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Perchè femmine e maschi in treno sono avvolti da pensieri torbidi?

43° Parallelo è un fumetto di due pagine, di grande intelligenza ed altamente esposto all’indignazione del pubblico – che deve essere adulto e, soprattutto, maturo – disegnato da Adriano de Vincentiis e colorato da Alessandro Scacchia. Fu realizzato esclusivamente per la nuova uscita in edicola della rivista Frigidaire e pubblicato sul numero 225, uscito nel 2010, con piccole modifiche. Questo video è in versione originale, nei colori e nei testi. La musica originale è di Alfredo De Vincentiis. La situazione è molto anni Settanta-Ottanta ed è frutto delle emozioni forti di negazione delle liturgie dell’allusività e del perbenismo. Tutto, inizialmente, è calato, con grande sapienza, non solo in certe atmosfere del porno soft, ma soprattutto nell’acuta situazione psicologica che può legare maschi e femmine, quando viaggiano in treno. Lo spostamento nello stesso vagone, l’aver di fronte a sè uno sconosciuto o una sconosciuta che non vedremo mai più, il desiderio di conoscerla/o e fermare il transito del tempo con il pensiero di un rapporto sessuale o di una situazione di possesso, sono immaginazioni ricorrenti.

Qui i presupposti potrebbero essere quelli. Ma De Vincentiis frantuma ogni possibilità di prosecuzione di un delirio ormonale. La reazione violenta del protagonista del fumetto contro la bella ragazza che occupa il sedile di fronte a sè sta in questa farisaicità, in alcuni casi, dell’essere donna e dall’attesa dell’amore vero, che aspetta il giovane uomo alla stazione. Per quanto riguarda la parola fortissima, che leggeremo, essa non risulta più una bestemmia, in sé,- anche per come è scritta – ma una violenta esplosione di energia negativa.

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