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La riconsegna del quadro  da parte dei carabinieri al direttore dei musei di Latina
La riconsegna del quadro da parte dei carabinieri al direttore dei musei di Latina

Recuperato dopo 70 anni quadro di Tosi trafugato dai nazisti


Settant’anni di libera uscita per un quadro di Arturo Tosi, un pittore particolarmente amato negli anni del regime, che era stato trafugato dal museo di Latina,  dopo l’armistizio, nel settembre 1943.  L’opera è stata rintracciata nelle ore scorse, presso l’abitazione di un collezionista di Bergamo, dopo lunghe indagini. Collezionista, evidentemente incolpevole, anche perché aveva acquistato il quadro anni fa, non conoscendone la primaria provenienza L’individuazione dell’opera è avvenuta da parte dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Monza, anche grazie alle nuove tecnologie, che consentono la realizzazione di immense banche dati in cui confluiscono le fotografie di opere scomparse, rubate, trafugate.

 

Arturo Tosi, Schilpario

Arturo Tosi, Schilpario

Le ricerche dei carabinieri, considerano poi cataloghi di mostre o di opere che vanno all’asta. L’inserimento dell’immagine di un quadro pubblicamente esposto – questo di Tosi aveva partecipato, negli ultimi tempi a due mostre – consente ai computer di compiere una serie di raffronti e di sovrapporre, nel caso l’opera sia stata rubata, la vecchia foto e la nuova immagine.

Nel lungo  elenco delle opere trafugate ci sono anche gli oltre trecento dipinti che facevano parte del bottino di opere che erano state donate dai maggiori  artisti dell’epoca al Museo statale d’arte di Littoria, su personale interessamento di Mussolini, per la nascita della nuova città.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, il museo venne depredato dai nazisti e, nel paziente lavoro eseguito, negli anni dopo la guerra, furono inserite tutte le opere mancanti, alcune delle quali corredate di fotografia, altre soltanto di una descrizione. Tra queste,  figurava un quadro di Arturo Tosi. Lo stesso quadro è apparso recentemente  in una mostra nel Bresciano. Dagli organizzatori della mostra i carabinieri hanno acquisito l’indirizzo del collezionista, che consegnato il quadro alle Forze dell’Ordine.  Pare assodato il fatto che il collezionista fosse del tutto ignaro dell’origine del dipinto, anche perché se fosse stato un ricettatore, non avrebbe certamente esposto l’opera in una mostra culturale, che ha un’evidenza pubblica.E’ su questi elementi che, certamente, andrebbero riviste le leggi legate alla ricettazione e all’incauto acquisto. Nella maggior parte dei casi, se il collezionista dimostra la buona fede e provvede alla restituzione, non si dovrebbero consumare infamanti trafile.

Il quadro, un olio su tela (90×70 centimetri ) è un paesaggio di Schilpario, un Comune della provincia di Bergamo,  è stato riconsegnato dal luogotenente Silvano Schivo a Pietro Piccoli, responsabile dei musei e della Pinacoteca del Comune di Latina che ha riportato l’opera nel capoluogo pontino.

LA BIOGRAFIA DI ARTURO TOSI

http://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Tosi

 

VUOI VEDERE TUTTI I QUADRI RUBATI LE CUI IMMAGINI SONO CONTENUTE NELL’ARCHIVIO DEI CARABINIERI. SE SEI UN COLLEZIONISTA, SALVA QUESTO LINK PERCHE’ POTREBBE ESSERTI UTILE, DURANTE LE TRATTATIVE PER L’ACQUISTO DI UN’OPERA O PER VERIFICARE I QUADRI DI TUA PROPRIETA’.

http://tpcweb.carabinieri.it/tpc_sito_pub/simplecerca.jsp

 

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