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Tag Archivi: Il seno nell’arte

Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sfrenati sulla tela

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.

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Après Le Bain di Mariana Tengner Barros. La vanitas è come schiuma da barba sul seno. Il video

Una ragazza su un rettangolo di cellophan e un cilindro di schiuma da barba. Il rito è quello della vestizione, della copertura del corpo, Après Le Bain, cioè dopo il bagno, titolo della performance della portoghese Mariana Tengner Barros, che ha la funzione di portarci a considerare una serie di azioni di vestimento-mutazione-abbellimento che compiano attorno al nostro nucleo corporeo originario, preparandolo culturalmente, ogni giorno all'incontro sociale. Una lettura che consente di meditare sul rapporto tra corporeo ed extracorporeo, su dimensione intima e dimensione sociale, su nuda veritas ed effimera copertura, che lentamente svanisce, appunto, ritirandosi, come schiuma da barba

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La Gioconda nuda – L’originale (forse) e le copie di un’iconografia di successo

Il modelletto potrebbe essere una copia o l'originale dello studio preparatorio della Gioconda. Molti maestri antichi dipingevano nudi i propri personaggi applicando poi le vesti, in modo che che gli abiti rispettassero perfettamente le forme del corpo. Così, ad esempio, sono rimasti, tra gli altri, molti disegni di Madonne nude, opera di Federico Barocci. Alla fine di settembre 2017 "La Gioconda nuda" del Musée Condé, conservata nel castello francese di Chantilly, è stata portata al Louvre - nel Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, che occupa un'ala del palazzo - per indagini approfondite perché si fa spazio la tesi che quel carboncino lumeggiato con biacca sia del grande maestro

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Come vengono rappresentate Fede, Speranza e Carità?

La Fede è posta al centro, con gli attributi del calice e della Croce. Accanto a sè, la Fede reca la Carità - molto spesso rappresentata come una giovane che allatta - e la Speranza, che reca l'attributo di una catena metallica e di un un'ancora, a dimostrazione, da un lato dell'attesa dell'Unione a Dio in un approdo che non lascia il fedele in preda delle onde, ma al tempo stesso - attraverso la catena sollevata - richiama alla necessità di abbandonare ogni vincolo per giungere all'incontro con il Signore

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Olympia di Manet, nudo insopportabile. Chi è quella donna. Lo scandalo, le fonti

Perché l’opera di Manet suscitò uno scandalo violentissimo al Salon? Quali furono i meccanismi psicologici che mise in moto? Qualche borghese cercò persino di bucare la tela con l’ombrello. Le ipotesi di Serena Romano e di Stile a confronto

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La teta y la luna: il primo poetico e carnale desiderio del seno nel film di Bigas Luna

La scoperta dell'altro sesso, la nostalgia della madre. La bellezza di una divinità che sembra irraggiungibile come la luna. Qualcosa che, se non è latte, è un flusso vitale. Una pienezza che chiama alla vita. Queste analisi e suggestioni di un "bambino che guarda" dominano La teta y la luna, film del 1994 diretto dal regista iberico Juan José Bigas Luna. Tete sta attraversando a fatica l'ultimo, lungo periodo della sua infanzia, quando ci si distacca da un ambiente d'affetti per entrare in conflitto con il mondo e per uscirne, per lo più, sconfitti. E' stato spodestato dalla nascita del fratello minore, che ha il diritto di poppare dal seno della madre; e non riesce ad imporsi all'esterno. Non è capace di conquistare la cima del castell, la piramide umana del folklore catalano e così perde, in riprovazione, anche l'affetto che può venire dal successo. Tete è così molto triste e solo. E' un incompreso. Ma ecco giungere la ballerina francese Estrellita, simpatica maggiorata, alla quale lui regala una rana. Commossa dal sincero affetto del bambino, la ragazza decide di allattarlo esaudendo così il suo desiderio

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Carità romana – La dolce Pero e l’uomo della cella scura

Nel IX libro degli "Atti e detti memorabili degli antichi romani" di Valerio Massimo (I secolo d.C.) storico romano, appare la fiaba di Cimone e di Perro, con la quale l'autore intende richiamare le antiche virtù del popolo romano. Cimone, secondo quanto racconta Valerio Massimo, è condannato a morte e giace in prigione, stremato, senza cibo.

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Il bacio di Munch. Opere erotiche del maestro norvegese. Il piacere alla finestra. Donne vampire

Una posizione spesso ripetuta. Non pose sconvolgenti, come quelle di Klimt, ottimo pornografo. Tutto si ferma prima. Ma è travolgente. E' l'inizio dell'arsione. Uomo. Donna. E Una finestra. Più grande, più piccola. Quella finestra oltre la quale c'è il mondo. E il bacio, rubato alla visione di tutti, dietro le tende, in un punto isiolato, nel quale il tempo accende la propria vampa, ma tutto sembra eterno. Munch è un ibseniano. E, per capirlo meglio, siccome egli discende dai pensatori schopenaeuriani, somiglia per tanti aspetti al nostro Leopardi, nonostante egli operi quasi un secolo dopo. L'amore è il pensiero dominante, ma solo perchè è necessario alla specie. E' una volontà della natura. E tutto è un possente errore. Grande realista - nel doloroso linguaggio espressionista - o supremo nichilista? Munch è certo devastato dal nulla. E anche quando gli si prospetta qualche legame sentimentale importante rifiuta di avere relazioni più stabili poichè ritiene che la pittura richieda una solitudine sacerdotale

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Jean Fouquet. Scandalosa amante del re. Agnese a seno nudo diventa la Madonna

UN QUADRO IN 30 RIGHE - Agnès Sorel, la bellissima Agnès, è la favorita di Carlo VII. Piace molto anche al potente ministro del re, Étienne Chevalier. Quando la donna muore, nel 1450, Chevalier commissiona al maggior pittore francese del tempo, Jean Fouquet, un’opera per la chiesa di Melun...

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Watteau, toccarsi il seno. Farsi impugnare il seno sinistro dal maschio. Che significa?

Molti non sanno che passeggiare con il braccio di lui sulla spalla, che scende fino al seno, è un postura di legame antichissima. Un legame profondo, segno di possesso matrimoniale. Persino statuette egizie mostrano la coppia in questo modo. Ne' sfugge a questa raffigurazione tutta l'iconografia medievale, con particolare riferimento alle storie bibliche. E' per questo che esibire il seno sinistro significava offrirsi forse per qualcosa di più duraturo di una più o meno rapida consumazione dell'atto sessuale. E' un segno di unione

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