Stile Arte, 43/2000

ANTOLOGIA DELLE SCOPERTE E DEGLI STUDI DI STILE ARTE

Qui offriamo una breve sintesi degli studi e delle scoperte compiute negli ultimi due anni dai ricercatori e dagli studiosi della rivista. Per richiedere gli arretrati, in attesa dell'attivazione del servizio di scarico diretto del Pdf delle pagine, inviare un una mail o fare richiesta di una copia allo 030/2774231. Il costo dell'arretrato è di 10 euro, spese postali comprese.



StileArte, 102/2006

ANTONELLO DA MESSINA, IL MISTERO VA SCIOLTO IN SICILIA - ANTONELLO DA MESSINA, NEW REVELATIONS ABOUT THE BEGINNINGS

STUDIO

di Lionello Puppi

L’artista giunse a Venezia con un notevole bagaglio artistico e con una matura capacità prospettica. Ciò significa che sull’isola la sua formazione si rivelò straordinariamente impostata. Lionello Puppi indica i documenti da cercare per ricostruire il percorso  lacunoso degli esordi



Stile arte, 128/2009

ANTONIO CANOVA ERANO DUE - ANTONIO CANOVA WERE TWO

di Lionello Puppi

Il maestro di Possagno ebbe un omonimo, anch’egli scultore. Di notevole talento, costui finì però presto
per essere dimenticato, travolto dalla maledizione di quello stesso nome troppo ingombrante. Lionello Puppi ricostruisce la sua vita sfortunata e la misteriosa morte in circostanze che avallano l’ipotesi del suicidio



Stile arte, 117/2008

ASSASSINIO IN CASA PALLADIO - MURDER IN PALLADIO'S HOME (THE PALLADIO'S SON STRANGE DEATH)

STUDIO

di Lionello Puppi

Lionello Puppi indaga per Stile sul caso della morte del figlio del celebre architetto. Perché il corpo non venne sepolto nei tempi di legge? Un’autopsia per conoscere le cause del decesso di Leonida che, anni prima, aveva ucciso, durante un festino, il marito della donna da lui concupita

 



Stile arte, 110/2007

ATTENTI ALLA PERNICE SULL'USCIO - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF PARTRIDGE

STUDIO

di Alessandra Troncana

Il gallinaceo fu utilizzato in pittura come simbolo  di lussuria, avarizia e morte. Solo il pavone di Cristo riesce a cancellarne gli effetti negativi. La presenza dei due animali in Antonello, Bellini, Bruegel e Botticelli. E qualche piccolo mistero



StileArte, 103/2006

CAMBIA LA SOCIETA', MUTANO LE NUBI - SOCIETY CHANGE... CLOUDS CHANGES!

STUDIO

Turner e Constable dimostrano che ogni epoca plasma pittoricamente le nuvole secondo la filosofia imperante. Un po’ come i vestiti. Il soffio tempestoso del Romanticismo su nembi e cumuli dei due inglesi



Stile Arte, 106/2007

Cara Viola, il mio capo e' nelle tue mani. Cosi' Tiziano fece concessione totale di se'

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

l simbolo della perdita della testa come conseguenza d’amore in Giuditta e Oloferne di Tiziano. Lui si abbandona alla giovane, senza più volontà. Un piccolo fiore sulla scollatura dell’abito della ragazza ci consente di stabilirne l’identità: è lei Violante, la donna che fu oggetto d’amore del titano veneto. Quindi questo dipinto ha un doppio piano di significati



Stile Arte, 123/2008

CARAVAGGIO DIPINGEVA CON LE LUCCIOLE - CARAVAGGIO PAINTS WITH THE FIRE-FLIES (MICHELANGELO MERISI, ANTICIPATOR OF THE PHOTOGRAPHY)

SCOPERTA DI ROBERTA LAPUCCI

articolo di Stefania Mattioli

Il maestro lombardo utilizzava una ricetta a base dei piccoli coleotteri luminosi distillati e seccati per lavorare ai suoi quadri nel buio più assoluto. L’affascinante ipotesi, anticipata a Stile da Roberta Lapucci, conferma le teorie che assegnano all’artista il ruolo di sperimentatore e fruitore abituale della camera ottica. Anche perché nel frattempo il ritrovamento di tracce di sostanze chimiche sensibili alla luce nei pigmenti usati dal pittore apre a inediti scenari di grande suggestione. Michelangelo Merisi
precursore della fotografia?




