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Tag Archivi: Disegni erotici

Perchè si giocava a mosca cieca? La gioiosa testimonianza in un quadro del primo Ottocento

a mosca

Tra i giochi quasi definitivamente archiviati, nella società occidentale, figura la cosiddetta mosca cieca. Il gioco stesso, nelle prime fasce d'età, tendeva ad affidare la gestione corporea, in situazione di dissimulata difficoltà -com'è quella dell'incedere notturno - a più piani sensoriali al di là della vista. Davanti agli occhi di un bambino o di una bambina, come ben sappiamo, veniva legata una fascia di stoffa che impedisse alla "mosca" di non vedere nulla, nemmeno la punta dei propri piedi. Gli altri bambini iniziavano a fuggire, normalmente in campo definito di gioco. I passi impediti e il lento, goffo incedere del giocatore, provocavano le risate di chi aveva gli occhi liberi e la possibilità di fuggire

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Gli amplessi mitologici nella terra colpita dal disastro. I disegni della francese Stéphanie Leduc. Il video

a dafne (2)

In un lontano futuro, la luna scompare, lasciando la terra senza protezione contro la luciferina, una radiazione che provoca mutazioni sia tra i maschi - che regrediscono a uno stato di mostri senza coscienza - che tra le femmine, che divengono donne-pianta, le driadi. E' l'unione carnale a porre le basi per il ritorno. La congiunzione folle e meravigliosa tra due corpi. L'opera a bande disegnate è stata realizzata con intensità e poesia da Stéphanie Leduc

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Il gioco di Milo Manara, come aprire in una donna ritrosa la porta della spudoratezza

a manara copertina

Tra i fumetti erotici d'autore, un posto di rilievo spetta a Il gioco di Milo Manara, che tanto successo ebbe dopo la prima pubblucazione da diventare immediatamente un cult e da diventare un serial. La prima puntata uscì nel 1983 sulla rivista Playmen, mentre le tre storie successive (Il Gioco 2, Il Gioco 3 e Il Gioco 4) furono pubblicate nel 1991, nel 1994 e nel 2001. Il fumetto ha riscosso particolare gradimento in Francia, dove è apparso sulla rivista L'Écho des savanes, nello stesso anno della pubblicazione italiana, e subito dopo è stato trasformato in un libro dall'editore Albin Michel. Nel 1984 i francesi proposero un film tratto da quel soggetto. Nel 2001, negli Stati Uniti, si giunse a un produzione televisiva

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I tarocchi erotici di Milo Manara, un mito dell’illustrazione irresistibile

a sacerdot

Riconosciuto maestro del disegno erotico, Manara ci trasporta in una dimensione onirica eppure carnale che inneggia alla vita. Nella ricostruzione di sogni, racconti, desideri, incubi, quotidianità, Manara è un gorgo: ci fa mulinare nella sua nota dimensione sensuale, soprattutto attraverso l'omaggio al corpo femminile, qui simbolo dell'Universo. Le carte contengono anche i simboli planetari, zodiacali e dei quattro elementi, utili per ricavare responsi astrologici. Per un pubblico adulto. La raccolta si compone di 78 carte con disegni davvero meravigliosi, sensuali e intensi.

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Il pesce d’aprile del Cinquecento

a scul

La virtù punisce il vizio. O secondo il titolo originale: l'Amor virtuoso punisce l'Amor ferino. Ma il gioco ambiguo si rivela immediatamente, quasi in un ribaltamento dei ruoli. Il pesce, simbolo sessuale, viene utilizzato dal maschio per "picchiare" la procace signora. E' un disegno giocoso, che fa l'occhiolino a chi lo guarda Francisco Venegas (c 1525 -. 1594), l'autore, è un pittore spagnolo che fu attivo in Portogallo nel corso degli ultimo tre decenni del XVI secolo. Nato a Siviglia intorno al 1525, esercitò inizialmente la professione dell'orefice e si formò, sotto il profilo artistico, nella bottega di Luis de Vargas

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Rodin e Isadora Duncan: “Toccandomi per disegnarmi mi fece perdere la testa”

a isadora

"Lui mi guardò con i suoi occhi luminosi sotto le palpebre abbassate, e con la stessa espressione che aveva prima le sue opere, mi si avvicinò. Mise la mano sul mio collo, sul petto, accarezzò il braccio, fece scorrere le dita sui miei fianchi, le gambe nude, sui miei piedi nudi. Ha iniziato ad impastare il corpo come una creta. Ero in fuga dal suo respiro che mi ha bruciato, che mi ha ammorbidito "

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Moreau Le Jeune, il sesso elegante nel 1789, anno della rivoluzione

a rivoluzione copertina

Le opere sono molto definite nei tratti perchè sono state realizzate con una penna e un inchiostro bruno. Le ombre sono state ottenute acquerellando un lieve chiaroscuro teso a matita, Una delle tre presenta una data terribile e inequivocabile. Il 1789, anno della rivoluzione che avrebbe accresciuto i poteri della borghesia, creando però drammi incommensurabili. Verrebbe da pensare che l'autore di questa sequenza - masturbazione di lei, masturbazione di lui, penetrazione - sia stata disegnata prima di luglio, mese di presa della Bastiglia. Comunque sia l'opera è perfettamente settecentesca e ancien regime. L'incontro avviene su un elegante e non amplissimo sofà. Ai muri sono appesi quadri o stampe di soggetto erotico.

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Brrrr, quanti brividi nell’aria tra il pittore e la modella

a il pittore e la modella

Il rapporto erotico tra il pittore e la modella non fu soltanto una deduzione maliziosa del pubblico, ma, in molti casi, legò il pittore alla sua temporanea musa. Può essere complesso cercare di spiegare la liaison straordinaria che si crea tra questi due protagonisti della scena, nella quale la donna appaga il proprio narcisismo e avverte d'essere deificata, mentre il pittore sente il desiderio di saldarsi a lei, di scoprirla in una dimensione carnale che risulta impossibile raggiungere in altro modo. Con questo non vogliamo insinuare che, in ogni caso, si finisse con il sesso. Ma l'attrazione reciproca che si creava era realmente unica

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Paul Chenavard (1807-1895), com’è bello far l’amore guardandosi allo specchio

Paul Chevanard, Riflessioni amorose, acquerello con tracce di lapis

Ma qui non ci occupiamo di gradi realizzazioni come lo sconfinato disegno per il Pantheon, denso di storia e di religione, quanto di minuscoli acquerelli, alcuni dei quali messi a fuoco con rapidi ed eleganti tratti di penna, che sono in grado di ricavare l'essai erotico di un tempo, nella sua immutabilità. E' l'assoluta freschezza delle invenzioni - pur riecheggiando i cinquecenteschi Modi, cioè il Kamasutra italiano - che rendono merito a questo artista che fu tanto libero in questo pensieri privati e tanto germanicamente greve di filosofia, nelle pubbliche realizzazioni, da apparire insopportabile ai conterranei dell'epoca

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Ottocento proibito, quando l’uomo sorprende due donne che si amano

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La rappresentazione del rapporto saffico, nella pittura dell'Ottocento, alluso, come in Courbet, o esplicitamente narrato per immagini dagli illustratori è esclusivamente dedicato a un pubblico maschile che vede così duplicata e rafforzata l'immagine del desiderio, sentendosi potenzialmente escluso da un cerchio magico al quale sognerebbe d'accedere

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