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Tag Archivi: salvador dalì

Il Dna dice no. L’ex cartomante Pilar non è figlia di Dalì. La riesumazione

Il corpo del pittore, che era stato imbalsamato, come quello di un faraone, è praticamente intatto e nulla ha cambiato la forma dei baffi a manubrio che quasi ne incorniciano il volto. L'operazione - disposta dalla magistratura spagnola - è avvenuta 28 anni dopo la morte. La richiesta del test genetico è stata presentata da parte di un'indovina di 61 anni, Pilar Abel, nata come il pittore a Figueras, una piccola città nel nord della Catalogna. Pilar avrebbe saputo dalla propria nonna di essere figlia del pittore e, certamente, deve aver presentato ai magistrati alcune prove inoppugnabili della frequentazione della madre con il celeberrimo artista. Dopo l'uscita degli ultimi visitatori del teatro Museo Dalì di Figueras - dove l'artista è sepolto - è iniziato l'intervento di rimozione della lastra del sarcofago che pesa più di una tonnellata. Un argano ha poi estratto la bara, che è stata aperta. Il prelievo ha riguardato i capelli, le unghie e due ossa lunghe. L'intervento, inteso globalmente, è durato poco meno di quattro ore

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Salvador Dalì – Ossessione del cibo, ricette afrodisiache, compulsioni gastro-erotiche

"La mia pittura è gastronomica, spermatica, esistenziale". Nulla di più chiaro, e conciso, con cui descrivere le proprie pulsioni, anche creative, poteva essere detto. Basti pensare a quanto accadde ai suoi quadri: uova fritte al tegamino - senza tegamino - penzolanti da cucchiai surrealisti; pani sodomiti, rivoluzionari o sentimentali; costolette d'agnello che ammiccano dalla spalla nuda di Gala o che "firmano" l'autoritratto dell'artista: telefoni a forma di astice o coperti da sardine fritte; orologi molli, sensuali, pronti a segnare una "Memoria persistente" come il gusto intenso del Camembert leggermente sciolto al caldo estivo a dalì libro 2

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Il fuoco sotto il ghiaccio: la vita di Gala, moglie e Dea imperatrice di Dalì

Diviene l'unica modella del pittore, il suo principale soggetto di ispirazione che si trasforma,presto, in una leggenda vivente e un'icona moderna. Da parte sua, la donna gestisce il marito, ne migliora le condizioni economiche e il rapporto con il mercato. Nei reciproci disequilibri emotivi, trovano una perfetta compensazione. Sono il re e la regina, la luna e il sole. Nel 1968 comprano, per coronare un percorso d'onnipotenza, il castello di Pubol in Catalogna, luogo in cui Gala fu sepolta nei giorni successivi alla morte, avvenuta il 10 giugno 1982.

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Salvador Dalì, nell’articolo l’autentica video-intervista folle del 1959

Elegante e allucinato, mentre guarda in macchina per combattere la propria tauromachia con il demonio-spettatore, Salvador Dalì mostra in questa intervista del 1959 la propria allucinata visione del mondo, che comunque lambisce verità strutturali. Ciò che colpisce è l'incontro surreale tra un'informazione che tende alla scientificità e all'oggettività (Carlo Mazzarella, intervistatore) e il sulfureo umiliare la realtà scontata di domanda e risposta, attraverso analogie, fughe, (Dalì) correzioni, che culmina con il grottesco battesimo con corno del giovane intervistatore che, con estrema professionalità accetta imperturbabile la ridicolizzazione del mezzo televisivo.

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Salvador Dalì scolpì un crocifisso da donare al suo esorcista

Il religioso, nato a Carpegna, nelle Marche, fu sospeso a divinis dall’Ordine dei Servi di Maria, a causa del mancato rispetto di alcuni impegni finanziari legati alla missione caritatevole che aveva precedentemente fondato. Si trasferì così in Francia dove svolse vari mestieri ed esercitò l’attività di esorcista, pur essendo diventato, per ordine della Chiesa, laico. Nel 1947 ricevette la visita di Dalì che, in crisi mistica, col timore “di morire senza cielo” –come scrive in uno dei suoi testi – cercò di controllare la propria spiritualità controversa

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Salvador Dalì nel “giardino dei mostri”. Lugubre-imperdibile. Video d’epoca

I Giardini di Bomarzo, chiamati anche Parco dei Mostri è un complesso monumentale nella città di Bomarzo in provincia di Viterbo, nel nord del Lazio. Sono costituiti da un parco alberato, situato in una valle dominata dal castello degli Orsini, e popolato da sculture, piccoli edifici e ornamenti architettonici come ciotole, urne o obelischi distribuite tra la vegetazione naturale. Sia la storia della creazione dei giardini che le sculture di interpretazione e testi incisi qua e là nel parco, sono ancora oggetto di polemiche tra gli storici.Pier Francesco Orsini detto Vicino Orsini (1528-1570), avrebbe avviato i lavori attorno al 1550. Alcuni storici ritengono, tuttavia, che il nucleo del progetto di quel luogo straordinario sia stato fatto realizzare dal,padre Giancorrado Orsini,

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Dalì sex show

Dalla paura ossessiva per il corpo femminile dell’età dell’adolescenza all’ostentazione voyeuristica dell’estrema vecchiaia. La produzione erotica del pittore spagnolo tra psicoanalisi, provocazione e assai meno nobili finalità commerciali

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