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Tag Archivi: Achille Deveria disegni erotici

Ottocento, eros in giardino e nelle case di campagna. Le opere di Achille Devéria

Durante la villeggiatura in campagna, la vita sociale e gli impegni mondani o di lavoro erano ridotti al minimo. Per riprendersi dalla vita stressante delle città, nobili e borghesi sceglievano di trasferirsi, all'inizio dell'estate in luoghi lontani dagli spazi urbani, scegliendo, nella maggior parte dei casi, edifici e palazzi che sorgevano al centro delle proprietà agricole. La permanenza in campagna serviva al capofamiglia ad esercitare il controllo sui fattori, durante le stagione dei raccolti, fino a giungere ad ottobre, mese della vendemmia e della caccia. La diminuzione delle formalità portava con più facilità all'esercizio del sesso, rubato nei giardini o nelle stanze non frequentate dalle casa. Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857), pittore, disegnatore e litografo francese ne offre un ottimo saggio

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Cosa significa questo scandaloso dipinto dell’Ottocento?

Napoleone sorprende un proprio soldato che sta consumando, impudicamente, un rapporto sessuale in un bosco. L'opera non allude soltanto all'esuberanza erotica dei soldati napoleonici - che restano, in ogni istante della propria vita, devoti all'imperatore, anche durante l'atto sessuale, sempre pronti a obbedire e a tornare sul campo di battaglia - ma, all'epoca, era colta anche come...

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Dormire, forse sognare. Quando divampa il fuoco. Nei disegni antichi

Vissuta sempre con giustificato trasporto, ma all'ombra e con infiniti sensi di colpa, la sfera erotica fu oggetto di numerose incursioni da parte di pittori e disegnatori che, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, intendevano, in modo anche grottesco, sulla linea del libertinismo e dell'illuminismo, confutare l'idea diffusa che le donne non provavano piacere o desiderio. L'educazione molto rigida di quell'epoca poneva le ragazze, in un percorso che partiva dai primi anni d'età, ad avere molto timore delle part intime

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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Signore dell’Ottocento, non ascoltate di notte il canto delle rane

Achille Deveria fu illustratore e un pittore mitico. Di grande abilità, percorse ogni possibilità espressiva, lasciandoci opere serie e un buon numero di tavole erotiche o comiche erotiche. Sempre pungente, cercava di mettere in luce le contraddizioni di una società perbenista, che viveva con esibizioni di facciate irreprensibili, ma che, naturalmente, scivolava poi lontano dai propri propositi e dalle durissime leggi morali. Divertentissimo questo lavoro nel quale egli prosegue sulla linea dei pericoli che le signore incontravano durante la villeggiatura in campagna. Seguendo un suono singolare e suadente - ma saranno rane a cantare melodie così belle? - la signora lascia la casa e si avventura nel bosco. I diavoli hanno preparato una grande tentazione per lei. Con quel concerto, con quella serenata è impossibile non concedersi all'uomo che arriverà tra breve.

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Carezze profonde e preludi erotici nelle grafiche antiche. Le immagini, l’analisi

Con la precisione assoluta dell'arte del primo Ottocento, Achille Devéria, (tavola, qui sopra) non finisce di stupire per la qualità assoluta delle sue immagini e per la scanzonata allegria delle sue scene di sesso. E' per questo che può essere annoverato tra i migliori artisti d'eros di ogni tempo. Egli, in quest'opera, coglie una cenetta intima a base di uccelli, bagnata da ottimi vini. I due protagonisti sono giovani, belli, dal volto pulito e disteso, ma concluso il pasto, eccoli prendere altre direzioni

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Le tavole di Deveria: quando le donne sono silenziose ascoltano il diavoletto

Achille Deveria, al quale sono attribuite queste incisioni, era amico di Hugo nonché di tutti i poeti, gli scrittori e i pittori che lavoravano sull'oscurità, il sentimento, la naziona, il medioevo. E partecipò pertanto, attivamente alla nascita del Romanticismo fcrancese restano divertente. Deveria era nato a Parigi il 6 febbraio 1800, figlio di un ufficiale di Marina, e sarebbe morto il 23 dicembre 1857, dopo aver svolto un ruolo culturale di rilievo. Da ragazzo aveva iniziato l'attività artistica, prendendo lezioni di pittura da Anne-Louis Girodet-Trioson, poi da Louis Lafitte. Nel 1822, immediatamente dopo l'esordio al Salon, lui e suo fratello Eugène avevano deciso di organizzare un corso di disegno, che sarebbe stato molto rinomato a Parigi.

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