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Pierre Gandon, il lato B di Mademoiselle. Di-sogni erotici di un disegnatore di francobolli

pierre gandonpierre gandon

 

 

Donne e uomini sembrano tratti da statuette di porcellana. E’ un Settecento da remake, quello che negli anni Venti del Novecento venne evocato negli arredamenti e negli apparati decorativi. Un Settecento di damine leziose e di imparruccati cavalieri. Così Pierre Gandon, tra i maggiori disegnatori di francobolli del mondo, rievocava un mito lezioso, manierato, di buone maniere, producendo disegni proibiti, ma non troppo. Le sue figure sono languide e rispettose. Ciò che appare immediatamente sono le forme opime del posteriore delle sue donzelle aggraziate. Francobolli erotici, potremmo dire, sia per il tratto che per i colori.  Gandon nacque nel 1899 nella valle della Marna,in Francia, e morì nel 1990, alla fine di una lunghissima carriera che lo aveva portato a disegnare francobolli e annulli postali per la Francia e le sue colonie e per numerosi Paesi stranieri.

 

grafica erotica

Figlio d’arte – il padre Gaston lavora per l’Istituto delle incisioni di Parigi e produce, tra gli altri, due francobolli particolarmente apprezzati: quello da 50fr, il cui disegno è prodotto al bulino nel 1936 e quello che reca la cattedrale di Strasburgo (1939) – Pierre diventa allievo del maestro incisore Dézarrois e, successivamente, accede all’Accademia di Belle arti di Parigi, formandosi sotto la guida del pittore Cormon.
Il suo notevole talento tecnico – che risulta però schiacciato dall’esigenza di attenersi sempre a un canone – gli permette di vincere, a 22 anni, il Prix de Rome d’incisione e, nel 1926, il Prix de la ville de Paris. Nel 1937, anno in cui affresca cinquecento metri di pareti per l’Esposizione, riceve la medaglia d’oro degli artisti francesi. Riconoscimenti e onori che ne faranno una sorta di artista di Stato, impegnato soprattutto nella realizzazione di bolli postali. Ciò non gli impedisce, come attività parallela, di seguire la strada dell’illustratore, con tavole erotiche realizzate per i libri, tra i quali La Venere in convento o la monaca in camicia dell’abate di Pratt. E’ a partire dagli anni della seconda guerra mondiale che realizza numerosi francobolli. Sospeso per qualche mese, dopo la Liberazione – ha disegnato vignette su giornali della Destra collaborazionista-  viene reintegrato dal generale De Gaulle che sceglie la sua incisione di Marianne, cioè la raffigurazione dello Stato francese, per una nuova serie di valori postali. Lavora, producendo una lunga serie di francobolli di successo, fino a 84 anni, quando viene chiamato a disegnare un’altra opera, tratta dal dipinto di Rembrandt, Uomo che detta una lettera.

 

 

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