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Tag Archivi: donne pittrici

Marguerite Gérard (1761-1837): famiglia, amore e interni nella pittura della cognata di Fragonard. Il video

L'amore puro, la gioia portata dai bambini, l'affetto intenso tra sorelle. A queste gioie remote si riferisce buona parte dell'opera di Marguerite Gérard (1761-1837), una buona pittrice francese, cognata e allieva di Fragonard. Settima figlia di Marie Gilette e del profumiere Claude Gérard, aveva 14 anni, quando la madre morì nel 1775. Fu pertanto amorevolmente accolta dalla sorella Marie-Anne, moglie dell'artista Jean-Honore Fragonard, nel suo appartamento al Louvre. In quell'ambiente - nel quale visse per trent'anni - avvenne la sua formazione artistica

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Louise Nevelson (1899-1988), pittura, scultura e mobili per la nuova donna titanica

Le sue sculture pubbliche, di dimensioni imponenti, divennero il simbolo dell'avanzata femminile e femminista in ogni settore della società. Nelle sue opere più famose utilizzò rifiuti di legno da costruzione, processo chiaramente influenzato da Duchamp con i suoi ready-made. ma assemblati con grande rigore compositivo e creatività, come mobili improbabili o impossibili o piccole scatole delle meraviglie. Anche se raggiunse la notorietà con le strutture in legno, tra il 1960 e il 1970, esplorò possibilità espressive con materiali industriali come il plexiglass l'alluminio e l'acciaio

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Alice Neel (1900), la ragazza-madre che divenne pittrice in un’America ostile. Il video

Influenzata dalla ritrattistica espressionista, Alice Neel, artista statunitense, lavorò con vigore sui modelli umani, con intense capacità introspettive. I problemi familiari erano molto pesanti; eppure Alice non abbandonò la sua passione espressiva, trovando prima il modo di inserirla nella propria vita di madre single e trasformandola, poi in una piccola risorsa economica. Solo con il passare dei decenni galleristi e collezionisti si accorsero della potente bellezza conferita ai ritratti. E iniziarono le celebrazioni. Ha dipinto le persone intorno a lei, ai margini della società, così come la sua vita dura, complicata e talvolta spezzata dal dolore e dagli addii. Tanti dei suoi traumi furono aggravati dalla sua esigenza inderogabile di dipingere. "Ho dovuto dipingere", ha detto, e sempre a grandi spese personali

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L’estasi del piacere femminile. Le opere di Sophie. Il video con modella

Sophie Sainrapt, tra i principali pittori francesi di soggetti erotici, è nata a Neuilly-sur-Seine nel 1960. Da ragazza, legge e studia incessantemente: si avvicina agli studi di politica e, contemporaneamente all'arte. Nel 1995, entra a far parte del gruppo Art Senna. I suoi dipinti e disegni ruotano sempre attorno alla rappresentazione del corpo femminile. Ha aggiunto la matita, il carboncino e materiali liquidi alla sua gamma. Nel 1999, inizia con la ceramica; ben presto dedicherà parte del suo talento a questa disciplina. Si sviluppa sempre di più il lavoro sul nudo, alla sensualità e all'erotismo. Nei primi anni 2000, grazie all'incontro di Pascal Gauvard e Nicolas du Mesnil du Buisson, fondatore del Laboratorio Pasnic, Sophie scopre il monotype. La sua immaginazione trabocca, si accende, e sperimenta tutti i tipi di tecniche d'incisione, dal più antico al più moderno. Oltre alle sue impronte intorno allòe poesie di Georges Bataille e Pierre Louÿs, si è dedicata a nuovi temi: le donne del mondo. Dipinge con l'ausilio delle modelle nude

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Cari maschi, noi pittrici vi faremo a pezzi. Squarci di storie di donne nella pittura

Le donne erano represse dalla società, non potevano avere carriere lavorative, si bruciavano le streghe. Ma a partire dal Cinquecento, pur parzialmente protette nelle botteghe dei genitori o dei fratelli, avviano carriere di livello. Resta comunque una competizione accesa, la libertà limitata e, come avvenne per Artemisia Gentileschi, lo stupro e l'inganno sentimentale. Per questo, spesso, esse maturano odio nei confronti del mondo maschile, perchè pur lavorando accanto agli uomini non hanno gli stessi diritti

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Erica Chappuis, sesso dionisiaco sulla linea tesa tra gli antichi Greci e Picasso. Le immagini

Il rinnovamento delle arti, usciti dal periodo impressionista, comportò una spasmodica ricerca, da parte degli artisti, di fonti arcaiche in cui esistesse una sintesi della rappresentazione, soprattutto per sfuggire all'idea di un'arte illusoria. Matisse e Picasso furono tra coloro che, in modo diverso, ma con altrettanta intensità, cercarono nel passato remoto linee semplicissime, che rinviavano al graffito o al disegno primordiale. La pittura vascolare greca, con elementi disegnativi incisi, costituì uno degli importanti punti di riferimento per recuperare elementi artistici che contenessero, in semplicità ed eleganza, lo slancio vitale. Nella propria grafica si inserisce su questa nobile e sulfurea strada l'artista americana Erica Chappuis, con questa serie di opere erotiche, tutte giocate sul rapporto tra un bianco stilettato e il nero del fondo.

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Il fascino dell’acquerello e della tempera nei dipinti di Anja Ganster. Video

Anja Ganster (1968) è un'artista che vive ed opera tra la Germania e la Svizzera e che produce ottime opere con i colori che hanno il legante ad acqua. Stiamo parlando dello "spinoso" acquerello e della tempera. Ganster ha risolto i problemi di staticità e di opacità dei medium attraverso una moltiplicazione della scioltezza del polso, in grado di intervenire con pennellate in dissolvenza, che rendono contemporanea queste tecniche che leghiamo spesso alla più statica pittura antica. Il gioco tra luce ed ombra vive nel contrasto tra interni di case o di uffici e grandi finestre che abbacinano lo spettatore

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