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Tag Archivi: donne pittrici

Alice Neel (1900), la ragazza-madre che divenne pittrice in un’America ostile. Il video

a alice

Influenzata dalla ritrattistica espressionista, Alice Neel, artista statunitense, lavorò con vigore sui modelli umani, con intense capacità introspettive. I problemi familiari erano molto pesanti; eppure Alice non abbandonò la sua passione espressiva, trovando prima il modo di inserirla nella propria vita di madre single e trasformandola, poi in una piccola risorsa economica. Solo con il passare dei decenni galleristi e collezionisti si accorsero della potente bellezza conferita ai ritratti. E iniziarono le celebrazioni. Ha dipinto le persone intorno a lei, ai margini della società, così come la sua vita dura, complicata e talvolta spezzata dal dolore e dagli addii. Tanti dei suoi traumi furono aggravati dalla sua esigenza inderogabile di dipingere. "Ho dovuto dipingere", ha detto, e sempre a grandi spese personali

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Picasso e Francoise Gilot, lui 62 anni, lei 22. Il video del corteggiamento e della famiglia

a picasso

Françoise Gilot, nacque il 26 Novembre 1921 a Neuilly-sur-Seine (Hauts-de-Seine), in Francia. Artista molto attiva fino a tardissima età - anche dopo i 90 anni non ha smesso di dipingere per dieci-dodici ore al giorno - scrittrice e pittrice, fu la giovane moglie di Picasso, madre di Claude (1947) e Paloma (1949) Abbandonò gli studi di giurisprudenza, assecondando la sua passione per l'arte e seguendo le orme di sua madre, un' acquerellista. All'eta di 22 anni, nel maggio 1943, incontrò Pablo Picasso, 62enne, quando l'artista era ancora amante di Dora Maar. Come è ben noto, Picasso era un corteggiatore squisito, gentile e instancabile, atteggiamento che poi, generalmente cambiava nel momento in cui il rapporto si sviluppava. Fu così che, nonostante la notevole differenza d'età, Francoise, diventò, l'anno successivo, la sua compagna e musa- lui la rappresentò spesso nelle sembianze della donna-fiore - e mantenne un ruolo centrale nella vita del maestro, fino al 1954, quando i due si separarono e lei se ne andò da casa con i due bambini

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Cari maschi, noi pittrici vi faremo a pezzi. Squarci di storie di donne nella pittura

artemisia

Le donne erano represse dalla società, non potevano avere carriere lavorative, si bruciavano le streghe. Ma a partire dal Cinquecento, pur parzialmente protette nelle botteghe dei genitori o dei fratelli, avviano carriere di livello. Resta comunque una competizione accesa, la libertà limitata e, come avvenne per Artemisia Gentileschi, lo stupro e l'inganno sentimentale. Per questo, spesso, esse maturano odio nei confronti del mondo maschile, perchè pur lavorando accanto agli uomini non hanno gli stessi diritti

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Adele Lo Feudo, da piccola avevo un grande sogno: fare la pittrice. Autoritratti esplorazioni

a adele copertina

La mia è una continua e costante fase di ricerca dentro e fuori Adele, attraverso l'uso di materiali e tecniche che mutano a seconda del variare dei miei progetti creativi.Materiali e tecniche diverse vengono usati per affrontare tematiche sempre più complesse, spesso con messaggi di rilievo sociale come la sofferenza interiore, la violenza sulle donne (vedi " Un Petalo rosa.. per non dimenticare " a cui hanno aderito 65 artiste), le spose bambine, i Maccaturi ( progetto di recupero dei valori e tradizioni passate a cui hanno aderito 107 artisti ed evolutosi anche in una pubblicazione), le tematiche come il senso della vita (ad es. "Qui non si muore ") ed ora il brigantaggio. Ho preso parte a tanti concorsi in questi anni, ho partecipato a molte collettive, ma preferisco le personali dalle quali meglio emerge il valore del pittore

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Fahrelnissa Zeid. I quadri che ipnotizzano. Vita e opere della principessa pittrice

a principessa

Il colpo di stato bloccò la carriera di Zeid come pittrice. Da principessa celebrata divenne una signora da evitare, per non subire ripercussioni politiche. La ruota della fortuna può girare rapidamente. E l'umanità, spesso, non si rivela degna di se stessa, perché procede per allontanamenti e cancellazioni. La principessa e la sua famiglia si trasferirono in un appartamento a Londra e all'età di cinquantasette anni, Zeid cucinò il suo primo pasto. La cucina, al di là del fatto che era diventato anche per lei il luogo della necessità, le offrì comunque alcuni spunti creativi. Iniziò a dipingere gli ossi dei polli, creando sculture a cataste, coperte in resina , chiamate paléokrystalos. Nei dipinti, nello stesso periodo, iniziò ad allontanarsi dall'astrazione e a realizzare ritratti di familiari ed amici.

