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Tag Archivi: Disegni erotici del Novecento

Van Maele (1863-1926), come siamo comici quando scopriamo il sesso. Il filmato delle opere

Attivo tra il 1901 al 1926, ha lavorato principalmente a Bruxelles e a Parigi. Inizia la sua carriera illustrando I primi uomini sulla Luna di H. G. Wells, pubblicato da Félix Juven. L'anno seguente illustra alcune copertine di avventure di Sherlock Holmes, pubblicate dallo stesso editore. Sempre nel 1901, inizia a lavorare per l'editore erotico Charles Carrington, illustrando opere di letteratura sadomaso, ma anche di Anatole France e di Apuleio. a van1

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Quando l’amore è grande così, il sesso è impercepibile. Eros romantico di Lobel Riche

Forse solo l'ungherese Zichy riesce a rendere, quanto Almery Lobel Riche-, si chiamava, in realtà, Alméric Rich; era nato il 3 maggio 1877 a Ginevra da genitori francesi ed è morto l'11 maggio 1950 a Parigi - l'amore autentico si completi in quella che non è più soltanto una questione di sesso, ma una fusione totale, un innalzarsi, nella perdita della dimensione ordinaria delle cose. L'artista ci ha lasciato anche tavole particolarmente osé. Ma in esse tutto diventa talmente bello e gioioso, grazie al sentimento dei protagonisti - che i dettagli della fisicità sembrano passare in un secondo piano. Ci troviamo su un letto, con il nostro grande amore. E non c'è più nulla di isolato; nulla di proibito; poichè tutto accade con trasporto, con il desiderio di trasmettere la fiamma che sentiamo dentro e di fonderla con l'altra fiamma, che teniamo saldamente stretta.

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Eros, dolore, piacere e coscienza nei quadri iperrealisti di Saturno Buttò. Le altre opere

A disegno finito stendo il fondo, una prima stesura ad olio (piuttosto diluito) che ricrea il tono cromatico della scena evidenziando le zone chiare e scure. La terza fase è la stesura del colore definitivo, che applico a corpo e per velature successive a seconda di quanto si vuole indugiare sul dipinto. Una volta terminato uso della vernice da ritocco per uniformare le varie opacità e imperfezioni tipiche dell’olio”.

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Primo Novecento, i disegnatori si scatenano sul sesso a scuola. Le antiche immagini

La scuola come costrizione e come coartazione ha sempre suscitato pensieri di fuga e di eversione, spesso rappresentati da immagini di sesso. Non può sfuggire il fatto che un'organizzazione un tempo così rigida e punitiva - e comunque sempre costrittiva -legasse l'idea di ribellione e di fuga all'arma più potente che ragazze e ragazzi si trovavano a disporre da poco tempo, quella dell'eros e dei propri organi sessuali. Non si trattava, allora, più di subire, ma, almeno con il pensiero, raffigurare elementi di contestazione estrema o di pensare alle delizie dell'altro sesso, mentre il professore spiegava. Alcuni grandi disegnatori, come Tom Poulton, hanno sottoposto, con matita dettagliatissima, la scuola a una lettura psicanalitica. Con i risultati straordinariamente veri - a livello di pulsioni inconsce -, come possiamo vedere

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Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

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La sculacciata erotica, dalla pittura dell’800 a 50 sfumature di grigio

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, assistiamo al moltiplicarsi, all'interno delle tavole e dei dipinti di arte erotica, della sculacciata. Sopraffazione e sottomissione, ricordi di antiche punizioni corporali - legate a un'educazione punitiva - ammissione di essere in una condizione pre-erotica che va al tempo stesso punita e portata a termine nel disdicevole e nel peccato, coscienza dell'imminente liberazione di pulsioni proibite costituiscono i complessi rinvii di una pratica che oggi non alligna più come un tempo, in modo ossessivo, nel rapporto tra educazione repressiva e spudoratezza nell'esercizio della sessualità, ma che trova uno spazio diverso, come esplorazione delle diverse integrazioni tra corpi.

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I surrealisti e il sogno della donna-grotta. Masson. Disegni di donne-paesaggio

Nell'immaginario erotico maschile, quando il corpo della donna è molto vicino e il suo profumo e le dolci linee si disvelano, esso appare in forma di paesaggio. La terra. Un'isola immensa da guardare e da percorrere, ricca di frutti. Monti, triangoli dell'Eden, dolci bacche selvatiche. André Masson, ottimo artista di matrice surrealista, riprende qui le immagini del paesaggio che appare, durante il rapporto sessuale, all'uomo che esplora. Egli si sente completamente attratto da una grotta immensa, di muschi e rugiade. Non è solo una parte di sè a varcare le tende che mantengono il mistero dell'accesso, ma il tutto. Masson pratica una forma di disegno automatico, che si connette strettamente alla scrittura automatica surrealista

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George Grosz (1893), il sesso maschile e i deliri onirici delle signore

George Grosz (1893-1959) è un pittore tedesco molto noto per l'impegno politico e per il senso acutissimo del grottesco, suscitato da una Germania in terribile disfacimento morale e preda delle allucinazioni di massa che porteranno al nazismo. Grosz ha lavorato molto anche ai disegni e ai dipinti erotici, presentando sempre il pene, con carica espressionista, come fosse un'arma, un cannone, una pistola o un fucile. Molto spesso è inteso pertanto come uno strumento di "dolce offensiva" destinato alla sottomissione della donna, specie quando organi sessuali maschili, simili a tacchini si apprestano a congiungersi con donne borghesi discinte,desiderose d'essere sopraffatte.

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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I disegni d’André Collot, ma che pensieri torbidi quelle ragazzine degli anni Quaranta

Egli lavora molto su figure adolescenziali o post-adolescenziali candidamente pure, che parrebbero prive di un piano pulsionale, per creare contrasto e opposizione. Gli stessi colori attenuati, mai aggressivi, sono funzionalmente utilizzati per creare le atmosfere delle stanzette delle ragazze o di lindi uffici con giovani segretarie che accettano di essere esplorate da eccitatissimi fattorini da Grand Hotel

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