| |
|
Stile Arte, 43/2000 |
ANTOLOGIA DELLE SCOPERTE E DEGLI STUDI DI STILE ARTE
Qui offriamo una breve sintesi degli studi e delle scoperte compiute negli ultimi due anni dai ricercatori e dagli studiosi della rivista. Per richiedere gli arretrati, in attesa dell'attivazione del servizio di scarico diretto del Pdf delle pagine, inviare un una mail o fare richiesta di una copia allo 030/2774231. Il costo dell'arretrato è di 10 euro, spese postali comprese.
|
|
Stile arte, 128/2009 |
ANTONIO CANOVA ERANO DUE - ANTONIO CANOVA WERE TWO
di Lionello Puppi
Il maestro di Possagno ebbe un omonimo, anch’egli scultore. Di notevole talento, costui finì però presto
per essere dimenticato, travolto dalla maledizione di quello stesso nome troppo ingombrante. Lionello Puppi ricostruisce la sua vita sfortunata e la misteriosa morte in circostanze che avallano l’ipotesi del suicidio
|
|
Stile Arte, 106/2007 |
Cara Viola, il mio capo e' nelle tue mani.
Cosi' Tiziano fece concessione totale di se'
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
l simbolo della perdita della testa come conseguenza d’amore in Giuditta e Oloferne di Tiziano. Lui si abbandona alla giovane, senza più volontà. Un piccolo fiore sulla scollatura dell’abito della ragazza ci consente di stabilirne l’identità: è lei Violante, la donna che fu oggetto d’amore del titano veneto. Quindi questo dipinto ha un doppio piano di significati
|
|
Stile Arte, 123/2008 |
CARAVAGGIO DIPINGEVA CON LE LUCCIOLE - CARAVAGGIO PAINTS WITH THE FIRE-FLIES (MICHELANGELO MERISI, ANTICIPATOR OF THE PHOTOGRAPHY)
SCOPERTA DI ROBERTA LAPUCCI
articolo di Stefania Mattioli
Il maestro lombardo utilizzava una ricetta a base dei piccoli coleotteri luminosi distillati e seccati per lavorare ai suoi quadri nel buio più assoluto. L’affascinante ipotesi, anticipata a Stile da Roberta Lapucci, conferma le teorie che assegnano all’artista il ruolo di sperimentatore e fruitore abituale della camera ottica. Anche perché nel frattempo il ritrovamento di tracce di sostanze chimiche sensibili alla luce nei pigmenti usati dal pittore apre a inediti scenari di grande suggestione. Michelangelo Merisi
precursore della fotografia?
|
|
Stile arte, 118/2008 |
Caravaggio e altri tennisti - TENNIS IN THE ART HISTORY
STUDIO
di Enrico Giustacchini
Gianni Clerici racconta ai lettori di Stile cinque secoli di contiguità fra il “re dei giochi” e le arti figurative. Dal mitologico Giacinto effigiato dall’allievo di Merisi con al fianco un’anacronistica racchetta alla musa sportiva del metafisico Carrà
|
|
Stile arte, 118/2008 |
DURER E GLI ASTRI DELLA SIFILIDE
STUDIO
di Enza Mangia
Il maestro tedesco lavorò a un’incisione che mise in relazione l’insorgenza del morbo gallico con la congiunzione di Giove e Saturno in Scorpione avvenuta nel 1484. Ecco come nacque quell’opera che poggiava su ricerche svolte con l’osservazione della volta celeste e con il collegamento tra stelle e corpo umano
|
|
Stile arte, 118/2008 |
FATTO DI SANGUE - MADE OF BLOOD (THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF CORAL)
STUDIO
di Claudio A. Barzaghi
Il corallo in pittura. Da amuleto per contrastare streghe vampiresche a ex voto per vittorie in cruenti battaglie, o enigmatico simbolo di taumaturgiche ferite. In ogni caso, i rametti della creatura marina
rimandano al fiotto del rosso liquido vitale
|
|
Stile Arte, 106/2007 |
HO DESIDERIO DI GIULIA. HAI! TROPPO DESIDERIO - LOVE PROMISE TROUGHT PORTRAIT
STUDIO
Come lo scatto fotografico rappresentò, in strettissima referenzialità con il soggetto, il dono dell’immagine all’amata/o - inteso come anticipo di una totale dedizione di sé -, il ritratto pittorico venne utilizzato molto spesso, tra le classi abbienti, nella forma dello scambio di una promessa
