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Tag Archivi: Il cunnilinctus nell’arte

Disegni Primo Novecento, i piaceri dell’inverno per contesse e gentiluomini

Ben disegnata e gioiosa, questa raccolta di cartoline licenziose in stile Primo novecento. L'anonimo abile illustratore immagina, con grande efficacia, gli effetti del grande freddo che attanaglia la terra e il tepore degli angoli di un palazzo in cui vivono una gentildonna e un gentiluomo. L'inverno è rigido e la dimora accogliente. E' bello, allora, evitare la noia dei ricevimenti, la vita mondana più intensa per esplorare esclusivamente se stessi. Con qualche malandrina incursione del signore tra il personale femminile di servizio. "Ma si sa - si diceva a quei tempi - l'uomo è cacciatore..."

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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Disegni erotici: come facevamo l’amore ai tempi di Anita Garibaldi, Mazzini e Verdi

Giuseppe Mazzini avrebbe detto di Garibaldi: " Ha usato più l'uccello della baionetta". Ma lui aveva un numero infinito di amanti, comprese quattro sorelle, frequentate contemporaneamente. Crispi era bigamo, la prima moglie fu l'unica garibaldina che partecipò all'impresa dei mille, con le prevedibili illazioni che restarono registrate nella parte riservata dell'impresa stessa. Vittorio Emanuele II preferiva le contadine perche gli davano meno problemi

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Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

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Le sposine spudorate, con abiti da nozze, nel disegno d’autore e nelle incisioni antiche

Dagli antichi canti epitalamici, che celebravano, nel giorno delle nozze, le virtù erotiche o le furibonde sorprese per i neo-sposini a un'ampia letteratura popolare che si diverte a raccontare gesta boccaccesche, in parte vere, in parte molto romanzate, che nascono dalla contraddizione tra gli istinti e il giuramento di eterna fedeltà, davanti a un altare. Ma ciò che sta di sacrale e di puro negli abiti candidi o comunque ipertrofici e principeschi del giorno delle nozze - quanto la trasparenza dei veli, ispira a molti ipensieri spudorati. Così è accaduto, a partire dall'Ottocento e per tutto il Novecento che gli istanti proibiti dei giorni delle nozze siano stati disegnati o dipinti da ottimi artisti. Nella pagina vediamo tavole di Deveria, di Poulton di Suzanne Ballivet, che, in un'immagine hard, ma molto femminile,evoca a colori, il momento in cui finalmente, anche su una poltrona, il primo rapporto ufficialmente coniugale viene consumato con il massimo desiderio

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Pierre Gandon, il lato B di Mademoiselle. Di-sogni erotici di un disegnatore di francobolli

Donne e uomini sembrano tratti da statuette di porcellana. E' un Settecento da remake, quello che negli anni Venti del Novecento venne evocato negli arredamenti e negli apparati decorativi. Un Settecento di damine leziose e di imparruccati cavalieri. Così Pierre Gandon, tra i maggiori disegnatori di francobolli del mondo, rievocava un mito lezioso, manierato, di buone maniere, producendo disegni proibiti, ma non troppo. Le sue figure sono languide e rispettose. Ciò che appare immediatamente sono le forme opime del posteriore delle sue donzelle aggraziate

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Leggiadre gambe a volo di cigno. E tante posizioni. Gli affreschi delle terme di Pompei

Nello spogliatoio (apodyterium) delle di Pompei vennero realizzati sedici affreschi erotici - di cui otto ancora visibili - in cui venivano esplorati i modi, cioè le posizioni e le combinazioni offerte dalla sessualità. Peraltro, pare di capire, i realistici dipinti eseguiti da un ottima mano non dovevano costituire soltanto un elemento decorativo, ma, probabilmente, una sorta di pubblicità di un lupanare che si ipotizza fosse al piano superiore. Questo stabilimento termale era pubblico come utilizzo, ma di proprietà di un privato. Pertanto è ipotizzabile che, pur evitando la presenza, proibita, di prostitute alle terme, l'imprenditore potrebbe aver trovato il modo di aggirare la norma collocando le ragazze in un edificio attiguo o al piano superiore

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Frédillo e Paul Verlaine, poesie e disegni spudorati raccontano le verità della società del falso

Frédillo (o Fredillo) misterioso illustratore, fu vicino al grande poeta Paul Verlaine. Dai materiali poetici, poi raccolti nelle Oeuvres libres, l'artista ricavò preziose tavole illustrate che contengono parte dei versi del poeta, parte di testi a lui ricondotti. Sono situazioni grottesche nelle quali le apparenze inamidate della società ottocentesca francese crollano nell'anti-mondo dominate dalle urgenze del corpo e della sessualità.  In qualche modo l'inversione, l'altra faccia della realtà è rappresentata, nel prologo, dalle foglie che vengono girate e viste dalla parte opposta rispetto a quella con la quale si presentano normalmente. Perfettamente impaginati, scritti a mano e "miniati" con illustrazioni spudorate i fogli rinviano per tipologia stilistica a un gusto ancora pienamente ottocentesco.

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Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

Le opere erano conservate a Torino dalla famiglia Zucchi. Realizzati da Francesco Hayez (Venezia, 1791 - Milano,1882) nel decennio compreso tra i suoi trenta e i quarant'anni e donati alla sua giovane modella e amante, Carolina Zucchi, i disegni erotici dell'artista ottocentesco sono di qualità tecnica elevatissima e di un'estrema verità. Realizzati tra il 1822 e il 1830, le opere si contraddistinguono per pochi tratti, sicurissimi di matita nera su carta velina

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Paul Chenavard (1807-1895), com’è bello far l’amore guardandosi allo specchio

Ma qui non ci occupiamo di gradi realizzazioni come lo sconfinato disegno per il Pantheon, denso di storia e di religione, quanto di minuscoli acquerelli, alcuni dei quali messi a fuoco con rapidi ed eleganti tratti di penna, che sono in grado di ricavare l'essai erotico di un tempo, nella sua immutabilità. E' l'assoluta freschezza delle invenzioni - pur riecheggiando i cinquecenteschi Modi, cioè il Kamasutra italiano - che rendono merito a questo artista che fu tanto libero in questo pensieri privati e tanto germanicamente greve di filosofia, nelle pubbliche realizzazioni, da apparire insopportabile ai conterranei dell'epoca

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