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Tag Archivi: arte strana

Dipingere con una lente e con il sole ustionante. Il video

La concentrazione dei raggi solari permette a Stefano Marangon di provocare bruciature controllate su tavolette di legno e di realizzare mappe cosmiche, impronte o tracce mistiche, secondo una concezione sciamanica del mondo. Ecco il video. Le lenti seguono generalmente un disegno preparatorio steso sul supporto e le mani allenate di Marangon conducono in modo molto preciso quel fascio di raggi, condensato e "tagliente" , lungo le silhouette, provocando bruciature più o meno intense, giungendo persino a controllare le fiamme o espandendo più rapidamente i movimenti del medium vitreo per ottenere colorazioni più lievi e diffuse.Le opere ottenute sono soli, mappe astrali, impronte digitali di mani e piedi.

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Cynthia Plaster Caster, la scultrice timida che faceva calchi dei peni di Hendrix & Co.

Fu per vincere una granitica timidezza nei confronti del mondo e nei confronti dei maschi. Attraverso la scultura e la libertà sessuale sbriciolò ogni ritegno. L'idea le venne durante un'ora d'arte, a scuola, una di quelle ore tristi in cui le sembrava che tutto il mondo le crollasse addosso. Non era facile vivere in famiglia, con un padre instabile a causa dell'alcool. Non era facile sentirsi addosso quell'America pre-'68, ancora più falsa e opprimente di quanto sia oggi. E così iniziò la sua fuga, la vittoria sulla ritrosia patologica. Cynthia Plaster Caster (il suo vero cognome è Albritton, ed è nata a Chicago, il 24 maggio 1947) intendeva, negli anni della Pop art,celebrare i peni delle grandi star del rock per farne un museo.

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Mia cara, ora ti mostro il mio orologio. L’arte della seduzione in immagini segrete

Pressati da una forte richiesta dai vicini francesi, gli svizzeri - sommi produttori di meccanismi a orologeria e di orologi - realizzarono a partire dal Settecento anche "montre" davanti-dietro, che consentivano ai proprietari di divertirsi e divertire gli amici con scene erotiche parzialmente automatiche. Lo formula più diffusa era quella di realizzare un orologio da tasca, elegante e casto, nella parte del quadrante; ma poichè il meccanismo veniva chiuso nella circolare cassa d'oro, apribile sia nella parte che scopriva la superficie sulla quale giravano le lancette che, nel verso, dove erano visibili i meccanismi, i produttori inserivano nella seconda parte, quella che rimaneva più nascosta, un cerchio di copertura dei meccanismi stessi sul quale, in lamiera più o meno preziosa, inserivano scene di sesso

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Yayoi Kusama – Funghetti e peni psichedelici. Vita, video e quotazioni gratis opere

Yayoi Kusama (nata il 22 marzo 1929) è una notevole artista e scrittrice giapponese. Nel corso della sua carriera ha lavorato su una vasta gamma di supporti e con varie tecniche tra le quali pittura, collage, scultura, performance art e installazioni ambientali, la maggior parte delle quali presentano il suo interesse tematico a colori psichedelici, e la reiterazione del segno, fino ad occupare ogni spazio della superficie a disposizione. Precursore dei movimenti della pop art, minimalista e dell'arte femminista, Kusama ha influenzato i contemporanei come Andy Warhol e Claes Oldenburg. Anche se in gran parte dimenticata dopo la sua partenza dalla Grande Mela e, pertanto, in seguito all'uscita dalla scena artistica di New York, nei primi anni 1970, Kusama è oggi riconosciuta come uno dei più importanti artisti viventi giapponesi, e una voce importante dell'avant-gardeavant-garde

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Sotto il vestito niente, gli scheletri eleganti del bergamasco Vincenzo Bonomini

I pannelli originariamente fungevano da supporto decorativo-didascalico al catafalco che veniva montato durante i tre giorni d’autunno dedicati al suffragio dei defunti. La singolarità del ciclo risiede non solo nella scelta, perfettamente inquadrabile nel contesto di quell’attrazione-repulsa per l’oltretombale e il negromantico di pertinenza del Protoromanticismo europeo, di effigiare alcune figure scheletriche colte in momenti e gestualità quotidiani, ma anche nell’utilizzo come “modelli” di personaggi reali. Compaiono infatti nelle tele, oltre ad un autoritratto accanto alla seconda delle tre mogli e al piccolo aiutante Caffi (Pittore che dipinge la Morte). Nel ciclo di tele degli Scheletri viventi, singolare e ironica rielaborazione del tema del Memento mori, Vincenzo Bonomini non esitò a ritrarre se stesso e la moglie abbigliati a puntino ma completamente scarnificati

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Le foto di Lyagushkin: la Bella e la Bestia danzano nell’acqua del Polo sotto il ghiaccio

Viktor Lyagushkin è un fotografo che lavora per il National Geographic russo. Ambasciatore Nikon, esperto subacqueo e speleologo, ha vinto numerosi concorsi intenazionali di fotografia, per i suoi scatti realmente unici. Porta modelle nei mari freddi. Le fa danzare nude, nell'acqua, accanto ai grandi mammiferi. Riporta immagini di labirinti di grotte dai colori straordinari. Sempre con inquadrature eccellenti e con una grande conoscenza della tecnica fotografica. Qui vediamo una modella che, a una temperatura proibitiva, scende in un ampia "vasca" aperta a picconate nel ghiaccio del circolo polare artico. Una minima attesa e arrivano i beluga, simpaticissimi, affabili cetacei, che paiono sorridere

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Albero peni e abbondanza a Massa Marittima: significato, storia

La visione dell’opera parietale ha portato immediatamente a costatarne la singolarità e l’apparente complessità – dice Bernardelli Curuz - Abbiamo visto la prima scena, quella relativa al litigio. La seconda è rappresentata dall’albero di foglie decidue che divide lo spazio semicircolare sul quale fu steso l’affresco, pianta sulla quale prosperano due dozzine di falli in erezione, con il glande scoperto e la sacca scrotale in evidenza. L’albero è la capillare opera di convogliamento idrico di piccoli vasi nell'ambito della realizzazione di una rete idrica ordinata dal podestà

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Truck Art Project, arte contemporanea sui cassoni dei camion. Le opere. Il video

Truck Art Project è un progetto originale di mecenatismo artistico guidato dall'uomo d'affari e collezionista spagnolo Jaime Colsa e curata da Óscar Sanz. Tra gli artisti, provenienti soprattutto dal mondo della Street art, Javier Arce, suso33, Abraham Lacalle, Marina Vargas, Javier Calleja, Daniel Muñoz e Okuda San Miguel. Destinata a comporre una collezione privata di arte contemporanea, l'iniziativa è diventata un dinamico museo in movimento sulle strade poichè le opere sono dipinte sui teloni o sulle strutture metalliche che coprono cassoni e rimorchi.Ecco come trasformare, in modo spettacolare, i veicoli commerciali in autentici monumenti

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