|
|
Stile Arte, 121/2008 |
I quadri-talismano - PROPITIATORY PAINTINGS ACTED AS LUCKY CHARM
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
L’individuazione di gesti scaramantici legati alla sessualità e all’abbondanza nella Macelleria di Beuckelaer consente di porre in luce una funzione propiziatoria dei dipinti che rappresentano fruttivendole, pescivendole, cucine, pollivendole, mercati e nature morte. Dai Paesi Bassi all’Italia
di Vincenzo Campi cercando di richiamare il favore della Terra e di Dio
|
|
Stile Arte, 105/2007 |
I quattro nomi dei fratelli van Veerle - FROM VENICE TO ANVERSA, THE ILLEGAL TRAFFIC OF ITALIAN MASTERPIECES
STUDIO
di Lionello Puppi
A metà del XVII secolo trasportavano capolavori di Bellini, Giorgione, Veronese e Tintoretto, facendoli viaggiare da Venezia ad Anversa nella stiva delle navi, tra salumi e pesci in conserva. Lionello Puppi sulle tracce della più straordinaria coppia di trafficanti d’arte della storia, usa a celare la propria identità sotto diversi cognomi di fantasia. Le clamorose vicende della pala di San Cassiano di Antonello da Messina e del ritratto di Daniele Barbaro di Tiziano Vecellio
|
|
Stile Arte, 119/2008 |
I TAROCCHI DELLA 'TEMPESTA' DI GIORGIONE - GIORGIONE: ANALOGIES BETWEEN TAROT CARD AND 'TEMPESTA'
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
Una nostra ricerca conferma l’interpretazione di Wind del celebre dipinto di Giorgione: l’opera appresenta la Fortezza e la Carità. Le scoperte riguardano l’assunzione di un modello cristologico per la donna e il bambino, che rinviano a Maria e a Gesù durante la fuga in Egitto. Lo studio delle figure ci permette di giungere alle carte dei tarocchi, rispetto alle quali le immagini del quadro cinquecentesco
dimostrano sorprendenti analogie
|
|
Stile arte, 109/2007 |
I veri volti degli indemoniati - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF POSSESSED
STUDIO
Fino al Cinquecento gli ossessi venivano raffigurati attraverso piccoli demoni simili a pipistrelli esalati dalla bocca. La rivoluzione rinascimentale giunse anche in questo campo. E da quel momento le possessioni demoniache vennero realmente descritte come grandi crisi isteriche
|
|
Stile arte, 116/2008 |
I VIZI CAPITALI DELLA COPPIA.
I quattro dipinti di Bellini sul mobile nuziale
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
I nodi simbolici delle opere di Giambellino realizzate per il restelo matrimoniale dell’allievo Vincenzo Catena. Nel mobiletto “da bagno” gli avvertimenti giornalieri all’uomo e alla donna sugli infortuni della virtù e un monito sull’inevitabile concatenazione dei peccati capitali
|
|
Stile arte, 114/2007 |
Il corvo che dice "domani" - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF RAVEN
STUDIO
Nell’iconografia religiosa viene legato all’immagine di sant’Espedito, dal quale è schiacciato quasi fosse il demonio. Il suo gracchiare suonava come “cras cras”, termine che in latino significa appunto “domani”. Il cristiano deve invece rispondere “oggi”, senza rinviare le decisioni importanti. Ma il volatile compie anche buone azioni…
|
|
Stile Arte, 120/2008 |
IL FIGLIO DI LEONARDO DA VINCI - LEONARDO DA VINCI'S SECRET SON
STUDIO
di Costanzo Gatta
Una lettera inviata nel 1479 da Bentivoglio, governatore di Bologna, a Lorenzo il Magnifico esamina il caso di “Paulo de Leonardo de Vinci da Fiorenze”, un ragazzo che si era messo nei guai forse per omosessualità e al quale era riservato un trattamento di riguardo. Perché tutte quelle attenzioni?
