Home / News / Teste vere o di fantasia. Ma tutte inturbantate
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Carpaccio, San Giorgio battezza il re e la regina (particolare)
Carpaccio, San Giorgio battezza il re e la regina (particolare)

Teste vere o di fantasia. Ma tutte inturbantate



Nel tempo, il turbante viene utilizzato in pittura anche al di fuori del contesto originale, saldandosi alla tradizione delle “teste di invenzione”. Nate nel Cinquecento come dettagli di composizioni più ampie e studi sulla bellezza ideale, nel Seicento esse diventano oggetto richiestissimo dai collezionisti. E i turbanti popolari – semplici drappi di tela avvolti intorno al capo – di cui erano talvolta adornate acquisiscono sempre più spesso una connotazione orientaleggiante, del tutto avulsa da ogni riferimento storico e geografico.

Maestri nel genere delle “teste all’orientale”, o “teste di fantasia alla turchesca”, furono in Italia Guido Reni, Guercino e Domenichino. Nel Settecento, ad eccellere in questo filone, tra gli altri, Piazzetta e i Tiepolo, padre e figlio.

Domenichino, La Sibilla cumana

Domenichino, La Sibilla cumana

Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

a animalli

Arte cinetica. Gli animali di Jansen corrono sulla spiaggia. Senza motori. Video

a blu copertina

Snowdonia, la danza lieve della sirena nelle acque ghiacciate del lago. Video