Stile arte, 118/2008

Caravaggio e altri tennisti - TENNIS IN THE ART HISTORY

STUDIO

di Enrico Giustacchini

Gianni Clerici racconta ai lettori di Stile cinque secoli di contiguità fra il “re dei giochi” e le arti figurative. Dal mitologico Giacinto effigiato dall’allievo di Merisi con al fianco un’anacronistica racchetta alla musa sportiva del metafisico Carrà

 



Stile Arte, 128/2009

C'E' IL DRAMMA DI ELENA DIETRO L'AMORE DI BRONZINO - HELEN'S DRAMA BEHIND BRONZINO'S 'LOVE'

di Maurizio Bernardelli Curuz ed Ilaria Mirani

Una nostra rilettura del dipinto porta a nuove conclusioni sul significato dell’opera. Essa riprende il tormento di Elena che vorrebbe far arretrare il tempo ed evitare l’amore per Paride che ha causato la guerra di Troia. Ma l’inesorabile Crono glielo impedisce

 

 



Stile Arte, 124/2008

CORREGGIO E I MISTERI DELLA CAMERA DELLA BADESSA - CORREGGIO, THE ALCHEMY IN THE ABBESS' ROOM FRESCO

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Lo stupendo scrigno dipinto dal Correggio a Parma è una scatola delle conoscenze attraverso le quali Giovanna di Piacenza aspira a raggiungere un superiore sapere, garantito dall’alchimia spirituale. Stile legge il percorso che era chiesto alla giovane donna per vincere il caos dei sensi ed accedere a un mondo riservato a un’élite




Stile arte, 118/2008

DURER E GLI ASTRI DELLA SIFILIDE

STUDIO

di Enza Mangia

Il maestro tedesco lavorò a un’incisione che mise in relazione l’insorgenza del morbo gallico con la congiunzione di Giove e Saturno in Scorpione avvenuta nel 1484. Ecco come nacque quell’opera che poggiava su ricerche svolte con l’osservazione della volta celeste e con il collegamento tra stelle e corpo umano



Stile arte, 124/2008

E NEI QUADRI ALEGGIA L'ABITANTE DELLE TENEBRE - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF OWL

STUDIO

di Vera Bugatti

Il gufo in pittura. Ai piedi del Crocifisso simboleggia la luce della salvezza divina che sconfigge il buio dei nostri peccati. Per Bosch il visionario assume la valenza di enigmi formidabili. Ma ai nostri giorni,
con Jan Fabre torna ad annunciare il brivido della morte




stile arte,123 /2008

ERCOLE AL BIVIO SCEGLIE IL VIZIO. L'INTERPRETAZIONE DI DOSSO DOSSI - DOSSO DOSSI, HERCULES CHOOSES THE VICE: A NEW INTERPRETATION

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Stile individua la fonte tematica di un noto dipinto in cui Dosso Dossi si diverte a capovolgere il mito.
Messo di fronte all’opzione tra Virtus e Voluptas, l’invincibile eroe decide per la seconda. Disastrose le conseguenze: finirà annientato da accidia e dissolutezza, perdendo la forza mitica. Sino ad oggi l’opera
veniva genericamente definita con il termine vago di allegoria

 



Stile arte, 118/2008

FATTO DI SANGUE - MADE OF BLOOD (THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF CORAL)

STUDIO

di Claudio A. Barzaghi

Il corallo in pittura. Da amuleto per contrastare streghe vampiresche a ex voto per vittorie in cruenti battaglie, o enigmatico simbolo di taumaturgiche ferite. In ogni caso, i rametti della creatura marina
rimandano al fiotto del rosso liquido vitale




Stile arte, 120/2008

Felice Brusasorzi, mogli e veleni - THE MYSTERIOUS DEATH OF FELICE BRUSASORZI'S WIFE... MAYBE A MURDER?

STUDIO

di Lionello Puppi

Quando la consorte del pittore veronese morì misteriosamente, si parlò di strani incantesimi e stregonerie. Ma, più semplicemente, forse qualcuno l’aveva avvelenata. Subito dopo, l’artista si risposò con una donna giovane e bella. Finì - sembra - per togliersi la vita, straziato dai rimorsi



Stile Arte, 113/2007

GIULIO ROMANO, IL SEGRETO DELL'ALCHIMIA - GIULIO ROMANO, THE SECRET OF ALCHEMY IN "ALLEGORIA DELL'IMMORTALITA'".