E chi era davvero il misterioso personaggio? Un viaggio tra le fonti e il rapporto del maestro con le donne
|
|
Stile Arte, 116/2008 |
IL GRIDO E L'IMMANE BOATO.
Quando il pennello dipinge il rumore - PAINTING THE SOUND
STUDIO
di Rossana Mugellesi
e Stefania Landucci
Così la pittura riuscì ad evocare realisticamente elementi che non potevano essere dipinti, come i suoni, gli odori e le atmosfere psicologiche che dominavano gli ambienti delle scene. Il caso delle voci
spaventose dei Giganti di Giulio Romano, le urla laceranti di Leonardo, il raccordo con la statuaria antica
|
|
Stile Arte, 125/2009 |
IL MESSAGGIO NASCOSTO DI PITOCCHETTO - PITOCCHETTO, A NEW WAY TO PAINT BEGGAR
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
L’analisi iconografica dei dipinti di Ceruti e il confronto con i temi della Mendicità sbandita consentono di rileggere in modo totalmente nuovo i contenuti delle sue opere. Egli oppose pittoricamente l’etica del lavoro al vagabondaggio ozioso, la rieducazione dei pitocchi negli Alberghi dei poveri ai pericoli del gioco delle carte. E tutto parte da una bolla pontificia
|
|
Stile arte, 122/2008 |
IL MISTERO DELL'ALBERO DEI FALLI - LA SOLUZIONE STA NELLA FONTANA
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
Abbiamo letto e studiato un particolarissimo dipinto murale realizzato nel XIII secolo a Massa Marittima.
Perché tanti organi sessuali tra le fronde? E perché le donne si accapigliano contendendosi un pene e un secchio? Una vicenda narrata dal pittore in tre sequenze che hanno l’acqua come filo conduttore.
Così furono cantate le gesta del podestà ghibellino
|
|
Stile Arte, 117/2008 |
IL PAPA SCHIACCIATO DA DAVID
STUDIO
di Alessandra Troncana
L’assunzione di un punto di vista rialzato rispetto al pontefice consentì al maestro francese, proseguendo sulla via di un’arte al servizio della politica, di ridurre l’importanza del successore di Cristo, trattato pittoricamente come un uomo qualunque. E ciò contro una tradizione che nei ritratti di papi, re e imperatori, tendeva a cogliere l’immagine dal basso in alto per sottolinearne forza e potestà
|
|
Stile Arte, 104/2006 |
IL REALISMO FU UN'ARMA CONTRO L'ERESIA
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
Tutto mosse dalla necessità di confermare la corporeità di Cristo e la sua presenza nell’ostia. Così la pittura fu un’arma di primaria importanza nella lotta ai catari, poi nell’opposizione agli anabattisti, agli zwingliani e ai luterani. La verità in Moretto e Romanino nacque da precisa necessità della committenza
religiosa: dimostrare che Dio scendeva quotidianamente tra gli uomini durante la Messa
|
|
stile arte,123 /2008 |
IL REBUS DEI TREDICI APOSTOLI - L'identità dell'"intruso" all’Ultima Cena
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
Perché nella chiesa di Carisolo, in Trentino, i Baschenis dipinsero un seguace di Cristo in più? Chi si era intrufolato nel gruppo dei fedelissimi? E perché la tradizione dei “tredici più Cristo” lasciò traccia nella cultura popolare nordica? Quell’uomo “misterioso” fu chiamato a garantire l’integrità della Chiesa
e la sua continuità nel tempo, al di là di ogni tempesta
|
|
Stile arte, 109/2007 |
IL REBUS DEL COGNOME DIPINTO
STUDIO
di Alessandra Troncana
Moroni nei ritratti utilizzò diverse tipologie per indicare il nome degli effigiati: dal fuoco dei Suardo alle imprese araldiche, partendo dalla tradizionale e realistica lettera intestata
|
|
Stile arte, 107/2007 |
IL SIMBOLO DEL CONIGLIO FRENETICO E FECONDO
di Vera Bugatti
STUDIO
Quando l’animaletto appare in un quadro antico indica amore o lussuria. Protagonista ambiguo del bestiario lunare, considerato per la sua prolificità attributo di Venere, viene rappresentato con valore opposto nelle scene evangeliche dedicate alla Madonna
