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Tag Archivi: Gli uccelli nella pittura

La donna e gli uccelli, tutti i poetici (ma non troppo) sottintesi in pittura

Con il tempo, il gioco dell'uccello e della gatta ha divertito, per i mille sottintesi erotici, i nostri antenati. E ciò risultava semplice perchè si voleva equivocare, da Lesbia in poi, la tenerezza manifestata dalle signore per i piccoli volatili tenuti in gabbia o lasciati svolazare per la casa. Agli occhi dei maschi quegli animaletti volanti non rappresentavano altro che una traslazione del desiderio sessuale delle gentili compagne, che però disponevano, da parte loro di un animale ben più terribile, la gatta. In italiano il termine uccello è rimasto, tra le tante denominazioni attribuite al pene, a identificare l'organo sessuale maschile, mentre abbiamo perso il termine gatta, in alcune zone a favore del termine topa.

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Il significato degli animali nell’arte. Il corvo che dice “domani”

Sant’Agostino, alludendo al termine “cras”, che ricorda il verso del corvo, sostiene che “il peccatore ripete incessantemente: domani, domani, cras, cras! Ma ‘domani’ si prolungherà in eterno. Dio che promette la salute all’anima penitente non ha rinviato a domani il peccatore… Il peccatore attende, egli attende per sempre e infine arriva per lui il giorno fatale, quello che non ha più un domani. Vanamente, grida allora come il corvo: cras, cras, domani, domani”.

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Gli sposi combattano la lussuria: il monito viene da uccelli e conigli dipinti

Un cassone ligneo come ammonimento contro le tentazioni peccaminose... Nell’iconografia religiosa l’animale mantiene un’accezione negativa. In alcune scene di san Gerolamo nel deserto, ad esempio, alluderebbe alle passioni e alle tentazioni demoniache contro cui deve lottare l’eremita. Agli uccelli - creature del cielo, simili ad angeli - è invece affidato il compito di stanare le “malvagie” lepri.

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