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Tag Archivi: Disegni erotici dell’Ottocento

Disegni erotici: come facevamo l’amore ai tempi di Anita Garibaldi, Mazzini e Verdi

Giuseppe Mazzini avrebbe detto di Garibaldi: " Ha usato più l'uccello della baionetta". Ma lui aveva un numero infinito di amanti, comprese quattro sorelle, frequentate contemporaneamente. Crispi era bigamo, la prima moglie fu l'unica garibaldina che partecipò all'impresa dei mille, con le prevedibili illazioni che restarono registrate nella parte riservata dell'impresa stessa. Vittorio Emanuele II preferiva le contadine perche gli davano meno problemi

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Perchè si giocava a mosca cieca? La gioiosa testimonianza in un quadro del primo Ottocento

Tra i giochi quasi definitivamente archiviati, nella società occidentale, figura la cosiddetta mosca cieca. Il gioco stesso, nelle prime fasce d'età, tendeva ad affidare la gestione corporea, in situazione di dissimulata difficoltà -com'è quella dell'incedere notturno - a più piani sensoriali al di là della vista. Davanti agli occhi di un bambino o di una bambina, come ben sappiamo, veniva legata una fascia di stoffa che impedisse alla "mosca" di non vedere nulla, nemmeno la punta dei propri piedi. Gli altri bambini iniziavano a fuggire, normalmente in campo definito di gioco. I passi impediti e il lento, goffo incedere del giocatore, provocavano le risate di chi aveva gli occhi liberi e la possibilità di fuggire

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Le 20 incisioni erotiche che Pinelli immortalò

Le incisioni erotiche che Bartolomeo Pinelli (1781/ 1835), celeberrimo cantore della romanità, pubblicò nel 1810 nella città dei Papi, si ispirarono alle calcografie che Raimondi, nel Cinqueecento, aveva ricavato dai disegni erotici di Giulio Romano, che erano state utilizzate per i Sonetti lussuriosi dell'Aretino. Pur mantenendo i "modi", cioè le posture erotiche degli illustri predecessore, Pinelli ammorbidì il segno, riducendo la statuarietà e la potenza ginnica delle analoghe incisioni cinquecentesche

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Stile Napoleone III, che disastri tra il pittore e la modella

L'opera dell'ottimo disegnatore si sviluppò, in buona parte, in direzione dell'annientamento di ogni paravento di decoro che la società dell'epoca metteva tra le proprie pubbliche virtù, sottolineate da un moralismo di facciata esasperato, e le ben diverse verità dei comportamenti tenuti in privato. In questa serie di tavole, egli prende di mira il pittore dilettante, che sceglie questa attività - fa intendere l'artista - non con la finalità di produrre opere d'arte ma per disporre di un luogo dove tentare di fare un po' di pittura, ma al tempo stesso di "divertirsi molto". Ricordiamo che l'hobby della pittura era piuttosto diffuso tra borghesi e nobili.

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Thomas Rowlandson (1756 –1827). I vizi dell’uomo e della donna. Bacco, tabacco…

Con un'ironia tutta inglese Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu uno straordinario disegnatore, anche di intense e divertenti tavole erotiche, nonchè un abile caricaturista. Senza eccessi di moralismo, ma dimostrando una netta accondiscendenza ai peccati veniali del sesso, l'artista offrì pure impianti allegorici di ottima fattura e ben orchestrati, sotto il profilo semantico, che non poco dovettero divertire i gentiluomini a lui contemporanei. Splendida operetta, questa Allegoria dei vizi, mostra un vecchio con giubba da reduce che, fumando la pipa e tenendo un bicchiere in mano penetra dolcemente, more ferarum, una gioconda signorina il cui volto non è attraversato dal peccato

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Come facevamo l’amore ai tempi di Stendhal, i disegni erotici del suo amico Henry Monnier

Nonostante la natura non fosse stata, a livello del volto, particolarmente benigna con lui - a tal punto da farlo apparire sgradevole, nei lineamenti troppo pesanti - Stendhal fu un grande seduttore, teorizzatore del mitragliamento d'offerte - una su dieci, diceva,riferendosi alle donne, cadrà ai tuoi piedi -, abile giocatore dei poteri seduttivi della propria divisa napoleonica e dell'eloquio da intellettuale. Le sue imprese erotiche furono vaste, compulsive, a partire da quando - ma allora sembrava davvero facile - scesa in Italia con l'esercito napoleonico. Ai sogni erotici di Stendhal, di cui fu amico e dal quale fu aiutato, agli inizi, diede forma e colore Henry-Bonaventure Monnier

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Waldeck, il pornografo filo-Romano che visse fino a 109 anni. Le opere, il video

Jean-Frédéric Maximilien Waldeck (Praga, 1766 - Parigi,1875) fu un cartografo, artista ed esploratore francese noto per la qualità dell'opera e per la straordinaria longevità. Visse infatti per 109 anni. E 'il primo artista europeo ad aver disegnato i monumenti della cultura Maya ed è stato anche un disegnatore di tavole lussuriose, improntate all'archeologia e al recupero di Giulio Romano e di Marcantonio Raimondi.

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Ottocento, eros in giardino e nelle case di campagna. Le opere di Achille Devéria

Durante la villeggiatura in campagna, la vita sociale e gli impegni mondani o di lavoro erano ridotti al minimo. Per riprendersi dalla vita stressante delle città, nobili e borghesi sceglievano di trasferirsi, all'inizio dell'estate in luoghi lontani dagli spazi urbani, scegliendo, nella maggior parte dei casi, edifici e palazzi che sorgevano al centro delle proprietà agricole. La permanenza in campagna serviva al capofamiglia ad esercitare il controllo sui fattori, durante le stagione dei raccolti, fino a giungere ad ottobre, mese della vendemmia e della caccia. La diminuzione delle formalità portava con più facilità all'esercizio del sesso, rubato nei giardini o nelle stanze non frequentate dalle casa. Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857), pittore, disegnatore e litografo francese ne offre un ottimo saggio

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Qual è il significato di questo acquerello erotico dell’Ottocento? La spiegazione

Splendido lavoro sia sotto il profilo tecnico - la pennellata lieve e sciolte, i colori tenui, l'unione tra rosa e azzurro segnalano un legame formale con la vecchia pittura rococò - quanto sotto il profilo ideologico e satirico. A volte, sembra dire l'autore, per smontare il fuoco di Marte basta poco. Il soggetto che coglieva il contrasto tra Venere e Marte era iconograficamente antico e fu , più volte, interpretato in chiave aulica degli artisti del Rinascimento, con qualche incursione erotica nel caso delle tavole dell'incisore cinquecentesco Marcantonio Raimondi a nudo 2

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Le belle fanciulle spiate nell’acqua dal grande Daumier. Nuda la contessa di “Senso”

Capanne galleggianti garantivano la privacy a chi voleva nuotare in mare. E il caustico Daumier coglie l’inadeguatezza e l’ineleganza della classe borghese alle prese con i primi stabilimenti balneari. La contessa di "Senso": "Molte larghe aperture, appena sotto il livello dell’acqua, lasciavano entrare e passare l’acqua liberamente, e le pareti, mal commesse, permettevano, attraverso le fessure, di vedere, applicandovi l’occhio, qualche cosa al di fuori - il campanile rosso di San Giorgio, una linea di laguna, dove fuggivano leste le barche, una fetta sottile del Bagno militare, che galleggiava a piccola distanza dalla mia Sirena".

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