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Percorso tra i reperti archeologici “Immaginando città”.


Immaginando Città. Racconti di fondazioni mitiche, forma e funzioni delle città campane
dal 29 maggio al 30 ottobre 2014

Museo Archeologico dell’Antica Capua
Via Roberto d’Angiò, 48
Santa Maria Capua Vetere (Ce)
Tel. 0823/844206; 0823/798864

ORARI DI APERTURA
Orario:9.00-19.00
Chiuso:Lunedì
Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Via Magna Grecia, 919
Capaccio (SA)
Tel. 0828/811023
ORARI DI APERTURA
aperto tutti* i giorni 8:30 – 19:30
book-shop e biglietteria del museo 8:30 – 18:45
Area Archeologica di Paestum
aperta tutti* i giorni dalle 8:45 fino ad un’ora prima del tramonto**
*Il Museo resta chiuso per manutenzione il primo ed il terzo lunedì di ogni mese; il Museo e l’Area Archeologica restano chiusi l’1 gennaio, l’1maggio e il 25 dicembre.
**per maggiori dettagli consultare l’orario completo

37ceb711565cbad4a71425e77ae24d5077347da1“Immaginando Città. Racconti di fondazioni mitiche, forma e funzioni delle città campane”, è l’innovativo evento organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta nell’ambito dell’omonimo Progetto cofinanziato dalla Regione Campania con Fondi Por-Fesr, che intende raccontare l’arte  attraverso le suggestioni della poesia. E’ questo il filo conduttore della duplice mostra di  Santa Maria Capua Vetere, e del Museo dell’antica Capua, e agli Scavi di Paestum.

Vecchi e nuovi reperti archeologici, molti dei quali rinvenuti in occasione dei lavori effettuati per la realizzazione dell’Alta Velocità, vengono presentati con occhi diversi all’interno di un un itinerario che va alla scoperta di una sorta di Pompei di epoca preistorica, tra vecchi villaggi e centri urbani distrutti e sigillati nel tempo dalle eruzione dell’Età del Bronzo (1800 e 1400a.C). Si tratta di un progetto pilota, unico nel suo genere. “Un’iniziativa speciale innanzitutto per la metodologia. Piuttosto che affidarci ai classici pannelli  – spiega la soprintendente Adele Campanelli -, lavoriamo sulla suggestione del teatro e della poesia. L’idea è trasformare i musei in luoghi nei quali potersi riconoscere. Far percepire al pubblico che quello che vede e sente lo riguarda direttamente. Il successo siraggiunge quando il visitatore esce con la voglia di saperne di più. Nella mostra proponiamo la messa in scena di miti e leggende per mostrare quali meraviglie si celano sotto l’asfalto delle nostre città, la rete di villaggi su cui fonda l’urbanesimo. Sotto i nostri piedi ci sono tesori inestimabili”. Tesori scoperti spesso per caso grazie ai lavori per l’alta velocità e la metropolitana. “E’ la modernità che riscatta l’antico – conclude Campanelli -. Attraverso la conoscenza di quello che siamo stati possiamo ritrovare l’identità perduta e rendere più cosciente e sensibile il cittadino di oggi”.
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