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Milo Moirè – L’arte di deporre uova colorate dalla vagina. Il video

Ciò che mi suscita, Milo Moiré, è un senso di tenerezza protettiva come quella che mi facevano i volpini volanti, allo zoo, i cani sapienti che sapevano contare, i simpatici randagi sui fili dei funamboli che camminavano sulle zampe anteriori; vederla lì, su un palchetto, in difficoltà ginecologiche, mentre ingoia, con l’apparato riproduttivo, un uovo di gallina, che poi espelle, con travaglio, per farlo esplodere su una carta sottostante è qualcosa di doloroso legato ai gesti insani di proclamazione dell’io nell’adolescenza. Non è vero che sia tutta idiozia, quello che Milò Moirè produce; in effetti le sue performance fanno pensare alla disperazione di buona parte dell’arte contemporanea e alla necessità di apparire, di esserci mediaticamente con gesti estremistici, grotteschi. La sua vagina produce uno strozzato urlo di Munch. (mbc)

Storicizzata la performance – The Script System #1 (2013)- in cui appare nuda nel metrò affollato, con un paio d’occhiali da studentessa e le scritte degli indumenti ad occupare le corrispondenti parti del sul corpo, Milo Moirè ha aumentato l’azzardo imboccando un filone aperto dalla Abramovich, ma un po’ come gli artisti della cerchia, dell’ambito.
Non agisce più semplicemente con il corpo, ma sul corpo, lambendo pertanto le performance della citata Abramovich attraverso esperienze che fanno pensare all’autolesionismo. Poichè la semplice nudità non bastava più, Milo ha deciso di svuotare le uova di gallina, di siringarle con colori acrilici e di inserirle nella vagina, per poi eiettarle su una carta dove si spezzano, sprizzando colore. Il foglio, terminata la perfomance viene piegato in due, ottenendo un disegno informale che ricorda spesso, poichè simmetrico, l’apparato genitale femminile interno, dominato dalle ovaie, nelle tavole anatomiche

Nata nel 1983 in Svizzera, da una famiglia slovacco-spagnola, Milo Moiré si è laureata in psicologia, nel 2011, all’Università di Berna, dopo un percorso contrassegnato da una formazione artistica, con corsi che le avevano permesso di conseguire il diploma in disegno e pittura. Le sue prime opere si ispiravano all’espressionismo; fu proprio ascoltando un’intervista radiofonica all’Abramovich, che la giovane artista decise di imboccare la via dell’arte performativa, che ha intrapreso a tempo pieno a partire dal 2011. Vive e lavora a Düsseldorf, in Germania, insieme al suo compagno ed agente, il fotografo P. H. Hergarten, conosciuto anche con il nome d’arte Peter Palm.

 

L’arte intesa come provocazione del pensiero comune e come gesto estremo è una peculiarità del Novecento artistico che moltiplica il ribellismo, da un lato, e dall’altro con interventi “fuori dal comune” aumenta, per l’artista, la possibilità di emergere a livello di notorietà. Il mondo globalizzato non consente più agli artisti di operare su scala regionale o provinciale e di avere un mercato. Tutto è scomparso, a livello di tessuto locale. Non rimane che affidarsi soltanto a ciò che crea polemica, notizia, clamore, indignazione, con la speranza di essere riconosciuti e riconoscibili dal web.

MILO MOIRE’ SI PRESENTA NUDA IN UN MUSEO (FEBBRAIO 2015). IL VIDEO DELL’ULTIMA PERFORMANCE DELLA BELLA ARTISTA. CLICCA SUL NOSTRO LINK, IN BLU.

www.stilearte.it/milo-moire-nuda-in-una-mostra-il-video/

ANALISI DEL TEMA: LA VAGINA NELL’ARTE. CLICCARE SUL NOSTRO LINK www.stilearte.it/tag/la-vagina-nellarte/ 

 

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RIPORTIAMO QUI,LA VERSIONE CON GOOGLE TRADUTTORE, VOLUTAMENTE SENZA CORREZIONI DI TRADUZIONE – OMISSIONE CHE CONSENTE DI AVERE UN TESTO IMPRESSIONISTICO E DADA, ANCOR PIU’ INCISIVO – DELLA DESCRIZIONE DEL VIDEO PRODOTTO DALLA STESSA ARTISTA

Un montante piedi nudi su un soppalco … Uno con inchiostro e acrilico alimentato uovo … Una tela conservato … Quali gli spettatori stanno per aspettarsi, è la nascita compressa di un pezzo d’arte.
Lentamente l’uovo lascia il canale natale dell’artista e fracassa sulla tela, colore rosso fuoriesce. Il prossimo uovo contiene un altro colore e così a poco a poco, accompagnato solo da “Plops” forti, un’opera d’arte astratta nasce – arcaicamente, incontrollabile e intuitivo. Al termine di questa performance art nascita quasi meditativa la tela macch0iata è piegato, levigato e spiegato a un’immagine simmetricamente riflessa, sorprendentemente colorato e pieno di forti perché simbolismo universale. Il “PlopEgg Painting” si rilascia una catena allentata di pensieri – per il timore di creazione, la forza simbolica del casual e il potere creativo della femminilità. Un confronto ad associazioni selvatici nasce e dall’intensità del visto e vissuto, si diventa chiaro: i bisogni d’arte come così spesso la corporeità di essere in grado di manifestarsi.

Performance di Milo Moire iniziano con sogni ad occhi aperti, con la (ogni) che quotidiano, esperienze fisiche personali, che condensano da associazioni selvatici a un intero pezzo interno d’arte per maturare ed entrare nel mondo. La corporeità diventa la necessità per la sua espressione artistica per rendere il successo – anche per lo spettatore – sperimentabile. Milo Moire descrive la sua arte, come “arte guidato da un’intuizione. Per creare l’arte, io uso la fonte originale della femminilità – la mia vagina “.

Milo Moire apre il suo ciclo di performance “Il PlopEgg Pittura Prestazioni # 1 – Un Nascita di una foto” sulla famosa fiera d’arte Art Cologne – un luogo in cui l’arte viene coinvolto in flirt con grandi cifre. L’hashtag 1 sta per la prima Art-Birth-Picture. Altri spettacoli dovrebbero seguire in tutto il mondo.

Nel contesto di arte (performance), il commercio (fiera d’arte) e la creazione di parere (media) un atto di creazione deliberata-accidentale accade, che provoca immediatamente interpretazioni ambivalenti. “Nella mia arte cerco di creare porte mentali”, dice l’artista. E c’è sempre almeno una porta a sinistra per passare attraverso uno specchio.

“Milo Moiré – La classica performance, nuda nell’autobus, nuda nella strada” CLICCANDO SUL LINK AZZURRO

 

 

 

 

 

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“Milo Moiré ora depone uova dal pube alle Mauritius” CLICCANDO SUL LINK AZZURRO

 

 

 

 

 

 

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