SCOPERTA

Il dipinto intitolato Allegoria dell’immortalità è in realtà dedicato alla ricerca alchemica a Mantova. Tutti i simboli portano a un’identificazione certa nell’ambito dell’arte dei metalli. Ecco come sciogliere i nodi di questo quadro all’apparenza complesso



Stile Arte, 118/2008

GIULIO ROMANO: AMORE, TRADIMENTO E DELITTO. LE CONFESSIONI IN PITTURA A PALAZZO TE - GIULIO ROMANO: GOSSIP IN FEDERICO II'S PALACE FRESCOS. SECRET LOVE IN PALAZZO TE

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Leggiamo in continuità i dipinti con soggetto amoroso nella domus di Federico II realizzata da Giulio Romano. Dai rapporti sessuali con Isabella Boschetti alle difficoltà con la madre, Isabella d’Este, che deprecava l’unione scandalosa, alle dichiarazioni di fedeltà eterna, passando per la nascita del figlio Alessandro. Fino a giungere all’omicidio con il quale il marchese aveva eliminato il marito dell’adorata compagna: confessione e assoluzione che appaiono nella loggia di Davide




Stile Arte, 106/2007

HO DESIDERIO DI GIULIA. HAI! TROPPO DESIDERIO - LOVE PROMISE TROUGHT PORTRAIT

STUDIO

Come lo scatto fotografico rappresentò, in strettissima referenzialità con il soggetto, il dono dell’immagine all’amata/o - inteso come anticipo di una totale dedizione di sé -, il ritratto pittorico venne utilizzato molto spesso, tra le classi abbienti, nella forma dello scambio di una promessa



Stile Arte, 121/2008

I quadri-talismano - PROPITIATORY PAINTINGS ACTED AS LUCKY CHARM

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

L’individuazione di gesti scaramantici legati alla sessualità e all’abbondanza nella Macelleria di Beuckelaer consente di porre in luce una funzione propiziatoria dei dipinti che rappresentano fruttivendole, pescivendole, cucine, pollivendole, mercati e nature morte. Dai Paesi Bassi all’Italia
di Vincenzo Campi cercando di richiamare il favore della Terra e di Dio





Stile Arte, 105/2007

I quattro nomi dei fratelli van Veerle - FROM VENICE TO ANVERSA, THE ILLEGAL TRAFFIC OF ITALIAN MASTERPIECES

STUDIO

di Lionello Puppi

A metà del XVII secolo trasportavano capolavori di Bellini, Giorgione, Veronese e Tintoretto,  facendoli viaggiare da Venezia ad Anversa nella stiva delle navi, tra salumi e pesci in conserva. Lionello Puppi sulle tracce della più straordinaria coppia di trafficanti d’arte della storia, usa a celare la propria identità sotto diversi cognomi di fantasia. Le clamorose vicende della pala di San Cassiano di Antonello da Messina e del ritratto di Daniele Barbaro di Tiziano Vecellio



Stile Arte, 119/2008

I TAROCCHI DELLA 'TEMPESTA' DI GIORGIONE - GIORGIONE: ANALOGIES BETWEEN TAROT CARD AND 'TEMPESTA'

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Una nostra ricerca conferma l’interpretazione di Wind del celebre dipinto di Giorgione: l’opera appresenta la Fortezza e la Carità. Le scoperte riguardano l’assunzione di un modello cristologico per la donna e il bambino, che rinviano a Maria e a Gesù durante la fuga in Egitto. Lo studio delle figure ci permette di giungere alle carte dei tarocchi, rispetto alle quali le immagini del quadro cinquecentesco
dimostrano sorprendenti analogie

 

 



Stile arte, 109/2007

I veri volti degli indemoniati - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF POSSESSED

STUDIO

Fino al Cinquecento gli ossessi venivano raffigurati attraverso piccoli demoni simili a pipistrelli esalati dalla bocca. La rivoluzione rinascimentale giunse anche in questo campo. E da quel momento le possessioni demoniache vennero realmente descritte come grandi crisi isteriche



Stile arte, 116/2008

I VIZI CAPITALI DELLA COPPIA. I quattro dipinti di Bellini sul mobile nuziale

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

I nodi simbolici delle opere di Giambellino realizzate per il restelo matrimoniale dell’allievo Vincenzo Catena. Nel mobiletto “da bagno” gli avvertimenti giornalieri all’uomo e alla donna sugli infortuni della virtù e un monito sull’inevitabile concatenazione dei peccati capitali