|
|
Stile arte, 109/2007 |
IL TESTAMENTO DEGLI UOMINI PRIMITIVI
SCOPERTA
L’analisi dei significati delle incisioni rupestri secondo gli studi di Emmanuel Anati e l’individuazione di costanti archetipe. E a partire da queste indagini, Stile ha individuato i pittori moderni più vicini inconsapevolmente al mondo degli antenati
|
|
StileArte, 103/2006 |
IN UNA TELA DI CORREGGIO IL REBUS DELLA VEDOVA
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
Gli elementi simbolici presenti nel ritratto dipinto da Correggio permettono di ricostruire il momento in cui questa giovane donna decise di superare il dolore per la morte del marito. Il quadro è il racconto di una metamorfosi. Dalla carne allo spirito
|
|
Stile Arte, 115/2008 |
LA GRAZIA E' UN CERCHIO. I MISTERI DELLA 'TRASFIGURAZIONE' DI RAFFAELLO
STUDIO
di Giuseppe Fusari
La costruzione dell’opera tiene conto di due diversi punti di vista prospettici e narrativi: la certezza del Signore e le inquietudini dei discepoli che ai piedi del monte non sanno risolvere i problemi legati
alla guarigione dell’ossesso. La lettura del dipinto attraverso i vettori e i simboli irradiati dal dettato evangelico
|
|
Stile arte, 121/2008 |
LA NUCA RASATA DELLA CIECA DEA
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
Abbiamo analizzato il mutare della rappresentazione della Fortuna dal Medioevo al Seicento: dallo statico concetto della ruota alla ripresa rinascimentale della dea che corre su una sfera con una cornucopia, a dimostrazione dell’aleatorietà dei doni. Ma nel Cinquecento maturò anche l’immagine dell’uomo che afferra la dispensatrice per i capelli ed è protagonista del proprio destino
|
|
Stile arte, 109/2007 |
La pala del Moretto. Ecco la prima pubblicita' a una scuola d'infanzia
STUDIO
Lo straordinario dipinto del pittore lombardo venne esposto in chiesa. Commissionata da un grammatico, un maestro elementare, l'opera rappresentò, pur senza dimenticare le funzioni devozionali, una forma di promozione dell'organizzazione scolastica di Galeazzo Rovelli
|
|
Stile Arte, 119/2008 |
LA SCHIAVA MADRE DI LEONARDO
SCOPERTA
di Costanzo Gatta
Forse di origine mediorientale, la ragazzina fu acquistata al mercato della carne umana in un porto toscano e chiamata Caterina. In due testamenti viene definita “sclava”. Comprata da un usuraio, fu messa incinta da ser Piero, partorì il futuro genio e fu poi data in sposa ad un altro uomo. La ricostruzione dei nodi della sua vita. I ventitré fratelli dell’artista
|
|
Stile arte, 111/2007 |
LA STRATEGIA DEL RAGNO
STUDIO
di Vera Bugatti
Nell’ambito dell’Occidente la bestiola rappresenta con costanza connotazioni negative. E Rubens non si esime da questa idea nera quando la dipinge accanto a una testa di Medusa. Ma in alcune circostanze essa simboleggia le virtù di una costruzione quotidiana che avvicina l’uomo a Dio
|
|
Stile Arte, 99/2006 |
LA VERA IDENTITA' DI MONNA LISA
-
MONA LISA: THE REAL IDENTITY
LA SCOPERTA
di Costanzo Gatta
Uno studioso ha ricostruito, grazie a inediti documenti d’archivio, la vita della moglie di messer Giocondo, donna “bella fuori e dentro”, immagine di specchiate virtù. Stile ha intervistato Giuseppe Pallanti, autore delle scoperte, che esce ora con un libro molto documentato. Manca però ancora un anello che possa legare con certezza il volto dipinto da Leonardo al famoso ritratto del Louvre
Giuseppe Pallanti has discovered, with unpublished document, the life of Mona Lisa, messer Giocondo's wife
|
|
Stile arte, 115/2008 |
Le pinze demoniache del cervo volante
STUDIO
Il coleottero venne utilizzato come simbolo satanico in miniature e dipinti tra il Medioevo e il Seicento.
