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Tag Archivi: Le lesbiche nell’arte

Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.

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La sessualità diversa, le opere erotiche del piccolo-grande uomo Toulouse-Lautrec

Dotato di una sensibilità acutissima. Tolouse-Lautrec raccontò anche i retroscena dei bordelli; e coglieva le storie omosessuali vissute tra le donne di piacere, come unico punto di compensazione affettiva di una realtà maschile che invece appariva degradante e degradata. Al di là dei giochi di autoironia - con i quali l'artista esorcizzava l'antica malattia che gli aveva bloccato, da bambino, la crescita delle gambe - dei rapporti che ebbe con donne bellissime come Suzanne Valodon e altre modelle, Henri cantò la dolcezza degli amori autentici tra donne. Che forse ere la prima volta non venivano osservati come fonte di scene erotiche per eccitare il maschio, ma come momenti di pura, altissima, commovente intensità

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Ottocento proibito, quando l’uomo sorprende due donne che si amano

La rappresentazione del rapporto saffico, nella pittura dell'Ottocento, alluso, come in Courbet, o esplicitamente narrato per immagini dagli illustratori è esclusivamente dedicato a un pubblico maschile che vede così duplicata e rafforzata l'immagine del desiderio, sentendosi potenzialmente escluso da un cerchio magico al quale sognerebbe d'accedere

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Gerda Wegener – Disegni di ragazze Déco che sperimentano l’amore saffico

Elegante illustratrice, fino all'esasperazione del tratto liberty, poi interprete del Déco, disegnatrice apprezzata nell'ambito delle opere erotiche, pittrice di talento, Gerda Wegener (1889-1940),  era nata in Danimarca, a Copenaghen, da una famiglia di lontane origini francesi, i Gottlieb. Frequentò l'accademia di belle arti della capitale danese e qui conobbe il collega Einar Wegener, del quale assunse il cognome. Fu un legame importante drammatico. Einemar sacrìficò sé stesso e il proprio talento per aiutare la moglie e cercando,al tempo stesso, un'identità sessuale che non trovava. Einemar era ermafrodita. Nel 1930 si sottopose ad operazione chirurgica per diventare donna e il matrimonio fu annullato dal Re di Danimarca.

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Gustave Courbet, dal primo piano sconvolgente del sesso femminile alla pittura erotica

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica.

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John Buckland Wright, che pensi se sorprendi una tua amica far l’amore con un satiro?

Ottimo disegnatore e incisore di fama mondiale, John Buckland Wright nacque in Nuova Zelanda il 3 dicembre 1897 e morì a Londra, il 27 settembre 1954, a 56 anni, dopo una brevissima malattia. Sotto il profilo stilistico, l'artista si collocò in quel filone di classicismo novecentesco, tra una metafisica che traeva origine da De Chirico e che confluiva nel mondo onirico dei surrealisti e Picasso del ritorno all'ordine. Il suo tratto grafico ha realmente un'eleganza unica, come dimostrano queste immagini tratte da un libro che fu stampato nel 1940, in edizione a circolazione privata, Heart’s Desire, un racconto saffico di Chrysilla von Dansdorf (pseudonimo attribuito a Christopher Sandford).

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