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Tom Poulton, disegni erotici che sfondano ogni pudore

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Le illustrazioni dei libri di Medicina e Chirurgia, nel momento in cui le fotografie in bianco e nero non riuscivano a creare quelle realtà e, al tempo stesso, quelle schematizzazioni necessarie in campo scientifico, diedero lavoro, fino agli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso, ad ottimi professionisti della matita. I più virtuosi maestri di disegno non passavano al mondo creativo dell’arte – così pieno di incertezze e di povertà -, ma accettavano di mettere a servizio dell’editoria scientifica – che richiedeva perfezione del segno e realismo estremo -la propria precisione e la propria abilità. Ce n’era per tutti. Dalla botanica all’entomologia, dalla micologia all’anatomia, con infinite, possibili varianti. Alcuni disegnatori erano impegnati nel campo dei libri per ragazzi o delle enciclopedie. Altri erano scelti per le illustrazioni anatomiche dei libri di chirurgia o medicina. Svolgevano una funzione fondamentale, con disegni dal vero, per documentare anche le diverse forme di patologia, non solo ad uso degli studenti, ma nell’ambito dell’aggiornamento dei medici. L’accuratezza dei disegni, in campo scientifico, doveva essere assoluta, considerato il fatto che da quei disegni si muoveva perla diagnostica e per la terapia. L’inglese Tom Poulton (1897-1963) apparteneva a quest’ultima categoria di super-specialisti della matita. Le sue opere mostrano un rigore straordinario e una definizione non comune dei particolari e, al tempo stesso, al di là di un’inclinazione certamente innata, gli studi dei disegni dei maestri del passato, tra cui certamente quelli di Raffaello Sanzio, i cui echi tornano soprattutto ( l’immagine qui sotto è fortemente raffaellesca) nella sua segretissima produzione erotica.

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Egli produsse centinaia e centinaia di fogli con disegni straordinari sotto il profilo tecnico, ma dal soggetto improponibile. Poulton temeva che quellecarte potessero portarlo in tribunale nel caso uno di essi fosse circolato o se la polizia avesse perquisito la sua abitazione. Era entrato in tali particolari, abbandonando ogni pudore, che non avrebbe mai potuto giustificarsi dicendo che erano tavole scientifiche. Era altissima, solenne pornografia, resa ancor più dirompente dall’alta professionalità e – diremmo – dal tratto classicista del maestro. Accanto alla produzione di scene erotiche eccitanti, l’artista disegnò anche qualche vignetta porno, con intenti comici, come la tradizionale situazione di lui e lei sul divano, intenti in un’equivocabile e incastratissimo rapporto orale, mentre il marito della signora rientra dal viaggio. Ma al di là delle tavole comiche, ciò che sorprende è il livello dei disegni più liberi, vergati senza il minimo pudore perchè destinati alla personale contemplazione o a qualche collezionista al quale imponeva riservatezza assoluta. Dal corpus dei disegni di Poulton ci siano limitati a selezionare soltanto quelli più pudichi, evitando l’esplicitezza assoluta.
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Ma cosa narrava, al di là di quanto proponiamo, come essai, con la matita, questo eccezionale disegnatore? Dalla scoperta del sesso, nell’adolescenza, all’amore a quattro- due coppie accostate – degli adolescenti, dalle donne conturbanti che si osservavano il pube con l’ausilio dei uno specchio alle reciproche masturbazioni. Nei disegni dedicati all’età giovanile egli coglieva la sorpresa e il piacere, da parti delle ragazze e dei ragazzi, di un mondo sconosciuto. In questa esplorazione non mancano poi i rapporti tra protagonisti più maturi, in ogni postura, gli amori lesbici – spesso tra padrona e cameriera che fanno uso del mitico dildo o tra amiche del cuore- o le più ardite giostre orgiastiche, fino a creare cerchi di corpi, tutti collegati, in un modo o nell’altro. tra loro, senza soluzione di continuità, come un ouroboros alchemico o la circolarità di una pala che produce energia.
Poulton era nato nel febbraio 1897 e nel 1914, grazie all’innato talento, aveva vinto una borsa di studio alla Slade School of Fine Art di Bloomsbury , nel centro di Londra, dove era stato allievo di un artista che, a quei tempi, era considerato uno dei migliori del regno britannico: Enrico Tonks .  All’Accademia aveva incontrato Diana Poulton Nee Kibblewhite (18 aprile 1903-15 dicembre 1995) una liutista di fama che avrebbe sposato nel 1923
Poulton fu incaricato di produrre numerosissime illustrazioni per riviste e libri, tra cui, per Nonesuch Press, per la nuova versione della Pluralità dei mondi nuove di Fontenelle e per Isaac Walton ‘s The Compleat Angler . Ha lavorato quasi esclusivamente con la matita, anche se in qualche caso, più raro, ha vergato le proprie opere con penna e inchiostro.La precisione del tratto è stata utilissima anche quando egli ha lavorato in qualità di cartografo per il Ministero della Difesa britannico. Folgorante per lui, che veniva da un mondo, come quello britannico, ancora fortemente permeato dalla rigida morale sessuale del  vittorianesimo, fu la scoperta, nel corso del soggiorno

boulton 2a  Khajuraho , del Kama Sutra. Ha prodotto molti disegni erotici, che, in parte, vendeva segretamente a collezionisti di cui si fidava ciecamente, tra i quali il velista playboy Beecher Moore. Il suo erotismo porta un’intensa testimonianza del tempo.L’abbigliamento, le acconciature femminili e il taglio dei capelli maschili sono legati soprattutto agli anni Quaranta e Cinquanta. Nelle sue tavole si è pertanto letta la gioia di vivere, dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

 

 

Un essai di immagini che abbiamo ridotto di dimensioni

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