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e l’alchimia del Ready-made

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Marcel Duchamp Roue de bicyclette, 1913 (1964) ready-made: ruota di bicicletta con forcella montata su sgabello di legno dipinto, cm 126,5 Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, inv. 9734 1998, dono di Arturo Schwarz Iscrizione sotto la seduta: Marcel Duchamp; incisione su targhetta di rame sotto la seduta: ROUE DE BICYCLETTE / EDITION GALERIE SCHWARZ, MILAN / Ex . h. c. pour exposition, 1964; iscrizione: A. Schwarz II/II  BY SIAE 2013

Roma celebra Marcel Duchamp

e l’alchimia del Ready-made

Marcel Duchamp Roue de bicyclette, 1913 (1964) ready-made: ruota di bicicletta con forcella montata su sgabello di legno dipinto, cm 126,5 Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, inv. 9734 1998, dono di Arturo Schwarz Iscrizione sotto la seduta: Marcel Duchamp; incisione su targhetta di rame sotto la seduta: ROUE DE BICYCLETTE / EDITION GALERIE SCHWARZ, MILAN / Ex . h. c. pour exposition, 1964; iscrizione: A. Schwarz II/II  BY SIAE 2013Un artista controverso, opere che hanno dato scandalo, un museo d’eccellenza internazionale. Questi sono gli elementi fondamentali con cui Roma si prepara a celebrare Marcel Duchamp, 50 anni dopo il suo viaggio in Italia e 100 anni dopo la creazione del primo ready-made: “Ruota di bicicletta” (1913).

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma propone una mostra che verte sulle opere storiche di Duchamp, facenti parte del lascito di Arturo Schwarz. È anche l’occasione per raccontare la storia del passaggio espositivo dell’artista in Italia nel 1964 e 1965, e delle conseguenze che questo ha comportato sul lavoro di alcuni artisti italiani entrati in contatto diretto con lui. Il percorso si focalizza quindi su due importanti appuntamenti di quegli anni: la mostra a Milano presso la Galleria Schwarz, dal 5 giugno al 30 settembre del 1964, e l’esposizione realizzata a Roma presso lo spazio Gavina di via Condotti, nel giugno 1965, con l’allestimento di Carlo Scarpa.

 

Già nel settembre del 1962, Marcel Duchamp aveva accettato l’invito di Arturo Schwarz di venire a Milano e, in quell’occasione, incontra alcuni artisti italiani, tra i quali Enrico Baj e Sergio Dangelo, protagonisti del Movimento Nucleare fondato nel 1951, e il pittore Gianfranco Baruchello, che diventerà un suo caro amico.

Marcel Duchamp Fountain, 1917 (1964) ready-made: orinatoio di porcellana, cm 36 x 48 x 61 Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, inv . 9738 1998, dono di Arturo Schwarz Iscrizione in basso a sinistra: R. Mutt 1917; incisione su targhetta di rame: FOUNTAIN, 1917 / EDITION GALERIE SCHWARZ, MILAN / Ex . h. c. pour expositi on, 1964; iscrizione: A. Schwarz II/II BY SIAE 2013

L’alchimia del ready-made  è un processo affascinante nel lavoro di Marcel Duchamp, sicuramente il più conosciuto dal grande pubblico, ma forse non ancora del tutto indagato. Le icone di questo percorso possiamo ritrovarle nella sua produzione seriale più nota: Porte-bouteilles; Why Not Sneeze Rose Sélavy; Fountain; …pliant… de voyage; In Advance of the Broken Arm; Air de Paris; Roue de bicyclette, ecc. Questi celebri ready-made, definiti da André Breton “oggetti di serie promossi dalla scelta dell’artista alla dignità di oggetti d’arte” sono il frutto di un assoluto “rigore dell’immaginazione”, ed è proprio questo rigore che governa il processo di trasformazione dell’oggetto quotidiano in opera d’arte.

Marcel Duchamp Porte-bouteilles, 1914 (1964) ready-made: scolabottiglie in ferro galvanizzato, cm 59 x 37 Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, inv . 9731 1998, dono di Arturo Schwarz Iscrizione all’interno della base: Es . II/II Artur o Schwarz x M. D. BY SIAE 2013

Marcel Duchamp Porte-bouteilles, 1914 (1964) ready-made: scolabottiglie in ferro galvanizzato, cm 59 x 37 Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, inv . 9731 1998, dono di Arturo Schwarz Iscrizione all’interno della base: Es . II/II Artur o Schwarz x M. D. BY SIAE 2013

La mostra è curata da Stefano Cecchetto, Giovanna Coltelli e Marcella Cossu con l’allestimento di Alessandro Maria Liguori.
La sezione dedicata al rapporto tra alcuni dei maggiori artisti italiani contemporanei e Duchamp  è curata da Carla Subrizi, autrice in catalogo di un esaustivo saggio che ricompone il quadro storico – artistico di quegli anni.

DUCHAMP
Re-made in Italy
dall’8 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014
Galleria nazionale dʼarte moderna e contemporanea

A cura di Stefano Cecchetto, Giovanna Coltelli, Marcella Cossu

Orari di apertura: martedì – domenica dalle 10.30 alle 19.30
(la biglietteria chiude alle 18.45) lunedì chiuso

Informazioni: T +39 06 32298221, www.gnam.beniculturali.it

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