 



Stile arte, 114/2007

Il corvo che dice "domani" - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF RAVEN

STUDIO

Nell’iconografia religiosa viene legato all’immagine di sant’Espedito, dal quale è schiacciato quasi fosse il demonio. Il suo gracchiare suonava come “cras cras”, termine che in latino significa appunto “domani”. Il cristiano deve invece rispondere “oggi”, senza rinviare le decisioni importanti. Ma il volatile compie anche buone azioni…



Stile Arte, 120/2008

IL FIGLIO DI LEONARDO DA VINCI - LEONARDO DA VINCI'S SECRET SON

STUDIO

di Costanzo Gatta

Una lettera inviata nel 1479 da Bentivoglio, governatore di Bologna, a Lorenzo il Magnifico esamina il caso di “Paulo de Leonardo de Vinci da Fiorenze”, un ragazzo che si era messo nei guai forse per omosessualità e al quale era riservato un trattamento di riguardo. Perché tutte quelle attenzioni?
E chi era davvero il misterioso personaggio? Un viaggio tra le fonti e il rapporto del maestro con le donne




Stile Arte, 103/2006

Il 'Giovane con medaglia' di Sandro Botticelli e' Lorenzo di Pierfrancesco de' medici - DISCOVERY: 'GIOVANE CON MEDAGLIA', PAINTED BY SANDRO BOTTICELLI, IS A PORTRAIT OF LORENZO DI PIERFRANCESCO DE' MEDICI

LA SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Identificato l'effigiato del Ritratto del giovane con medaglia di Sandro Botticelli. E' Lorenzo di Pierfrancesco de' medici. Indizi convergenti consentono di stabilire l’identità del misterioso personaggio che appare nel Ritratto di giovane con medaglia di Cosimo il Vecchio, opera di Sandro Botticelli.



Stile Arte, 116/2008

IL GRIDO E L'IMMANE BOATO. Quando il pennello dipinge il rumore - PAINTING THE SOUND

STUDIO

di Rossana Mugellesi
e Stefania Landucci

Così la pittura riuscì ad evocare realisticamente elementi che non potevano essere dipinti, come i suoni, gli odori e le atmosfere psicologiche che dominavano gli ambienti delle scene. Il caso delle voci
spaventose dei Giganti di Giulio Romano, le urla laceranti di Leonardo, il raccordo con la statuaria antica



Stile Arte, 108/2007

IL MANIACO DEI SERPENTI - SNAKES AND BUTTERFLIES, VANITAS AND DECADENCE IN XVII CENTURY PAINTINGS

STUDIO

di Luca Turelli

Quando il male ha il sopravvento. Ottone Marcellis dipingeva in modo ossessivo rettili che divoravano farfalle. Vanitates crudeli, che poggiavano sul piccolo zoo casalingo allestito dal pittore per copiare dal vero. Il piano dei simboli



Stile Arte, 125/2009

IL MESSAGGIO NASCOSTO DI PITOCCHETTO - PITOCCHETTO, A NEW WAY TO PAINT BEGGAR

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

L’analisi iconografica dei dipinti di Ceruti e il confronto con i temi della Mendicità sbandita consentono di rileggere in modo totalmente nuovo i contenuti delle sue opere. Egli oppose pittoricamente l’etica del lavoro al vagabondaggio ozioso, la rieducazione dei pitocchi negli Alberghi dei poveri ai pericoli del gioco delle carte. E tutto parte da una bolla pontificia



Stile arte, 122/2008

IL MISTERO DELL'ALBERO DEI FALLI - LA SOLUZIONE STA NELLA FONTANA

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Abbiamo letto e studiato un particolarissimo dipinto murale realizzato nel XIII secolo a Massa Marittima.
Perché tanti organi sessuali tra le fronde? E perché le donne si accapigliano contendendosi un pene e un secchio? Una vicenda narrata dal pittore in tre sequenze che hanno l’acqua come filo conduttore.
Così furono cantate le gesta del podestà ghibellino



Stile Arte, 117/2008

IL PAPA SCHIACCIATO DA DAVID

STUDIO

di Alessandra Troncana

L’assunzione di un punto di vista rialzato rispetto al pontefice consentì al maestro francese, proseguendo sulla via di un’arte al servizio della politica, di ridurre l’importanza del successore di Cristo, trattato pittoricamente come un uomo qualunque. E ciò contro una tradizione che nei ritratti di papi, re e imperatori, tendeva a cogliere l’immagine dal basso in alto per sottolinearne forza e potestà



