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Pagato 88mila dollari all’asta il menù dell’ultima cena sul Titanic. La maledizione dei proprietari


Entrato nel mito sinistro del gioco demoniaco o divino del Caso, all’interno delle certezze della tecnologia, sulle quasi si basa tutta la vita moderna, il Titanic è sempre stato oggetto di un culto oscuro, un vulnus all’interno delle magnifiche sorti e progressive dell’umanità. Il film di qualche anno fa ha rilanciato questo disastro come simbolo dell’imponderabile, tra le nuove generazioni. Era quindi prevedibile che il menù dell’ultima cena del transatlantico, fortunosamente sopravvissuto al disastro superasse la già rilevante quotazione, posta, in range, dalla casa d’aste americana, Lion Heart Autographs di New York, raggiungendo gli 88mila dollari, contro i 50-70 mila previsti.
Tragicamente, solo 705 persone si sarebbero salvate dal Titanic nelle scialuppe; altri 1.500 sarebbero annegate, la maggioranza di loro membri dell’equipaggio e dei passeggeri di terza classe.

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Il menù restò nella borsa di Sir Cosmo Duff-Gordon, gentiluomo scozzese e sportivo di fama, vincitore della medaglia d’argento, nella scherma, alle Olimpiadi estive 1906. Sua moglie, con lui sul Titanic, era Lucy Wallace, una stilista di successo che aveva aperto due maison, a New York e a Chicago. Il 10 aprile 1912, Lord e Lady Duff Gordon erano saliti sul Titanic a Cherbourg, in Francia, nel corso del viaggio inaugurale della nave, in direzione di New York City. Hanno viaggiato in prima classe, naturalmente, accompagnati dal loro segretario privato, Laura Mabel Francatelli. Dopo l’incidente e l’inizio dell’affondamento, la coppia scozzese era riuscita a salire su una delle prime scialuppe calate in mare e poco dopo erano stati fatti salire su una nave che aveva raggiunto la zona del disastro. I due, al rientro, erano poi stati interrogati dalla polizia inglese perchè erano stati accusati di aver corrotto alcuni membri dell’equipaggio, versando denaro, per mettersi in salvo. Il Lord non si riprese più da quell’accusa e praticamente visse isolato nella sua tenuta scozzese.

Il menù dell’ultima cena sul Titanic

Il menù dell’ultima cena sul Titanic

Nel 2012, quando casa d’aste RR Auction organizzò un evento per celebrare il 100 ° anniversario del disastro del Titanic, il kimono, indossato da Lady Duff-Gordon quando fuggì, fu venduto per 75.000 dollari. Una lettera scritta dai genitori, in Irlanda, prima della partenza, da Wallace Hartley – il violinista eroico che continuò a suonare mentre la nave andava a fondo, sacrificando la propria vita per cercare di portare calma, con la musica, nel caos terribile di quei minuti – venne aggiudicato a 185.000 dollari. Il violino di Hartley, regalo della sua fidanzata, è stato recuperato poco dopo l’affondamento e nascosto in una soffitta fino al 2006; poi è stato venduto per circa $ 1,7 milioni nel 2013.

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