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ape roma

Roma e 2000 anni di scultura in mostra in Svizzera

 

ROMA ETERNA
2000 anni di scultura dalle collezioni Santarelli e Zeri
Basilea (Svizzera), Antikenmuseum (St. Alban-Graben 5)
5 giugno – 16 novembre 2014

Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 17

Ingresso: intero CHF 20.-; ridotto CHF 5.-

Informazioni: tel. 0041 (0)61 201 12 12
www.antikenmuseumbasel.ch

Il progetto espositivo è frutto di una cooperazione tra l’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig, la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus, con il contributo della Fondazione Roma e l’organizzazione di Arthemisia.
La mostra, curata da Tomas Lochman e da Dario Del Bufalo, presenta per la prima volta in Svizzera oltre 70 sculture provenienti dalle collezioni italiane della famiglia Santarelli e del critico e storico dell’arte Federico Zeri, i cui lasciti sono conservati in prestigiosi Istituti come l’Accademia Carrara di Bergamo e Villa Medici di Roma.

Scultore romano del II secolo d.C., Testa di Satiro, marmo bianco statuario, altezza 29 cm, Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli

Scultore romano del II secolo d.C., Testa di Satiro, marmo bianco statuario, altezza 29 cm, Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli

 

I capolavori comprendono sculture dall’età imperiale romana fino a quella neoclassica e permettono dunque di evidenziare l’eterno fascino di Roma, con la sua capacità di assimilare e rielaborare sempre nuove correnti artistiche e integrarle nel suo ineguagliabile patrimonio culturale. Il continuo dialogo con l’eredità classica viene evidenziato tramite la comparazione di motivi ed elementi stilistici diversi, ma sempre legati l’un l’altro e inseriti nel proficuo solco della tradizione artistica dell’Urbe.
Sin dall’antichità la scultura ha rappresentato uno dei più efficaci strumenti politici, permettendo ai detentori del potere di rendere di volta in volta manifeste le proprie rivendicazioni e attestare la legittimità del proprio dominio. Lungo il corso dei secoli, imperatori, uomini d’arme, papi e vescovi hanno sostenuto il loro prestigio e la loro autorità proprio attraverso la scultura.
Il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, ma accosta le opere secondo le loro caratteristiche tematiche, formali e stilistiche. Si inizia in un’ambientazione ispirata agli interni di un palazzo romano, con la sezione dedicata ai ritratti, dalla statuaria romana del I secolo d.C., fino a quella barocca di dignitari ecclesiastici e secolari del XVII secolo.

Tommaso Fedeli, Putto dormiente, porfido, altezza 27 cm. Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli

Tommaso Fedeli, Putto dormiente, porfido, altezza 27 cm. Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli

Il secondo ambiente ospita sculture a tema mitologico e allegorico, oltre a rappresentazioni di animali e ritratti di bambini, mentre nella terza sala viene evocata la sacralità di una cappella privata, adatta a presentare opere di ambito prettamente religioso.

Chiude la rassegna una sezione allestita idealmente nella biblioteca di una dimora signorile dell’Urbe, nella quale grazie alla policromia delle sculture in porfido e marmo colorato, uno dei cardini della Collezione Santarelli, è possibile ricreare un’atmosfera di grande fascino.
Accompagna la mostra una guida edita da Skira.

Scultore romano del 220-235 d. C. circa (ritratto), del II-III secolo d.C. (busto), il piedistallo è moderno, Busto in porfido con ritratto virile, marmo bianco pentelico (testa) inserita in busto in porfido con piedistallo

Scultore romano del 220-235 d. C. circa (ritratto), del II-III secolo d.C. (busto), il piedistallo è moderno, Busto in porfido con ritratto virile, marmo bianco pentelico (testa) inserita in busto in porfido con piedistallo

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