Stile Arte, 104/2006

IL REALISMO FU UN'ARMA CONTRO L'ERESIA

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Tutto mosse dalla necessità di confermare  la corporeità di Cristo e la sua presenza nell’ostia. Così la pittura fu un’arma di primaria importanza nella lotta ai catari, poi nell’opposizione agli anabattisti, agli zwingliani e ai luterani. La verità in Moretto e Romanino nacque da precisa necessità della committenza
religiosa: dimostrare che Dio scendeva quotidianamente tra gli uomini durante la Messa



stile arte,123 /2008

IL REBUS DEI TREDICI APOSTOLI - L'identità dell'"intruso" all’Ultima Cena

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Perché nella chiesa di Carisolo, in Trentino, i Baschenis dipinsero un seguace di Cristo in più? Chi si era intrufolato nel gruppo dei fedelissimi? E perché la tradizione dei “tredici più Cristo” lasciò traccia nella cultura popolare nordica? Quell’uomo “misterioso” fu chiamato a garantire l’integrità della Chiesa
e la sua continuità nel tempo, al di là di ogni tempesta




Stile arte, 109/2007

IL REBUS DEL COGNOME DIPINTO

STUDIO

di Alessandra Troncana

Moroni nei ritratti utilizzò diverse tipologie per indicare il nome degli effigiati: dal fuoco dei Suardo alle imprese araldiche, partendo dalla tradizionale e realistica lettera intestata



Stile arte, 107/2007

IL SIMBOLO DEL CONIGLIO FRENETICO E FECONDO

di Vera Bugatti

STUDIO

Quando l’animaletto appare in un quadro antico indica amore o lussuria. Protagonista ambiguo del bestiario lunare, considerato per la sua prolificità attributo di Venere, viene rappresentato con valore opposto nelle scene evangeliche dedicate alla Madonna



Stile arte, 109/2007

IL TESTAMENTO DEGLI UOMINI PRIMITIVI

SCOPERTA

L’analisi dei significati delle incisioni rupestri secondo gli studi di Emmanuel Anati e l’individuazione di costanti archetipe. E a partire da queste indagini, Stile ha individuato i pittori moderni più vicini  inconsapevolmente al mondo degli antenati



StileArte, 103/2006

IN UNA TELA DI CORREGGIO IL REBUS DELLA VEDOVA

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Gli elementi simbolici presenti nel ritratto dipinto da Correggio permettono di ricostruire il momento in cui questa giovane donna decise di superare il dolore per la morte del marito. Il quadro è il racconto di una metamorfosi. Dalla carne allo spirito



Stile arte, 125/2009

LA COLPA DELLA GIOVANE MADRE... LA CHIAVE DEL MISTERO E' CELATA NEGLI AFFRESCHI DEL PARMIGIANINO

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Nella stanza più scura della Rocca Sanvitale, Parmigianino realizzò un affresco che rinvia a una disgrazia avvenuta nel castello. La lettura dei simboli porta a identificare il dolore di una donna di fronte alla responsabilità per la perdita del figlio. Ma che cosa accadde esattamente?




Stile Arte, 115/2008

LA GRAZIA E' UN CERCHIO. I MISTERI DELLA 'TRASFIGURAZIONE' DI RAFFAELLO

STUDIO

di Giuseppe Fusari

La costruzione dell’opera tiene conto di due diversi punti di vista prospettici e narrativi: la certezza del Signore e le inquietudini dei discepoli che ai piedi del monte non sanno risolvere i problemi legati
alla guarigione dell’ossesso. La lettura del dipinto attraverso i vettori e i simboli irradiati dal dettato evangelico

 

 




Stile arte, 121/2008

LA NUCA RASATA DELLA CIECA DEA

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Abbiamo analizzato il mutare della rappresentazione della Fortuna dal Medioevo al Seicento: dallo statico concetto della ruota alla ripresa rinascimentale della dea che corre su una sfera con una cornucopia, a dimostrazione dell’aleatorietà dei doni. Ma nel Cinquecento maturò anche l’immagine dell’uomo che afferra la dispensatrice per i capelli ed è protagonista del proprio destino

 



Stile arte, 109/2007

La pala del Moretto. Ecco la prima pubblicita' a una scuola d'infanzia

STUDIO

Lo straordinario dipinto del pittore lombardo venne esposto in chiesa. Commissionata da un grammatico, un maestro elementare, l'opera rappresentò, pur senza dimenticare le funzioni devozionali, una forma di promozione dell'organizzazione scolastica di Galeazzo Rovelli



