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Suzanne Ballivet, così la pittrice dipingeva il sesso delle “brave ragazze” anni Quaranta

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Pur essendo stata chiamata ad illustrare, con successo edizioni raffinate dei classici della letteratura erotica, Suzanne Bellivet
(Parigi, 1904 – Saint-Aunès Hérault, 1985) preferì,quando le fu possibile, dipingere scene erotiche di una dolcezza quotidiana. E sono quelle che proponiamo. Ardite e molto femminili, nelle quali la dimensione del sentimento avvolge con dolcezza la congiunzione carnale. Una parte sentimentale che accompagna la scoperta del sesso, del pene – è assai ben inscenato il raccolto, soddisfatto stupore della ragazzina bionda, alter-ego della pittrice di fronte alla strana monumentalità dell’organo maschile in erezione -. Suzanne ripercorre qui la vita sessuale ordinaria, dall’adolescenza al matrimonio che,per la sua generazione, resta un meraviglioso coronamento, com’è ben evidente dall’immagine della giovane donna che fa l’amore sulla poltrona tenendo il velo. Una conquista e una dichiarazione di liceità del sesso, per quella generazione.

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Suzanne Ballivet nasce a Parigi il 12 agosto 1904, figlia unica di un fotografo, originario di Montpellier. E’ nella città del padre che la ragazza frequenta liceo e scuola di Belle arti e dove conosce il compagno e collega Camille Descossy, che sposerà nel 1924. Il 1027 è l’anno del trasferimento a Parigi, della nascita del figlio e dell’esposizione dei disegni alla Fiera Internazionale Coloniale.
Nel 1931, torna a Montpellier, dove disegna scene e costumi teatrali per la compagnia di Jean Catel. Dopo il divorzio, nel 1941, è a Parigi per una mostra di disegni umoristici e nel 1942 è a Nizza, dove partecipa alla realizzazione di cartoni animati di cartoni animati con il disegnatore, illustratore e cartellonista Albert Dubout con il quale si sarebbe sposata nel 1968. Le sue prime illustrazioni per edizioni d’arte risalgono al 1943. L’ottima qualità del segno e la morbidezza del colore, attrassero l’attenzione di editori, galleristi, collezionisti. Nel 1946, tornò a Parigi, dove frequentò Colette, Sacha Guitry, Marcel Pagnol e Peynet, con il quale ha collaborato a varie riviste umorismo.
Morì a Saint-Aunès 15 giugno 1985. E’ sepolta nel cimitero di quel piccolo centro, accanto ad Albert Dubout, il suo secondo marito.

 

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