Home / Tag Archivi: la vagina nell’arte

Tag Archivi: la vagina nell’arte

Perchè si giocava a mosca cieca? La gioiosa testimonianza in un quadro del primo Ottocento

a mosca

Tra i giochi quasi definitivamente archiviati, nella società occidentale, figura la cosiddetta mosca cieca. Il gioco stesso, nelle prime fasce d'età, tendeva ad affidare la gestione corporea, in situazione di dissimulata difficoltà -com'è quella dell'incedere notturno - a più piani sensoriali al di là della vista. Davanti agli occhi di un bambino o di una bambina, come ben sappiamo, veniva legata una fascia di stoffa che impedisse alla "mosca" di non vedere nulla, nemmeno la punta dei propri piedi. Gli altri bambini iniziavano a fuggire, normalmente in campo definito di gioco. I passi impediti e il lento, goffo incedere del giocatore, provocavano le risate di chi aveva gli occhi liberi e la possibilità di fuggire

Leggi Articolo »

Moreau Le Jeune, il sesso elegante nel 1789, anno della rivoluzione

a rivoluzione copertina

Le opere sono molto definite nei tratti perchè sono state realizzate con una penna e un inchiostro bruno. Le ombre sono state ottenute acquerellando un lieve chiaroscuro teso a matita, Una delle tre presenta una data terribile e inequivocabile. Il 1789, anno della rivoluzione che avrebbe accresciuto i poteri della borghesia, creando però drammi incommensurabili. Verrebbe da pensare che l'autore di questa sequenza - masturbazione di lei, masturbazione di lui, penetrazione - sia stata disegnata prima di luglio, mese di presa della Bastiglia. Comunque sia l'opera è perfettamente settecentesca e ancien regime. L'incontro avviene su un elegante e non amplissimo sofà. Ai muri sono appesi quadri o stampe di soggetto erotico.

Leggi Articolo »

Brrrr, quanti brividi nell’aria tra il pittore e la modella

a il pittore e la modella

Il rapporto erotico tra il pittore e la modella non fu soltanto una deduzione maliziosa del pubblico, ma, in molti casi, legò il pittore alla sua temporanea musa. Può essere complesso cercare di spiegare la liaison straordinaria che si crea tra questi due protagonisti della scena, nella quale la donna appaga il proprio narcisismo e avverte d'essere deificata, mentre il pittore sente il desiderio di saldarsi a lei, di scoprirla in una dimensione carnale che risulta impossibile raggiungere in altro modo. Con questo non vogliamo insinuare che, in ogni caso, si finisse con il sesso. Ma l'attrazione reciproca che si creava era realmente unica

Leggi Articolo »

Paul Chenavard (1807-1895), com’è bello far l’amore guardandosi allo specchio

Paul Chevanard, Riflessioni amorose, acquerello con tracce di lapis

Ma qui non ci occupiamo di gradi realizzazioni come lo sconfinato disegno per il Pantheon, denso di storia e di religione, quanto di minuscoli acquerelli, alcuni dei quali messi a fuoco con rapidi ed eleganti tratti di penna, che sono in grado di ricavare l'essai erotico di un tempo, nella sua immutabilità. E' l'assoluta freschezza delle invenzioni - pur riecheggiando i cinquecenteschi Modi, cioè il Kamasutra italiano - che rendono merito a questo artista che fu tanto libero in questo pensieri privati e tanto germanicamente greve di filosofia, nelle pubbliche realizzazioni, da apparire insopportabile ai conterranei dell'epoca

Leggi Articolo »

Ottocento proibito, quando l’uomo sorprende due donne che si amano

eros 1

La rappresentazione del rapporto saffico, nella pittura dell'Ottocento, alluso, come in Courbet, o esplicitamente narrato per immagini dagli illustratori è esclusivamente dedicato a un pubblico maschile che vede così duplicata e rafforzata l'immagine del desiderio, sentendosi potenzialmente escluso da un cerchio magico al quale sognerebbe d'accedere

Leggi Articolo »

