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Tag Archivi: arte e eros

Le sirene nell’arte – Il significato: un simbolo che rappresenta il disastroso richiamo dell’eros

Rappresentazione del tranello mortale che ci tendono i sensi, le sirene hanno avuto una connotazione negativa nella storia dell'arte, specularmente alle credenze antiche. Sotto il profilo simbolico. essere rappresentano, almeno fino al passaggio edulcorato nella fiaba ottocentesca, che ne mutò indole, inclinazione, atteggiamento e rappresentazione - vedi Sirenetta di Copenaghen, che si ispirò alla fiaba di Andersen, in cui essa è l'incarnazione dell'amore romantico -, il tranello mortale teso dalla donna, con la propria voce dolce e suadente e con il proprio corpo, nei confronti dell'uomo

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Albero peni e abbondanza a Massa Marittima: significato, storia

La visione dell’opera parietale ha portato immediatamente a costatarne la singolarità e l’apparente complessità – dice Bernardelli Curuz - Abbiamo visto la prima scena, quella relativa al litigio. La seconda è rappresentata dall’albero di foglie decidue che divide lo spazio semicircolare sul quale fu steso l’affresco, pianta sulla quale prosperano due dozzine di falli in erezione, con il glande scoperto e la sacca scrotale in evidenza. L’albero è la capillare opera di convogliamento idrico di piccoli vasi nell'ambito della realizzazione di una rete idrica ordinata dal podestà

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La zucca, simbolici significati sessuali nell’arte. Dall’eros alla gravidanza

A metà del Cinquecento la zucca americana, nelle sue numerosi varianti, apparve con sempre maggior frequenza nei quadri dedicati ai cosiddetti mercati - che, in realtà, nascondevano, sottotraccia, finalità propiziatorie o comico grottesche legate al rapporto tra materia e sessualità,come avviene nei fiammingo Pieter Aertsen (Amsterdam, 1508-1575) e nel nipote Joachim Beuckelaer (Anversa, 1530 circa, 1573), collezionato dai Farnese. Essa può alludere al tempo stesso alle rotondità femminili, ma soprattutto, alla gravidanza

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Utamaro – Il pittore che spiava le cortigiane. Le ardite posizioni dei giapponesi

Il più grande artista giapponese dopo Hokusai raccontò per immagini la vita delle “case verdi”, il quartiere delle prostitute della Tokyo del primo ’800. Un resoconto nato dalla diretta esperienza del suo autore. Le “sorelle minori” entravano nelle Case verdi come apprendiste a dodici-tredici anni, e vi rimanevano sotto la guida di una “sorella maggiore” fino ai diciassette-diciotto, quando diventavano cortigiane a tutti gli effetti

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Bartolomeo Passarotti – Vino e cibo fanno sesso. Il seno dell’anziana

Una donna anziana, libidinosa, un giovane Bacco canterino. Frutti e pietanze simboliche sul tavolo; e alcuni personaggi di colore sullo sfondo. Affrontiamo insieme la lettura dei Folli amanti? In questo articolo la risposta alla domanda, un video delle principali opere dell'autore e le quotazioni sempre aggiornate delle sue opere

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Porno-cartoni animati. Così il ’68 distrusse nel trash il mito dolce di Biancaneve.

Per gli amanti di antiche e perdute pellicole, questa è un'occasione unica, anche se il prodotto è trash sia sotto il profilo delle immagini che nell'ambito tecnico. Eppure, al di là di possibili e probabili intenti commerciali, questi filmati si inserirono nel clima di iconoclastia politica e artistica dei miti buoni della società borghese.Una sorta di profanazione di un culto laico. I filmini Super 8 presero a girare e a frantumare tutto ciò che di candido potesse restare. Del resto si parlò poi di Vizi privati e pubbliche virtù, che avevano contrassegnato tutti i grandi puritani della storia. Il sesso, alla Bataille, frantumava ogni possibile verità di facciata

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Le bagnanti nella pittura. Da dove nasce il mito?

La sorpresa della spudoratezza e la quantità dell’offerta. Su questi due elementi si basò la fortuna del soggetto che divenne motivo iconografico dominante nella cultura francese tra Ottocento e Novecento. Una società che vedeva gruppi di donne nei bordelli e che li immaginava liberi nella natura, in una sorta di branco primordiale

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Ah, che caldo! Finalmente nudi tra le nevi eterne. Per l’arte e per il refrigerio. Il video

Fotografo ed artista americano, Spencer Tunick si inserì con modalità soft nella corrente performativa dell'arte contemporanea, lavorando sul nudo di massa. Egli, al di là dei risultati espressivi raggiunti, egli contò soprattutto sull'impatto mediatico delle immagini che evocano, al contempo, un'idea di libertà trasgressiva che compie il popolo mettendosi a nudo e sfidando la convenzione dell'abito, e, nella somma di nudità che divengono indifferenziate, ricordi di stragi e di abomini che hanno segnato il Novecento

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