Home / arte curiosità / Sorpresa, i pittori di Roma antica replicavano le figure con le sagome
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Sorpresa, i pittori di Roma antica replicavano le figure con le sagome

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

Affresco romano-particolare

Un accurato esame delle pitture che decorano la celebre tomba di via Prenestina a Roma (II secolo d.C.) rivela l’utilizzo, nel mondo antico, di sagome standard per la realizzazione di figure. Affreschi in serie, quindi? E’ stato scoperto che, osservando le opere a luce radente, è possibile individuare una successione di impronte identiche di cartoni, ravvisabile in particolar modo in due immagini affrontate di caproni, caratterizzate da avvallamenti ottenuti senza dubbio poggiando una sagoma sull’intonaco fresco. A questa tecnica si ricorreva con frequenza nel Medioevo, ma fino ad oggi non si conoscevano casi di impiego nella classicità: anche se a sagome adibite alla replica delle figure aveva accennato nei suoi scritti Plinio, chiamandole catagrapha.

 

 

 

 

 

x

Ti potrebbe interessare

I rebus di Leonardo Da Vinci

velata 2

Sai come e perchè i grandi pittori hanno ingannato lo spettatore?