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Nicola Fornoni – Corpocontrocorpo, l’accettazione dell’altro con il linguaggio dell’amore

Ho conosciuto Nicola Fornoni nel corso di una mostra che avevo organizzato nel Castello di Brescia, aprendolo agli studenti delle due accademie cittadine. Intendevo, con questo confronto, consentire ai ragazzi di affrontare uno spazio pubblico di grande evidenza scenografica e di importanza simbolica, nonché avvicinare le due istituzioni formative, invitandole a un dialogo che andasse al di là di situazioni conflittuali o concorrenziali. Nicola mi spiegò la scelta d’allestimento affrontata dalla propria accademia. E la sua intelligenza acuta, l’approccio intenso e affettivo lo circondarono di un’aura apollinea. Apollo cantava al suo interno, avvolgendo il  suo corpo e sollevandolo a una dimensione nuova. Nicola ha lavorato sul proprio corpo, sciogliendo ogni nodo di finto pudore, in un’assoluta evidenza espressiva; in un grido d’amore, dolce ed estremo. (curuz)

Nicola Fornoni

Nicola Fornoni

 

 di Nicola Fornoni

CORPOCONTROCORPO è un lavoro performatico che ho ideato ad aprile. Mi arrivò la chiamata telefonica di un amico artista per invitarmi a partecipare con un lavoro ad Aliens-forme alienanti del contemporaneo manifestazione itinerante di arte contemporanea organizzata dalla rivista Frattura Scomposta. La tematica su cui dovevo basare il progetto è stata l’alienazione. Lavorando, esclusivamente sui limiti della psichè e del soma ho voluto ideare una performance attraverso l’incontro di due persone, amanti, esseri. Puri, armonici, essenziali ma soprattutto nudi. È stata la prima volta che scrivo e faccio una performance nudo integrale. Tra le altre cose, avendo una disabilità fisica, volevo vedere se l’incontro tra due persone nude di sessi opposti, la parte maschile con disabilità, e quella femminile avessero creato una totale armonia nella completa accettazione dell’ Altro. Si perchè CORPOCONTROCORPO parla proprio di accettazione dell’altro attraverso il linguaggio universale dell’amore. Un sentimento naturale che coinvolge qualsiasi organismo. Per parlare d’amore ho voluto mettere in risalto la dolcezza del tocco attraverso il tatto. Scoprire e scoprirsi. Mettersi a confronto l’una con l’altro elargendo sensibilità, passione, ardore.

Il ritmo cresce, due figure una di fronte all’altra che si guardano si accarezzano timidamente, si toccano percependo le zone erogene di ambo i sessi fino a prendersi, abbracciarsi, strofinarsi, accogliersi con tutto il corpo e con una spinta di forte eccitamento. Una normale situazione di intimo affetto tra due amanti. La questione è che qualsiasi corpo può essere amato basta trovarne le potenzialità. Ho pensato molto a questa situazione vivendola in prima persona ed è stata come catapultarsi all’interno di se stessi. Guardare all’interno del corpo e della mente. Le pulsioni sessuali, erotiche (l’Es) non possono essere sotterrate, ogni corpo, come ho detto prima, ha bisogno di uno sfogo, di trovare l’altra parte della mela. Ho performato con una ragazza a Ferrara, nel giardino della casa di Ludovico Ariosto. Non ho avuto vergogna di mettermi nudo di fronte alle persone, eravamo concentrati ed è andata benissimo. La versione video, invece, è stata proiettata all’interno della mostra A TESTA IN Giù sullo schermo del Cinema Nuovo Eden di Brescia. Dopo questo evento l’ho caricato sul mio canale di youtube e ora sto cercando di pubblicizzarlo. È la prima volta che una mia performance ha cosi tanta visibilità anche in altri stati e sono soddisfatto perchè credo molto in quello che faccio ma soprattutto credo nell’amore e nella possibilità di raccontarlo attraverso lo strumento mediatico a me più caro: l’arte.

 

CORPOCONTROCORPO, video tratto dalla medesima performance. 
Ideato da Nicola Fornoni. con partecipazione di Stefania Zorzi e regia di Dorothy Bhawl

 

http://www.youtube.com/watch?v=0ncsotXFD7I

 

 

 

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