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Perchè Renoir dipingeva con i colori gioiosi della porcellana di Limoges? Cosa significa paletta?

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Pierre-Auguste Renoir
L’EMBOUCHURE DE L’AVEN À PONT AVEN
Estimate 700,000 — 1,000,000 USD
LOT SOLD. 1,030,000 USD
Sothebys

renoir limoges

Cosa c’entra, si chiederà il lettore, questo elemento decorativo di porcellana di Limoges, con il motivo più tradizionale e l’accordo cromatico dei dipinti di Pierre-Auguste Renoir? Vi invitiamo ad osservare quella che non è una coincidenza, ma una persistenza dell’accordo cromatico, basato sull’uso del rosa, del blu e della “terra”. Ciò dimostra che, al di là dei numerosi studi computi da Renoir, sui contemporanei e sui maestri antichi – con particolare riferimento alla pittura veneta del Cinquecento e Tiziano -, l’imprinting visivo dell’infanzia risulta fortemente incisivo per lui e per tutti,  nell’ambito della ricorrenza dei colori con i quali noi vediamo o rappresentiamo la realtà. All’interno del gruppo impressionista, gli accordi cromatici di Renoir che si riconoscono senza la minima esitazione, proprio perché sono molto vivaci e si basano sulla replica di una struttura cromatica composta da rosa, terra, ocra, blu e verde. E’ la cosiddetta paletta o tavolozza, non l’utensile in legno sul quale vengono preparati i colori, ma la sua valenza pittorica. Per paletta o tavolozza nella storia dell’arte si intendono, appunto, i colori principali che vengono utilizzati dall’artista. Le tavolozze sono diverse, generalmente, da pittore a pittore, poichè i colori base preparati prima di dipingere, differiscono. Questa differenza dei colori base diventerà differenza degli accordi cromatici, che sono tra gli elementi costitutivi dello stile.

Allora torniamo alla tavolozza di Renoir. Egli la la prepara con le stesse tinte di un decoratore di ceramiche di Limoges. Non è un caso che Renoir abbia dentro di sé quei colori che, in quegli anni, dominavano la decorazione della porcellana francese.
Leggiamo l’inizio della biografia e o e osserviamo decorazione e dipinto.
“Nato a Limoges, sesto dei sette figli di Léonard e Marguerite Merlet, un sarto e un’operaia tessile, visse dall’età di quattro anni a Parigi. A quattordici anni, avendo dimostrato interesse per l’arte, fu indirizzato dal padre alla decorazione della porcellana, campo nel quale egli diede buona prova delle sue abilità. Il padre, nella speranza che diventasse un buon artigiano, gli permise di seguire dei corsi serali di disegno”.



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