Stile Arte, 119/2008

LA SCHIAVA MADRE DI LEONARDO

SCOPERTA

di Costanzo Gatta

Forse di origine mediorientale, la ragazzina fu acquistata al mercato della carne umana in un porto toscano e chiamata Caterina. In due testamenti viene definita “sclava”. Comprata da un usuraio, fu messa incinta da ser Piero, partorì il futuro genio e fu poi data in sposa ad un altro uomo. La ricostruzione dei nodi della sua vita. I ventitré fratelli dell’artista



Stile arte, 111/2007

LA STRATEGIA DEL RAGNO

STUDIO

di Vera Bugatti

Nell’ambito dell’Occidente la bestiola rappresenta con costanza connotazioni negative. E Rubens non si esime da questa idea nera quando la dipinge accanto a una testa di Medusa. Ma in alcune circostanze essa simboleggia le virtù di una costruzione quotidiana che avvicina l’uomo a Dio



Stile Arte, 99/2006

LA VERA IDENTITA' DI MONNA LISA - MONA LISA: THE REAL IDENTITY

LA SCOPERTA

di Costanzo Gatta

Uno studioso ha ricostruito, grazie a inediti documenti d’archivio, la vita della moglie di messer Giocondo, donna “bella fuori e dentro”, immagine di specchiate virtù. Stile ha intervistato Giuseppe Pallanti, autore delle scoperte, che esce ora con un libro molto documentato. Manca però ancora un anello che possa legare con certezza il volto dipinto da Leonardo al famoso ritratto del Louvre

Giuseppe Pallanti has discovered, with unpublished document, the life of Mona Lisa, messer Giocondo's wife



Stile Arte, 102/2006

L'albero dell'alchimia. La lettura dei simboli della miniatura di Splendor solis di Salomon Trismosin

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz



Stile arte, 115/2008

Le pinze demoniache del cervo volante

 STUDIO

 

Il coleottero venne utilizzato come simbolo satanico in miniature e dipinti tra il Medioevo e il Seicento.
Somigliante a un diavoletto, il lucanus cervus era considerato responsabile della diffusione degli incendi


Stile arte, 116/2008

LE STELLE STANNO A GUARDARE L'enigma del cielo fiorentino in San Lorenzo

STUDIO

di Enza Mangia

Gli astronomi hanno stabilito che quella sfera celeste dipinta da Pesello raffigura la volta celeste sopra Firenze come si presentava il 4 luglio 1442. Stile ha incrociato gli indizi chiedendo l’analisi storica dell’oroscopo realizzato nella volta. Emergono inequivocabili segni di nascita. Tutto fa pensare che le strade portino a Renato d’Angiò, a un’alleanza e a un battesimo






Stile Arte, 110/2007

L'inconfessabile segreto di Canova

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

L’unica volta in cui fu accusato di utilizzare calchi dal vero per le sue statue negò recisamente. Ma Bernardelli Curuz, partendo dall’indizio del calco del seno di Paolina Bonaparte, dimostra che fu una pratica impiegata nella sua bottega. E Ranieri Varese conferma la tesi del nostro direttore ampliando il raggio d’azione dei rilievi eseguiti direttamente sui corpi



Stile arte, 115/2008

L'INVASIONE DEI GAMBERI. CROSTACEI E SANGUE NELLE ULTIME CENE

STUDIO

Che significato assumevano sulla bianca tovaglia? Il rosso rinvia al colore della Passione e pertanto essi divennero inquietanti presagi di ciò che sarebbe accaduto nelle ore successive, anticipando le macchie sulla tunica del Signore. Ma in alcuni casi la presenza del gambero-scorpione risulta come estensione simbolica di Giuda

 




Stile Arte, 104/2006

MANTEGNA PROIBITO AI SOLDATI DI NAPOLEONE

STUDIO

di Lionello Puppi

Quando i bonapartisti occuparono a Padova la chiesa degli Eremitani e la trasformarono in ospedale militare, la città si preoccupò di salvaguardare almeno la cappella Ovetari e i mirabili affreschi del maestro del ’400. Così un noto architetto ideò una soluzione... Lionello Puppi ha ritrovato l’insolito progetto



