenendo all’estremità del lato del porto di Copenaghen, città che vorrebbe eliminare o comunque ridurre al minimo l’apporto di elettricità proveniente da centrali termiche, il generatore interagisce architettonicamente con gli edifici circostanti per formare una cornice.



L’elemento portante delle corde dell’arpa sarà una gru di 30 per 100 metri, che i progettisti immaginano innalzata in prossimità della costa, vicino alla stazione di taxi d’acqua. La struttura, non visivamente invasiva,è di acciaio leggero, e funge, sotto il profilo storico-semantico, alla rievocazione dello sky-line di questa zona portuale, dove un tempo erano in funzione, in un cantiere,le gru a portale.

 

arpa 2

Da entrambi i lati di questa gru, dipartono un totale di 224 stringhe “a vento” che vengo tese fino a terra. Poiché queste “stringhe” sono collocati in tensione, generano energia elettrica e suono attraverso l’oscillazione provocata dal vento o dall’interazione umana diretta. L’energia viene quindi raccolto da piccoli dispositivi collegati alle estremità opposte della stringa.


I rumori della turbina, tipicamente associati agli impianti eolici, si trasformano in musica. Le stringhe sono collocate a una distanza di 80 centimetri l’una dall’altra, affinché i visitatori possano passare tra le corde dell’arpa, interagendo con essa per ricavare un suono e, al tempo stesso, per conferire una piccolissima parte di energia provocata dalla vibrazione. Le due serie di corde creano anche una tenda metaforica che accoglie il pubblico sia per godere della sinfonia di suoni generati dal vento che per suonare lo strumento direttamente con le mani.

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