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Napoleone e l’amante attrice, incisioni e acquerelli senza veli


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napoleone daveria

 

napoleone cavalllo

 

Acquerelli erotici, che trasformano il suo cavallo in un animale arcimboldesco formato da donne nude, o incisioni che testimoniano la sorpresa teatrale della signorina George, una celeberrima attrice che fu amante di Napoleone, ai tempi in cui era primo console, di fronte alla natura generosa del dittatore. Le gesta di Bonaparte furono cantate nell’Ottocento da una produzione clandestina. Ma tanta era comunque la simpatia nei confronti del primo napoleonide, quanta era la disaffezione dei francesi nei confronti di Napoleone III, accusato, al di là dei vizi politici, di erotomania. Presero a circolare persino monete e gettoni che deridevano il suo desiderio smodato di donne e trasformavano lo Stato francese in una sorta di bordello. Nel recto dei dieci centesimi di franco, venne ricavata l’immagine di una donna con le gambe spalancate, mentre in altre versioni appaiono organi femminili, rappresentati in modo ravvicinato.

napoleone daveria

 

Ma torniamo a Napoleone I. Cosa narra esattamente l’incisione di Jacques Deveria? Il pittore rappresenta simbolicamente un grande letto con cortine, in quella che sembra una quinta teatrale, che probabilmente allude alle atmosfere del dramma Fedra di racine (e vedremo il perchè).  Lei si avvicina al talamo, lo disvela e, colpo di teatro, appare Napoleone nudo, con il membro eretto. Le scena vuole ricordare la presenza di mademoiselle George e lo scandalo teatralizzato che ne seguì.

Marguerite-Joséphine Weimer(1787-1867) detta, appunto Mademoiselle George – aveva assunto, sulla scena, il nome del padre, amatissimo – fu una delle principali attrici drammatiche del mondo, secondo numerosissime testimonianze, tra le quali quelli di Victor Hugo, Théophile Gautier, Alexandre Dumas padre.

napoleone Mademoiselle George

Un ritratto di Mademoiselle George

Nel 1802, quindicenne, aveva già conquistato il cuore di Parigi e di Napoleone, che era sposato con Josephine. Il rapporto di Bonaparte con Georgina – come prese a chiamarla lui – divenne di pubblico dominio, forse anche a causa delle testimonianze dell’attrice stessa (ciò emergerebbe anche dall’incisione di Deveria. E’ lei, George, a svelare al mondo il peccato del primo Console) e giunse agli orecchi della stessa Josephine. Iniziò così una battaglia di gelosia, che assunse anche le caratteristiche di una contesa mondana, teatrale e politica.

napoleone giuseppina

L’imperatrice Giuseppina



La moglie di Napoleone , con il suo “partito”, screditava, anche sotto il profilo professionale, la signorina George preferendole un’altra attrice,  Mademoiselle Duchesnois, mentre i “bonapartitisti” più fedeli sostenevano il contrario. Così nacque una sfida tra le due diverse fazioni. I giorni in cui le due attrice recitavano nella stessa piéce, gli spettatori gridavano e si lanciavano cuscini e seggiolini. I cosidetti georgiani invitarono Mademoiselle George a interpretare Fedra di Racine, dramma nel quale l’avversaria eccelleva. Fu un successo teatrale che creò problemi ulteriori al rapporto coniugale del Primo Console. AL punto che nel 1804 il ministro Chaptal, per risolvere il problema della rivalità tra attrici, che assumeva anche connotazioni politiche poichè Napoleone continuava a sostenere George e Josephine faceva giungere ogni protezione a Mademoiselle Duchesnois, intervenne per ridurre una rivalità divenuta ormai fastidiosa.  Fu così decisa un’equa ripartizione dei ruoli e degli ingaggi, mentre Napoleone si accingeva a lasciare la giovane amante. Il romanziere Alexandre Dumas padre chiese a mademoiselle George perchè fosse stata lasciata da Napoleone. “Mi ha lasciato per diventare imperatore” rispose lei.

 

Achille Deveria, Napoleone e Giuseppina, prima metà del XIX secolo

Achille Deveria, Napoleone e Giuseppina, prima metà del XIX secolo

 

Achille Deveria, al quale sono attribuite queste opere, era amico di Hugo nonché di tutti i poeti, gli scrittori e i pittori che lavoravano sull’oscurità, il sentimento, la nazione, il medioevo. E partecipò pertanto, attivamente, alla nascita del Romanticismo francese.
Deveria era nato a Parigi il 6 febbraio 1800, figlio di un ufficiale di Marina, e sarebbe morto il 23 dicembre 1857, dopo aver svolto un ruolo culturale di rilievo. Da ragazzo aveva iniziato l’attività artistica, prendendo lezioni di pittura da Anne-Louis Girodet-Trioson, poi da Louis Lafitte. Nel 1822, immediatamente dopo l’esordio al Salon, lui e il fratello Eugène avevano deciso di organizzare un corso di disegno, che sarebbe stato molto rinomato a Parigi.

 

 

napoleone 3

Il verso della falsa moneta da dieci centesimi di franco

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