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TURNER -Paesaggio a Nepi, Lazio, con acquedotto e cascata, 1828 ca, olio su tela, ©Tate, London 2014
TURNER -Paesaggio a Nepi, Lazio, con acquedotto e cascata, 1828 ca, olio su tela, ©Tate, London 2014

Pittura inglese verso la modernità nei tratti di Hogarth, Reynolds e Turner.

Al Museo Fondazione Roma, nella sede di Palazzo Sciarra, al 20 luglio 2014,  la mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità”
L’esposizione, curata da Carolina Brook e Valter Curzi, intende offrire al pubblico una visione d’insieme dello sviluppo artistico e sociale, che si definì nel XVIII secolo di pari passo con l’egemonia conquistata dalla Gran Bretagna sul piano storico – politico ed economico.

CANALETTO - La City di Londra vista attraverso un’arcata di Westminster Bridge, 1747, olio su tela, Collection of the Duke of Northumberland, Alnwick Castle

CANALETTO – La City di Londra vista attraverso un’arcata di Westminster Bridge, 1747, olio su tela, Collection of the Duke of Northumberland, Alnwick Castle



A tal fine è stato riunito un corpus di oltre cento opere, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali quali il British Museum, la Tate Britain, il Victoria & Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London, la Galleria degli Uffizi alle quali si unisce il nucleo di opere provenienti dall’importante raccolta americana dello Yale Centre for British Art.

CONSTABLE - La cattedrale di Salisbury, 1829 - 1831, olio su tela, Guildhall Art Gallery, City of London

CONSTABLE – La cattedrale di Salisbury, 1829 – 1831, olio su tela, Guildhall Art Gallery, City of London

HOGARTH - Ritratto di gruppo con Lord John Hervey, circa 1738-1740

HOGARTH – Ritratto di gruppo con Lord John Hervey, circa 1738-1740

Divenuta nel corso del Settecento una vera e propria potenza internazionale, protagonista della rivoluzione industriale e dell’egemonia sulle rotte marittime, l’Inghilterra si pose per la prima volta il problema della nascita di una propria scuola artistica. Lo sviluppo economico di cui è protagonista la Gran Bretagna, permetterà la nascita di un vero e proprio mondo nuovo di figure professionali, industriali e mercanti, scienziati e filosofi, che troveranno nelle arti visive un significativo supporto all’affermazione del loro nuovo status, divenendo i mecenati di quei maestri che nell’arco del secolo contribuiranno alla definizione di una scuola nazionale.

REYNOLDS - David Garrick and Eva Maria Garrick, 1772 - 1773

REYNOLDS – David Garrick and Eva Maria Garrick, 1772 – 1773

Il percorso della mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di documentare in particolare i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio che maggiormente hanno trovato fortuna durante il secolo, dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell’Ottocento riferimento comune per tutta l’Europa. In mostra si potranno ammirare pittori come Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Füssli, Constable e Turner, che offriranno con le loro opere uno spaccato significativo della peculiarità e originalità dell’arte inglese, di cui mancava a Roma una rassegna dalla mostra del 1966.

“Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità”
fino al 20 luglio 2014
Roma, Museo Fondazione Roma, sede del Palazzo Sciarra

Costo del biglietto: 11.50 euro
Orario: Lunedì ore 14.00>20.00 Dal martedì al giovedì e domenica ore 10.00>20.00 venerdì e sabato 10.00>21.00
Telefono: 06.6976450
E-mail: info@fondazioneroma.it
Sito web: http://www.pitturaingleseroma.it

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