Stile Arte, 135/2011

MATISSE E IL CODICE MICHELANGELO
Individuati da Bernardelli Curuz
nel corso degli studi finalizzati
alla realizzazione della mostra
dedicata al pittore francese
gli elementi centrali
della ricerca matissiana
nel raccordo con il genio fiorentino.
Egli anelava a forme eterne
che inducessero nell’uomo
la gioia di vivere
e favorissero lo slancio vitale.
Eccole

di Maurizio Bernardelli Curuz

 



Stile Arte, 132/2010

NEI TRE FILOSOFI IL SEGRETO DELL'UNIVERSO

di Maurizio Bernardelli Curuz

I tre uomini rappresentano i tre evi dell'alchimia e dell'ermetismo. Si riconoscono le figure di Mosè, Geber e quella di un giovane che somiglia a Leon Battista Alberti. Nella tavola in mano al filosofo anziano il cuore del dipinto: la quadratura del cerchio e tutte le operazioni geometriche-alchemiche per giungere alla quintessenza, energia che muove il Creato

 



Stile arte, 122/2008

NELL'AFFRESCO DEL MEDAGLIONE LA PROTEZIONE DA STREGHE E MALIE

SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Da un soffitto cinquecentesco della Pinacoteca Tosio Martinengo emerge una scena inquietante: due Argonauti che inseguono tre mostruose arpie. Il dipinto non aveva funzioni decorative ma assumeva una valenza apotropaica legata all’allontanamento delle forze del male dal palazzo, mentre nelle strade della città non s’era spenta l’eco dei malefici diabolici e della vasta caccia alle streghe durante la quale erano state inquisite cinquemila persone



Stile arte, 108/2007

Ossi, spade, agnelli e ginepri: l'allegoria del nome nei dipinti

STUDIO

di Alessandra Troncana

Dopo lo studio sulla perla della Fornarina, altri elementi simbolici che denominano le persone effigiate: da Agnese ai Colonna, passando per il rebus di Dosso



Stile arte, 124/2008

PALLADIO SI RECA A ROMA

STUDIO

di Lionello Puppi

L’ultimo libro di Lionello Puppi racconta la gioventù del sommo architetto, dagli anni del tirocinio sino al trionfo vicentino dell’apparato scenico per l’ingresso in città del cardinal Ridolfi, che sancì la definitiva
sua consacrazione. Passando per le cruciali esperienze nell’Urbe


 



Stile Arte, 121/2008

QUANDO EL GRECO TOLSE LA MASCHERA A PALLADIO

STUDIO

di Lionello Puppi

Quasi certamente - sostiene Lionello Puppi - il pittore e l’architetto si incontrarono a Venezia. Ed il primo poté ritrarre il volto del secondo, tutt’altro che incline a lasciarsi effigiare, ma che quella volta fece un’eccezione. Il dipinto esiste ancora, e sarà esposto a Vicenza nei prossimi mesi



Stile Arte, 88/2005

Raffaello e Fornarina: matrimonio segreto - Raffaello and Fornarina: the secret wedding

Saggio

Raffaello, lettore di Petrarca e dei neoplatonici, attendeva l’amore elevazione. Lo trovò nella modella dagli occhi bruni, nonostante fosse ufficialmente fidanzato con la nipote del cardinale Bibbiena. Gli incontri, le paure, i dipinti gemelli, i fittissimi indizi delle nozze segrete, il timore delle ritorsioni. E la scoperta, compiuta da “Stile”, di un piccolo, straordinario simbolo, che indica, nel ritratto della Velata e della Fornarina, il nome dell’amata: Margherita. E la margherita era la donna che, quattro mesi dopo la morte del maestro - secondo documenti cinquecenteschi - si ritirò in convento, dichiarandosi vedova. Una vicenda d’amore e pittura, il mistero di un anello cancellato, di un paesaggio coperto e di una lapide mendace.