Somigliante a un diavoletto, il lucanus cervus era considerato responsabile della diffusione degli incendi
|
|
Stile arte, 116/2008 |
LE STELLE STANNO A GUARDARE
L'enigma del cielo fiorentino in San Lorenzo
STUDIO
di Enza Mangia
Gli astronomi hanno stabilito che quella sfera celeste dipinta da Pesello raffigura la volta celeste sopra Firenze come si presentava il 4 luglio 1442. Stile ha incrociato gli indizi chiedendo l’analisi storica dell’oroscopo realizzato nella volta. Emergono inequivocabili segni di nascita. Tutto fa pensare che le strade portino a Renato d’Angiò, a un’alleanza e a un battesimo
|
|
Stile Arte, 110/2007 |
L'inconfessabile segreto di Canova
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
L’unica volta in cui fu accusato di utilizzare calchi dal vero per le sue statue negò recisamente. Ma Bernardelli Curuz, partendo dall’indizio del calco del seno di Paolina Bonaparte, dimostra che fu una pratica impiegata nella sua bottega. E Ranieri Varese conferma la tesi del nostro direttore ampliando il raggio d’azione dei rilievi eseguiti direttamente sui corpi
|
|
Stile arte, 115/2008 |
L'INVASIONE DEI GAMBERI. CROSTACEI E SANGUE NELLE ULTIME CENE
STUDIO
Che significato assumevano sulla bianca tovaglia? Il rosso rinvia al colore della Passione e pertanto essi divennero inquietanti presagi di ciò che sarebbe accaduto nelle ore successive, anticipando le macchie sulla tunica del Signore. Ma in alcuni casi la presenza del gambero-scorpione risulta come estensione simbolica di Giuda
|
|
Stile Arte, 104/2006 |
MANTEGNA PROIBITO AI SOLDATI DI NAPOLEONE
STUDIO
di Lionello Puppi
Quando i bonapartisti occuparono a Padova la chiesa degli Eremitani e la trasformarono in ospedale militare, la città si preoccupò di salvaguardare almeno la cappella Ovetari e i mirabili affreschi del maestro del ’400. Così un noto architetto ideò una soluzione... Lionello Puppi ha ritrovato l’insolito progetto
|
|
Stile Arte, 135/2011 |
MATISSE E IL CODICE MICHELANGELO
Individuati da Bernardelli Curuz
nel corso degli studi finalizzati
alla realizzazione della mostra
dedicata al pittore francese
gli elementi centrali
della ricerca matissiana
nel raccordo con il genio fiorentino.
Egli anelava a forme eterne
che inducessero nell’uomo
la gioia di vivere
e favorissero lo slancio vitale.