Quando il sesso esplodeva nel parco o nel bosco. Ottocento nascosto, svelato dalla pittura

parco copertina

Nel parco. Uno dei topoi sentimentali ed erotici dell'Ottocento - sia nell'ambito della letteratura che della pittura - è la passeggiata nel parco e l'escursione a cavallo a deux. Situazioni e luoghi insidiosissimi, quelli en plein air, per la restaurata morale ottocentesca, a differenza del verde libero dei grandi parchi libertini del settecento, nei quali il sesso era prassi. Normalmente queste passeggiate avvenivano, con discreti controllori - fratelli, sorelle, altri amici - proprio per evitare questi cedimenti. Ma c'era chi, riuscendo ad aggirare gli ostacoli, sciaguratamente rispondeva all'invito di una passeggiata a due. Achille Deveria (1800-1857) crea due magnifici flash di pittura dal gusto biedermeier. Un incontro dolce e lato di un giardino e un furibondo divorarsi, dopo una cavalcata, in un bosco.

Leggi Articolo »

Feodor Stepanovich Rojankovsky – Dipinti erotici anni Trenta. La Primavera

eros

Qualcosa è cambiato, nel costume, o si tratta soltanto della sensibilità del disegnatore? Il Novecento lascia alla donna la possibilità di prendersi nuove libertà, rispetto al proprio corpo, nonostante molto spesso finga di non apprezzare, per attenersi ad una morale ancora abbastanza rigida. Ciò che è interessante, sotto il profilo antropologico,è una grande attenzione del disegnatore nei confronti dei preliminari. Il sesso,canta Rojan, è gioia e attenzione alla bellezza del corpo dell'altro.

Leggi Articolo »

Klimt, con una mano ti sfiori, tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori

1984.433.198

Gustav Klimt lasciò un numero elevatissimo di disegni di nudo femminile, particolarmente spinti. Klimt, come Rodin, amava osservare la dolcezza della masturbazione femminile. E come abbiamo scritto in altri articoli, di questa propensione sessuale ed estetica, sono rimaste - di entrambi -numerose testimonianze disegnative. La giovane donna si presenta con un abito sollevato, in una postura che ricorda l'Origine del mondo di Courbet. Ma il sesso è contestualizzato nella figura. L'abbandono provocato dal dito che si muove dolcemente tra le labbra del pube è sottolineato dagli occhi chiusi, attraverso i quali la donna proietta in se stessa il piacere

Leggi Articolo »

Così Alfred de Musset (1833) raccontò le sue notti travolgenti con George Sand e un’educanda

a gamiani copertina

La parte autobiografia è intensa e circostanziata. al punto che Gamiani, o due notti di eccessi (Gamiani, ou deux nuits d'excès), un breve romanzo erotico che fu pubblicato nel 1833 in forma anonima, è, dalla sua uscita, attribuito a Alfred de Musset. Grandissimo fu il successo dell'opera. All'inizio perchè i personaggi - quello femminile era la celeberrima George Sand, intellettuale ed eroina lesbica, in quegli anni compagna dello scrittore - erano ben riconoscibili, dalle persone del milieau che frequentavano. Successivamente per la carica erotica del lavoro, che lo rese, accanto alle illustrazioni molto intense, realizzate, nel tempo, da un buon numero di ottimi artisti, un autentico best-steller

Leggi Articolo »

La mona io canto. La rivoluzione libertina di Giorgio Baffo. Poesie licenziose del ‘700 e immagini

a becat 1

Giorgio Baffo (Venezia, 11 agosto 1694 – Venezia, 30 luglio 1768) fu autore di pensieri filosofici - mai apprezzati -, polemista - contro il clero e i Gesuiti - e di poesie licenziose in dialetto veneziano, che cantavano l'organo sessuale femminile, ponendolo al centro del mondo, forza oscura di movimento della realtà. Opere spesso venate dal dolore che colpisce una persona anziana di fronte al risorgere fremente della vita, a quella costante reincarnazione della mona a cui egli assiste con la più pura ammirazione e, al tempo stesso, con il dolore di chi non può più liberamente fruirne

Leggi Articolo »