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La Gioconda nuda – L’originale (forse) e le copie di un’iconografia di successo

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La Gioconda Nuda del Mudeo Condé di Chantilly. L’opera potrebbe essere di Leonardo. Accanto alle indagini stilistiche e di laboratorio andrebbe affrontato uno studio sulla direzionalità del segno. Un mancino disegna in modo diverso da un destro

Come ti spoglio Monna Lisa. Mettere a nudo la protagonista del più celebre quadro di tutti i tempi è evidentemente una tentazione irresistibile per molti artisti da cinque secoli a questa parte. Esistono o sono esistite Gioconde nature di scuola lombarda, nordica, fiamminga, tedesca. La prima potrebbe essere addirittura dovuta a Leonardo medesimo, che secondo alcuni studiosi avrebbe ideato una versione senza veli del suo dipinto. Il modelletto potrebbe essere una copia o l’originale dello studio preparatorio della Gioconda. Molti maestri antichi dipingevano nudi i propri personaggi applicando poi le vesti, in modo che che gli abiti rispettassero perfettamente le forme del corpo. Così, ad esempio, sono rimasti, tra gli altri, molti disegni di Madonne nude, opera di Federico Barocci.  Non per questo significa che la signora abbia posato senza vestiti per Leonardo. Il maestro potrebbe aver preso una modella.

Alla fine di settembre 2017 “La Gioconda nuda” del Musée Condé, conservata nel castello francese di Chantilly, è stata portata al Louvre – nel Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, che occupa un’ala del palazzo – per indagini approfondite perché si fa spazio la tesi che quel carboncino lumeggiato con biacca sia del grande maestro. L’opera è stata realizzata su carta, incollata a un altro foglio, per darle sostegno (72 per 54 cm). E’stata sottoposta a riflettografia, raggi infrarossi, luce radente, radiografia, fluorescenza ai raggi X.




I risultati sono ancora da ufficializzare, ma confermerebbero “la mano di Leonardo da Vinci”, secondo quanto ha riportato il quotidiano francese Le Figaro. Le prime analisi con il radiocarbonio, che comunque ha un range troppo ampio, hanno permesso una datazione compresa tra il 1485 e il 1638.

Gioconda nuda attribuita alla bottega o alla scuola di Leonardo

Gioconda nuda attribuita alla bottega o alla scuola di Leonardo

Copie, rifacimenti. Poi è diventato quasi un gioco, quello di Monna Lisa nuda. Alcuni quadri in questione sono stati individuati, grazie al lavoro deli studiosi Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato,  mentre le informazioni relative agli altri si confondono nelle nebbie del passato. Vi sono ad esempio notizie di un dipinto esposto a Las Vegas negli anni Sessanta; oppure si parla di una tela dispersa nella quale la protagonista sfoggia, stretto tra le mani, un gioiello ovale con il profilo del genio toscano e la scritta (ma sulla decifrazione della data non mancano i dubbi) “Leonardo da Vinci 1501”.

Gioconda nuda, incisione del 1775 da un dipinto in passato attribuito a Leonardo

Gioconda nuda, incisione del 1775 da
un dipinto in passato attribuito a Leonardo

Di quest’opera, purtroppo, rimane solamente una fotografia in bianco e nero, senza dati relativi alla collocazione. Se si trattasse di un autografo leonardesco si avrebbe la prova definitiva che a dar vita all’intrigante filone sarebbe stato – lo si accennava all’inizio – lo stesso autore della Gioconda vera, ossia quella vestita.

Gioconda nuda di collocazione sconosciuta

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