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ll suggestivo allestimento ipogeo del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme
ll suggestivo allestimento ipogeo del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme

Ori bizantini e longobardi nelle terre di Siena

Petala aurea: gli ori dei Bizantini
e dei Longobardi nelle terre di Siena
dal 5 luglio al 28 settembre
Inaugurazione venerdì 4 luglio ore 18.00

Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme
Viale Dante, 80 – Chianciano Terme (SI)

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; lunedì chiuso
Ingresso al Museo: Intero €5; Ridotto (da 12 a 18 anni e oltre i 65 anni) €4
L’entrata alla mostra è compresa nel prezzo del biglietto

Informazioni: Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme – 0578-30471

La mostra Petala aurea (“petali d’oro”, in riferimento alle decorazioni a sbalzo in lamina dorata) aprirà i battenti il prossimo 4 luglio alle ore 18.00 nel Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme, presentando al pubblico circa cinquanta opere provenienti dalla collezione privata del Professor Luigi Rovati, appassionato collezionista di monete e reperti altomedievali.

Fino al 28 settembre, gli spazi del museo, già scrigno prestigioso capace di narrare la storia dei popoli etruschi, verranno arricchiti da rari pezzi di oreficeria dei maestri bizantini e longobardi, in un affascinante dialogo “multiculturale” con la collezione del museo.

Lamina polilobata aurea con croce e testa diademata

Lamina polilobata aurea con croce e testa diademata

La mostra, promossa e realizzata da Rottapharm|Madaus in collaborazione con Comune di Chianciano Terme e Fondazione Musei Senesi, propone una raffinata selezione di croci d’ambito longobardo e lamine sagomate di cultura bizantina, prevalentemente databili al VI e VII secolo e realizzate attraverso la lavorazione di sottili lamine e foglie d’oro, quindi utilizzate per decorare manufatti in legno, osso o avorio (come cassette o reliquiari), in cuoio (come cinture o borse) oppure tessuti (come abiti cerimoniali, coperte di uso liturgico, o infine sudari e veli funebri). Un repertorio iconografico che varia dai semplici motivi geometrici e vegetali, alle figure umane e animali, che perfettamente si raccorda alla collezione del museo e, in particolare, a un corredo funebre longobardo, fino ad oggi conservato nei depositi, rinvenuto pochi anni fa nel territorio di Chianciano Terme.

“Siamo molto lieti della virtuosa collaborazione che si è creata tra il Fondazione Musei Senesi, Rottapharm Madaus e il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme – ha dichiarato Luigi Di Corato, direttore generale della Fondazione Musei Senesi – perché dimostra quanto virtuosa può essere,  anche in Italia,  la collaborazione tra pubblico e privato nelle sue diverse sfaccettature: privato non profit, come la fondazione che gestisce da 10 anni il sistema museale senese; il privato aziendale, con una delle principali aziende farmaceutiche italiane che si è sempre differenziata grazie ad investimenti importanti nel mondo della cultura e il privato puro, il Professor Luigi Rovati che con la passione e competenza ha collezionato oggetti straordinari che ha generosamente messo a disposizione del pubblico anche in questa occasione”.

L’inaugurazione della mostra prevista per le ore 18.00 sarà preceduta, dalla presentazione dei lavori di ristrutturazione, adeguamento e arredo del museo, del laboratorio di restauro e di Villa Simoneschi, ubicata sul lato opposto del museo, che insieme costituiscono il PACT ovvero il Polo Archeologico di Chianciano Terme: un complesso museale unico e completato grazie ad ARCUS Spa in collaborazione con Fondazione Musei Senesi.

Entrambe le iniziative aprono la 14a edizione delle Notti dell’Archeologia, la fortunata rassegna di Regione Toscana dedicata alla valorizzazione del patrimonio archeologico regionale.

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