Eccole
di Maurizio Bernardelli Curuz
|
|
Stile Arte, 132/2010 |
NEI TRE FILOSOFI IL SEGRETO DELL'UNIVERSO
di Maurizio Bernardelli Curuz
I tre uomini rappresentano i tre evi dell'alchimia e dell'ermetismo. Si riconoscono le figure di Mosè, Geber e quella di un giovane che somiglia a Leon Battista Alberti. Nella tavola in mano al filosofo anziano il cuore del dipinto: la quadratura del cerchio e tutte le operazioni geometriche-alchemiche per giungere alla quintessenza, energia che muove il Creato
|
|
Stile arte, 122/2008 |
NELL'AFFRESCO DEL MEDAGLIONE LA PROTEZIONE DA STREGHE E MALIE
SCOPERTA
di Maurizio Bernardelli Curuz
Da un soffitto cinquecentesco della Pinacoteca Tosio Martinengo emerge una scena inquietante: due Argonauti che inseguono tre mostruose arpie. Il dipinto non aveva funzioni decorative ma assumeva una valenza apotropaica legata all’allontanamento delle forze del male dal palazzo, mentre nelle strade della città non s’era spenta l’eco dei malefici diabolici e della vasta caccia alle streghe durante la quale erano state inquisite cinquemila persone
|
|
Stile arte, 124/2008 |
PALLADIO SI RECA A ROMA
STUDIO
di Lionello Puppi
L’ultimo libro di Lionello Puppi racconta la gioventù del sommo architetto, dagli anni del tirocinio sino al trionfo vicentino dell’apparato scenico per l’ingresso in città del cardinal Ridolfi, che sancì la definitiva
sua consacrazione. Passando per le cruciali esperienze nell’Urbe
|
|
Stile Arte, 121/2008 |
QUANDO EL GRECO TOLSE LA MASCHERA A PALLADIO
STUDIO
di Lionello Puppi
Quasi certamente - sostiene Lionello Puppi - il pittore e l’architetto si incontrarono a Venezia. Ed il primo poté ritrarre il volto del secondo, tutt’altro che incline a lasciarsi effigiare, ma che quella volta fece un’eccezione. Il dipinto esiste ancora, e sarà esposto a Vicenza nei prossimi mesi
|
|
Stile Arte, 88/2005 |
Raffaello e Fornarina: matrimonio segreto - Raffaello and Fornarina: the secret wedding
Saggio
Raffaello, lettore di Petrarca e dei neoplatonici, attendeva l’amore elevazione. Lo trovò nella modella dagli occhi bruni, nonostante fosse ufficialmente fidanzato con la nipote del cardinale Bibbiena. Gli incontri, le paure, i dipinti gemelli, i fittissimi indizi delle nozze segrete, il timore delle ritorsioni. E la scoperta, compiuta da “Stile”, di un piccolo, straordinario simbolo, che indica, nel ritratto della Velata e della Fornarina, il nome dell’amata: Margherita. E la margherita era la donna che, quattro mesi dopo la morte del maestro - secondo documenti cinquecenteschi - si ritirò in convento, dichiarandosi vedova. Una vicenda d’amore e pittura, il mistero di un anello cancellato, di un paesaggio coperto e di una lapide mendace.
|
|
Stile Arte, 103/2006 |
Riccardo Perucolo: al rogo quell'artista
STUDIO
di Lionello Puppi
Lionello Puppi sulle tracce degli intrighi e delle delazioni che nel 1568 condannarono il pittore Riccardo Perucolo ad essere bruciato vivo con l’accusa di eresia. Ritrovati i drammatici graffiti incisi nella cella delle prigioni del veneziano Palazzo Ducale
|
|
Stile arte, 121/2008 |
SILENZIO, PARLA IL CIELO
STUDIO
di Luca Turelli
Un dito sulla bocca e uno sguardo di complicità. L’invito a tacere è rappresentato da Giotto e da numerosi altri pittori. Ma il suo significato varia di contesto in contesto: dal mutismo ermetico al silenzio meditativo, fino alla conservazione di segreti che non possono essere rivelati a nessuno
|
|
Stile arte, 108/Maggio |
Solidi come una nuvola. I volti celati in Mantegna
STUDIO
di Claudio A. Barzaghi
