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Rewind. Arte a Napoli 1980-1990


Rewind. Arte a Napoli 1980-1990
Napoli, Castel Sant’Elmo
20 dicembre 2014 – 8 febbraio 2015

Orario ore 9-18;
MARTEDI’ CHIUSO
Ingresso € 5,00

3ce478a1bc75bf3488ee365a742b7dd7ed0f434La mostra a Castel Sant’Elmo presenterà circa cento opere e proporrà una riflessione per ricostruire, attraverso  affondi tematici e focus specifici, la complessa e ampia storia artistica a Napoli negli anni Ottanta del Novecento.

In continuità con le attività e la vocazione del museo Novecento a Napoli e con gli incontri con gli artisti e i  protagonisti proposti durante i Giovedì contemporanei 2013-2014, l’esposizione comprenderà artisti, opere e  documenti che descrivono gli avvenimenti di quegli anni cruciali, delineando una vicenda di respiro complesso,  che si è mossa su piani paralleli, in cui hanno convissuto aperture a linguaggi internazionali, sperimentazioni di  giovani e l’attività dei maestri.

L’esposizione realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e  per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, è promossa e finanziata dal Servizio architettura  e arte contemporanee della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte  contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 è dedicata alla nuova generazione di artisti napoletani attiva negli anni  Ottanta e a coloro che in quel decennio testimoniano con il loro lavoro la svolta radicale del linguaggio figurativo  che ha fatto parlare di “fine dell’avanguardia” e presenta, tra le altre, opere di: Carlo Alfano, Mimmo Paladino,  Luigi Mainolfi, Nino Longobardi, Ernesto Tafafiore, Francesco Clemente.

Nomi che non esauriscono la ricchezza di  prospettive con la quale si è voluto rappresentare il decennio.  Sono state coinvolte nel progetto le principali gallerie d’arte operanti in quel periodo come quella di Lucio  Amelio, Il Centro, lo Studio Trisorio, lo Studio Morra, Lia Rumma, Alfonso Artiaco; queste ultime, ancora attive,  sono state chiamate a individuare opere, presenti in collezioni private campane, essenziali per descrivere  adeguatamente quel contesto che fece di Napoli un crocevia internazionale. Per citare alcuni nomi degli artisti  non napoletani si va da Gino De Dominicis, Alberto Burri, Jean Michel Alberola, Joseph Beuys a Hermann Nitsch,  Sol LeWitt, James Brown, Ronnie Cutrone, Kenny Scharf, Luigi Ontani.

Si ricostruiranno, inoltre, alcune collettive di quel decennio, Evacuare Napoli. L’ultima generazione, 1985 e  L’officina di Scafati, 1986, proponendone una lettura evocativa.  L’esposizione è curata da Angela Tecce e si avvale del contributo scientifico di numerosi studiosi, ricercatori,  testimoni che hanno ciascuno affrontato temi e questioni critiche per intrecciare un racconto corale.

Tutti gli artisti di Rewind. Arte a Napoli 1980-1990:  Fabrizia Abbagnano, Jean-Michel Alberola, Marisa Albanese, Carlo Alfano, Joseph Beuys, Bill Beckley, David  Bowes, Paolo Bresciani, James Brown, Alberto Burri, Giuseppe Caccavale, Maurizio Cannavacciuolo, Angelo  Casciello, Gennaro Castellano, Alan Charlton, Franco Cipriano, Francesco Clemente, Ronnie Cutrone, Maurizio  Colantuoni, Giuseppe Desiato, Gabriele Di Matteo, Gino De Domincis, Tommaso Durante, Luciano Fabro, Sergio  Fermariello, Matteo Fraterno, Lino Fiorito, Mario Franco, Eugenio Giliberti, Sasà Giusto, Al Hansen, Geoffrey  Hendricks, Douglas Huebler, Massimo Kauffman, Joseph Kosuth, Massimo Latte, Sol LeWitt, Nino Longobardi,  Lello Lopez, Saverio Lucariello, Luigi Mainolfi, Umberto Manzo, Ugo Marano, Claudio Massini , Silvio Merlino, Aldo  Mondino, Peter Nagy, Hermann Nitsch, Luigi Ontani, Luigi Pagano, Gloria Pastore, Mimmo Paladino, Giuseppe  Penone, Rosa Persico, Alfredo Pirri, Lucia Romualdi, Mimma Russo, Kenny Scharf, Antonello Scotti, Ninì Sgambati,  Franco Silvestro, St-Art, Daniel Spoerri, Philip Taaffe, Ernesto Tatafiore, Niele Toroni, Gerardo Vangone, Luigi  Vollaro, Giuseppe Zevola, Oreste Zevola.

Costellazione ‘80  In occasione della mostra dedicata all’arte degli anni Ottanta è stato creato un percorso virtuale attraverso  postazioni multimediali – Costellazione ’80 – con la funzione di collegamento tra le collezioni, le mostre e le  sezioni museali, di modello per un archivio dell’arte contemporanea a Napoli.  A comporre un quadro di insieme articolato parteciperanno – insieme a Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 a  Castel Sant’Elmo e Blow up. Fotografia a Napoli 1980-1990 in contemporanea al Museo Pignatelli – la  sezione di arte contemporanea del Museo di Capodimonte e la collezione Terrae Motus della Reggia di Caserta,  imprescindibili elementi di questa Costellazione ‘80. Inoltre il Museo Madre e l’Accademia di Belle Arti di Napoli  offriranno un contributo specifico coerente con le loro ricerche e attività.

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