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Andrea Schiavone “Nozze tra Cupido e Psiche”, 1550 – ca. tavola incollata su masonite, cm 130,8 x 156,2, New York, The Metropolitan Museum of Art © 2015. Image copyright The Metropolitan Museum of Art/Art Resource/Scala, Firenze
Andrea Schiavone “Nozze tra Cupido e Psiche”, 1550 – ca. tavola incollata su masonite, cm 130,8 x 156,2, New York, The Metropolitan Museum of Art © 2015. Image copyright The Metropolitan Museum of Art/Art Resource/Scala, Firenze

Mostra | SPLENDORI DEL RINASCIMENTO A VENEZIA. Andrea Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano


SPLENDORI DEL RINASCIMENTO A VENEZIA. Andrea Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano
28 novembre 2015 – 10 aprile 2016
Venezia, Museo Correr

Orari
10.00 – 17.00 (tutti i giorni) Il servizio di biglietteria termina 1 ora prima della chiusura Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio — Biglietti Intero € 12,00 Ridotto € 10,00

Informazioni
info@fmcvenezia.it Call center 848082000

La prima mostra dedicata ad Andrea Schiavone, inventore di uno stile nuovo. Una pittura dirompente e un artista “fuori dal coro” ammirato da Tintoretto, da Carracci e da El Greco. Al Museo Correr 140 opere da tutto il mondo e 80 lavori del maestro mai riuniti prima.

Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto polifonico che vedeva eccezionali personalità primeggiare e sgomitare in laguna, e da qui in Europa, la figura e il “suono” di Andrea Meldola detto Schiavone (1510 c. – 1563) s’imposero fin da subito come novità dirompenti, scardinanti e in certo modo enigmatiche.

Un linguaggio pittorico, il suo, assolutamente nuovo e spregiudicato, tanto che Schiavone, già pochi anni dopo l’arrivo a Venezia (avvenuto forse intorno al 1535), spaccò l’opinione pubblica e divise la critica: chi come l‘Aretino lo stimava e gli era amico, chi come il Pino non nascondeva il suo disprezzo.

Tiziano Vecellio “Madonna col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria e Giovannino (The Aldobrandini Madonna), 1532 – ca. Olio su tela, cm 131,4×174 Londra, The National Gallery

Tiziano Vecellio “Madonna col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria e Giovannino (The Aldobrandini Madonna), 1532 – ca. Olio su tela, cm 131,4×174 Londra, The National Gallery

Un artista dunque “fuori dal coro”, affascinante e moderno, sul quale si fa finalmente il punto dopo decenni di studi e ricerche, con la mostra in programma al Museo Correr a Venezia, dal 28 novembre 2015 al 10 aprile 2016, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con 24 Ore Cultura e curata da Enrico Maria Dal Pozzolo e Lionello Puppi: la prima grande monografica dedicata all’artista dalmata e la prima reale occasione per il pubblico di scoprire il ruolo centrale che Schiavone ebbe nella pittura del secolo d’oro della Serenissima.

Sarà sì una mostra di ricerca, accompagnata da un catalogo che diventerà un punto di riferimento imprescindibile negli studi sul Cinquecento italiano, ma soprattutto un’esposizione spettacolare, per numero e qualità delle opere esposte (oltre 140 tra dipinti, disegni e stampe, più un ricco nucleo di libri e documenti storici) spesso dalle prestigiosissime provenienze.

Andrea Meldola, detto Schiavone “Vergine e Bambino, San Giovannino e Santi Zaccaria, Elisabetta, Giuseppe, Caterina e una santa” Olio su tela, cm 155 x 129, Lent from the Government Art Collection © Crown copyright UK Government Art Collection

Andrea Meldola, detto Schiavone “Vergine e Bambino, San Giovannino e Santi Zaccaria, Elisabetta, Giuseppe, Caterina e una santa” Olio su tela, cm 155 x 129, Lent from the Government Art Collection © Crown copyright UK Government Art Collection

Per la prima volta sono riuniti oltre 80 lavori di Andrea Meldola – dipinti, disegni, incisioni – la maggior parte dei quali mai esposti in una mostra e prestati, tra l’altro, dalle Royal Collection di Elisabetta II, dal Kunsthistoriches Museum e dall’Albertina di Vienna, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dall’Accademia Croata di Scienze e Arti di Zagabria, dalla Gamdälde Galerie di Dresda, dal Musée du Louvre di Parigi e dal British Museum di Londra; per la prima volta, oltre ad alcuni inediti, si potranno vedere insieme i capisaldi dell’opera pittorica di Schiavone e con essi importanti dipinti di confronto dei maggiori artisti del tempo, punto di riferimento per il dalmata e con cui egli ebbe contatti o rapporti di “dare” e “avere”. Capolavori del suo maestro ideale Parmigianino – la grande “Madonna di San Zaccaria” degli Uffizi – del suo compagno di scorribande giovanili, Jacopo Tintoretto, di Tiziano – con la “Madonna Aldobrandini” dalla National Gallery di Londra – e ancora Vasari, Bassano, Veronese, Polidoro da Lanciano, Lambert Sustris: tutte presenze importanti per Schiavone e per lo straordinario concerto dell’arte veneziana nell’età del Manierismo.

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