Stile Arte, 103/2006

Riccardo Perucolo: al rogo quell'artista

STUDIO

di Lionello Puppi

Lionello Puppi sulle tracce degli intrighi e delle delazioni che nel 1568 condannarono il pittore Riccardo Perucolo ad essere bruciato vivo con l’accusa di eresia. Ritrovati i drammatici graffiti incisi nella cella delle prigioni del veneziano Palazzo Ducale



Stile arte, 121/2008

SILENZIO, PARLA IL CIELO

STUDIO

di Luca Turelli

Un dito sulla bocca e uno sguardo di complicità. L’invito a tacere è rappresentato da Giotto e da numerosi altri pittori. Ma il suo significato varia di contesto in contesto: dal mutismo ermetico al silenzio meditativo, fino alla conservazione di segreti che non possono essere rivelati a nessuno




Stile arte, 108/Maggio

Solidi come una nuvola. I volti celati in Mantegna

STUDIO

di Claudio A. Barzaghi

L’artista utilizzò le nubi “umanizzate” come contrappunto semantico che conferiva ai dipinti un effetto straniante. Autoritratti, cavalieri vaporosi, volti inquietanti. Ecco i codici segreti che il pittore nascose tra nembi e cumuli



Stile arte, 108/2007

STORIE DI SCIMMIE PARLANTI

STUDIO

di Vera Bugatti

Specchi inquietanti o divertenti dell’umanità, gli agili arboricoli appaiono nei quadri generalmente per ricordare la condizione degli uomini privi di coscienza e di cultura e preda delle pulsioni. Un viaggio alle radici che precede di millenni la scoperta darwiniana della consanguineità



Stile Arte, 126/2009

STORIE DI STATUE CON L'ANIMA

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Il recupero del libro Asclepius portò filosofi-maghi del Rinascimento a caricare le immagini dei quadri o dei monumenti di quel soffio divino che Ermete Trismegisto indicava come elemento in grado di dare
vita e azione alle effigi degli dei. Una funzione dell’arte che prescindeva la decorazione e i contenuti estetici

 



Stile arte, 120/2008

TALISMANI DI TELA E PITTURA

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

In seguito alla diffusione del pensiero di Ficino anche l’arte fu utilizzata con una funzione magica. Alcune figurae avevano il compito di attrarre le radiazioni positive diffondendole nella casa dei proprietari del dipinto. Dalle teorizzazioni dei maghi-filosofi alle applicazioni pratiche. Botticelli, Dürer, Bosch, Lotto
tra i principali autori che considerarono la natura radiante delle immagini

 

 

 



Stile arte, 108/2007

TIZIANO FA LO SCONTO

STUDIO

di Lionello Puppi

La vera storia dei perduti dipinti eseguiti per la chiesa di Pieve di Cadore. Ai suoi concittadini il grande artista fece un prezzo speciale. E affidò l’opera ai collaboratori



Stile arte, 109/2007

TIZIANO, L'ENIGMA DELL'AUTORITRATTO

STUDIO

di Lionello Puppi

Il maestro cadorino si effigiò in un quadro che poi regalò a un parente. Ma l’opera fu trafugata, per riapparire a Firenze  nelle raccolte medicee. E misteriosamente, col tempo gli autoritratti diventarono due…



Stile Arte, 114/2007

TRE MOVENTI PER UN CRIMINE

STUDIO

di Lionello Puppi

Il 14 giugno 1559 Orazio Vecellio, figlio del sommo Tiziano, viene pugnalato a Milano dallo scultore Leone Leoni, e, gravemente ferito, riesce a stento a salvarsi dalla furia dell’assalitore. Quali le ragioni
del gesto delittuoso e all’apparenza inspiegabile? Lettere, testimonianze, verbali di polizia ci consegnano una verità dalle molte facce, ogni volta diversa. Finché spunta la pista legata a quattordici
dipinti misteriosi svaniti nel nulla…



Stile Arte, 135/2011

UN APOSTROFO TRICOLORE TRA LE PAROLE T'AMO
Il Bacio di Hayez,
icona risorgimentale
ed emittente di significati
sentimentali e patriottici.
Osservando le quattro versioni
è possibile leggere
l’alleanza con la Francia
e il nuovo corso del 1861.
Proviamo allora
a giocare con i colori


Stile arte, 107/2007

UN CRISTO DA THRILLER

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Un personaggio oscuro con un cappello da pellegrino in un’inquietante locanda. In una clima da “noir” ante litteram Moretto dipana una pittura sconvolgente con il fine di creare suspense nello spettatore



Stile arte, 120/2008

VOLEVO I PANTALONI

STUDIO

di Alessandra Troncana

Una misteriosa incisione fiorentina del 1460 mostra l’ambiguo sentimento nutrito dalle donne nei confronti dell’universo maschile. Le fonti lontane sono una commedia di Aristofane e una profezia di Isaia: sì, perché i calzoni erano un indumento da uomo o uno strumento di seduzione usato solo dalle prostitute. Che però apparirà ben presto nel guardaroba di regine e duchesse


 



 
     
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