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Porno-cartoni animati. Così il ’68 distrusse nel trash il mito dolce di Biancaneve.

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Al di là di possibili e probabili intenti commerciali, questi filmati si inserirono nel clima di iconoclastia politica e artistica dei miti buoni della società  borghese. Una sorta di profanazione pop di un culto laico. I filmini Super 8 presero a girare e a frantumare tutto ciò che di candido potesse restare. Del resto si parlò, poi, di Vizi privati e pubbliche virtù, che avevano contrassegnato tutti  i grandi puritani della storia. Il sesso, alla Bataille,  frantumava ogni possibile verità di facciata.Sesso che fu utilizzato, negli anni Settanta, anche come un’arma politica. I cartoni animati porno di quell’epoca non sono capolavori e possono arrecare,oggi,un certo disturbo, legato al deja vu e alla perdita della dirompenza della provocazione. Il film di Biancaneva faceva parte di tre cartoni animati ‘erotici’ di produzione tedesca realizzati negli anni 70 dalla Amor film, che furono distribuiti in super 8 dalla Starlight film (Bochum) e rilanciati, attraverso un medium di più facile e diffuso utilizzo, nella versione italiana presentata in vhs negli anni 80 dalla Mediolanum film, con introduzione di Cicciolina. Ai tempi in cui erano piccole pellicole risultavano ricercatissimi e furono oggetto di collezione

 

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