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Putin in sottoveste, pittore costretto a fuggire dalla Russia

Putin, in sottoveste, e Medveved in intimo femminile nel quadro contestato

Putin, in sottoveste, e Medveved in intimo femminile nel quadro contestato

 Una fuga precipitosa dalla russa San Pietroburgo per evitare la possibilità di finire in manette. Si conclude così, con un capitolo triste e rocambolesco la vicenda del pittore dell’ex Paese sovietico che, attraverso un’operazione di provocazione dadaista, ha dipinto come travestiti Putin e Medvedev, rispettivamente Presidente e primo ministro della federazione Russia, come dire, in un parallelismo italiano, Napolitano e Letta. La Russia, per quanto al centro di un processo di apertura alla democrazia, deve fare ancora i conti con una tradizione che vede nella satira politica una realtà altamente ustionante e proibita. Se per di più aggiungiamo il machismo di Putin – già 007 e uomo d’azione – la creazione di un dipinto in cui appare con un “intimo” da donna equivale a un reato simile a quello di lesa maestà.

Kostantin Altunin, 45 anni, ha così chiesto asilo politico alla Francia, il Paese che dà maggiori garanzie sotto questo profilo. Nessuna estradizione potrebbe essere richiesta per un reato di rappresentazione o di opinione. e dalla Russia e fuggito in Francia a cui ha chiesto asilo. Il quadro di Altunin è stato esposto a San Pietroburgo in un piccolo museo privato. Una soffiata e qualche articolo di giornale sono bastatati a far scattare la censura. Una censura armata, visto che al piccolo museo si sono presentati agenti di polizia che  hanno sequestrato e rimosso quattro tele, tra le quali il dipinto intitolato “Travestiti”, nel quale vengono raffigurati Putin e Medvedev, il primo in sottoveste e il secondo in reggiseno.
L’esposizione di questo materiale artistico ha portato anche alla chiusura del “Museo del potere”, nel quale le opere erano esposte. Dopo aver chiesto denaro in prestito per affrontare il viaggio e i primi giorni di permanenza nella capitale francese – dove spera di ricevere la solidarietà di connazionali e di colleghi – il pittore è partito, lasciando in patria la moglie e la figlia di due anni.

Altunin ha raccontato di aver deciso di dipingere Putin e Medvedev “travestiti” a settembre quando i due politici, allora rispettivamente premier e presidente, hanno annunciato che si sarebbero scambiati i ruoli. “E’ un’ironia del tutto innocente. Li ho dipinti quando hanno cominciato a scambiarsi i posti. Era divertente e ho reagito naturalmente con un soggetto classico, due donne che si pettinano a vicenda” ha spiegato. “Pensavo che le autorità avessero un buon senso dell’umorismo”. Ma l’umorismo, si sa, non piace al potere.

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