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Laura Knight, la pittrice nominata baronetta per la sua arte. Opere nel video

a inglese

In verità il titolo che fu concesso alla pittrice Laura Knight (1877-1970), considerata la più importante artista del suo tempo, fu quello di Lady dell'impero. Titolo equipollente a quello di sir? Ce lo diranno gli esperti di onorificenze. Comunque sia, il governo britannico le concesse l'alta decorazione nel 1929, che fu completata, in modo più tecnico, dalla sua cooptazione, come primo membro femminile, alla Royal Academy, nel 1936. Durante la seconda guerra mondiale ha lavorato per il governo come artista ufficiale e poi è stata inviato ai processi di Norimberga

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Marguerite Jeanne Carpentier, la vigorosa scultrice e pittrice francese che partì da Rodin

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(Parigi, 1886-1965). Pittrice e scultrice francese. Ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Parigi e presso l'Accademia Julian, che, attraverso il suo maestro Jean-Paul Laurens, si riferiscono al laboratorio del laboratorio di scultura di Rodin. Nel 1912 si reca a Roma, dove rimase fino al 1914, data in cui tornò a Parigi a causa di malattia della madre. Nei primi decenni del XX secolo, ha esposto al Salon des Indépendants di Parigi e alla mostra nazionale francese di Belle Arti

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“Per essere libera prendi i voti da suora”. Così Lucrina Fetti poté dipingere con il fratello Domenico. Il breve filmato

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Giustina Fetti, rinunciò, come quando s'entrava in Ordini e congregazioni, al proprio nome per assumerne uno nuovo, legato a una particolare devozione personale o a cristiani esemplari. Il nome nuovo, giunse il giorno in cui si fece suora, nel 1614, nel convento francescano di Santa Orsola di Mantova. Trascorse l'infanzia a Roma, come il celeberrimo fratello Domenico Fetti e da lui apprese l'arte della pittura, attività che prosegui anche indossando il sacro abito poichè, in quel periodo, in seguito alla Controriforma, molte scene evangeliche o bibliche andavano dipinte non più con concessioni alla fantasia o alla consuetudine, ma nel serrato confronto con la verità del dettato del libro sacro. Lucrina pertanto. mentre il fratello, a Mantova, diveniva un ottimo pittore amatissimo dei Gonzaga, proseguiva l'attività della famiglia, pur in convento. Fu proprio il 1614 l'anno in cui giunse a Mantova con il fratello Domenico . entrambi erano figli del pittore Pietro Fetti - ingaggiato dalla dinastia mantovana. Poichè Giustina stessa voleva essere protetta dai peccati e dalla violenza del mondo, scelse, con il fraterno consiglio, quella sacra veste e, poichè era necessaria una buona dote per entrare in un convento di livello, la ricevette dal Duca stesso, con l'impegno che l'avrebbe restituita in dipinti. L'abito sacro le permetteva peraltro di muoversi in libertà, senza dar scandalo, e di raggiungere quotidianamente lo studio del fratello. Dipinse ritratti di donne della famiglia Gonzaga e le opere religiose per il convento. Anche se molti dipinti religiosi di S. Orsola sono stati attribuiti a Domenico, un recente restauro ha permesso di individuare la firma di Lucrina. L'unica limitazione che le fu imposta fu la rinuncia allo studio del corpo umano. Ma la pittrice mostrò, nella ritrattistica, una straordinaria capacità di penetrazione psicologica dei personaggi effigiati. a fetti 2

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Marguerite Gérard (1761-1837): famiglia, amore e interni nella pittura della cognata di Fragonard. Il video delle opere

a gerard

L'amore puro, la gioia portata dai bambini, l'affetto intenso tra sorelle. A queste gioie remote si riferisce buona parte dell'opera di Marguerite Gérard (1761-1837), una buona pittrice francese, cognata e allieva di Fragonard. Settima figlia di Marie Gilette e del profumiere Claude Gérard, aveva 14 anni, quando la madre morì nel 1775. Fu pertanto amorevolmente accolta dalla sorella Marie-Anne, moglie dell'artista Jean-Honore Fragonard, nel suo appartamento al Louvre. In quell'ambiente - nel quale visse per trent'anni - avvenne la sua formazione artistica

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