L’artista utilizzò le nubi “umanizzate” come contrappunto semantico che conferiva ai dipinti un effetto straniante. Autoritratti, cavalieri vaporosi, volti inquietanti. Ecco i codici segreti che il pittore nascose tra nembi e cumuli
|
|
Stile arte, 108/2007 |
STORIE DI SCIMMIE PARLANTI
STUDIO
di Vera Bugatti
Specchi inquietanti o divertenti dell’umanità, gli agili arboricoli appaiono nei quadri generalmente per ricordare la condizione degli uomini privi di coscienza e di cultura e preda delle pulsioni. Un viaggio alle radici che precede di millenni la scoperta darwiniana della consanguineità
|
|
Stile Arte, 126/2009 |
STORIE DI STATUE CON L'ANIMA
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
Il recupero del libro Asclepius portò filosofi-maghi del Rinascimento a caricare le immagini dei quadri o dei monumenti di quel soffio divino che Ermete Trismegisto indicava come elemento in grado di dare
vita e azione alle effigi degli dei. Una funzione dell’arte che prescindeva la decorazione e i contenuti estetici
|
|
Stile arte, 120/2008 |
TALISMANI DI TELA E PITTURA
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
In seguito alla diffusione del pensiero di Ficino anche l’arte fu utilizzata con una funzione magica. Alcune figurae avevano il compito di attrarre le radiazioni positive diffondendole nella casa dei proprietari del dipinto. Dalle teorizzazioni dei maghi-filosofi alle applicazioni pratiche. Botticelli, Dürer, Bosch, Lotto
tra i principali autori che considerarono la natura radiante delle immagini
|
|
Stile arte, 108/2007 |
TIZIANO FA LO SCONTO
STUDIO
di Lionello Puppi
La vera storia dei perduti dipinti eseguiti per la chiesa di Pieve di Cadore. Ai suoi concittadini il grande artista fece un prezzo speciale. E affidò l’opera ai collaboratori
|
|
Stile arte, 109/2007 |
TIZIANO, L'ENIGMA DELL'AUTORITRATTO
STUDIO
di Lionello Puppi
Il maestro cadorino si effigiò in un quadro che poi regalò a un parente. Ma l’opera fu trafugata, per riapparire a Firenze nelle raccolte medicee. E misteriosamente, col tempo gli autoritratti diventarono due…
|
|
Stile Arte, 114/2007 |
TRE MOVENTI PER UN CRIMINE
STUDIO
di Lionello Puppi
Il 14 giugno 1559 Orazio Vecellio, figlio del sommo Tiziano, viene pugnalato a Milano dallo scultore Leone Leoni, e, gravemente ferito, riesce a stento a salvarsi dalla furia dell’assalitore. Quali le ragioni
del gesto delittuoso e all’apparenza inspiegabile? Lettere, testimonianze, verbali di polizia ci consegnano una verità dalle molte facce, ogni volta diversa. Finché spunta la pista legata a quattordici
dipinti misteriosi svaniti nel nulla…
|
|
Stile Arte, 135/2011 |
UN APOSTROFO TRICOLORE TRA LE PAROLE T'AMO
Il Bacio di Hayez,
icona risorgimentale
ed emittente di significati
sentimentali e patriottici.
Osservando le quattro versioni
è possibile leggere
l’alleanza con la Francia
e il nuovo corso del 1861.
Proviamo allora
a giocare con i colori
|
|
Stile arte, 107/2007 |
UN CRISTO DA THRILLER
STUDIO
di Maurizio Bernardelli Curuz
Un personaggio oscuro con un cappello da pellegrino in un’inquietante locanda. In una clima da “noir” ante litteram Moretto dipana una pittura sconvolgente con il fine di creare suspense nello spettatore
|
|
Stile arte, 120/2008 |
VOLEVO I PANTALONI
STUDIO
di Alessandra Troncana
Una misteriosa incisione fiorentina del 1460 mostra l’ambiguo sentimento nutrito dalle donne nei confronti dell’universo maschile. Le fonti lontane sono una commedia di Aristofane e una profezia di Isaia: sì, perché i calzoni erano un indumento da uomo o uno strumento di seduzione usato solo dalle prostitute. Che però apparirà ben presto nel guardaroba di regine e duchesse
|
|
|