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Un fiore sul pube. La collezione segreta di pornografia del timido Fantin-Latour

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a fantin latour

A quei tempi, Henri Fantin-Latour (1836-1904) avrebbe rischiato la propria reputazione e forse il pubblico avrebbe smesso di ritenerlo un’anima candida, in grado di realizzare fiori come creature spirituali. Ma il suo occhio maschile era avido di visioni femminili e di corpi. Di grandi labbra aperte come le bocche degli iris. Di mazzi di donne sedute sul divano che univano le proprie infiorescenze. Eros fisiologico, privo di perversioni. E il desiderio di guardare donne che non avessero pudore. Ai nostri giorni non sarebbe nulla, ma allora non era possibile – a meno che ci si presentasse come un libertino senza pudore – ammettere di avere tra le carte di casa una raccolta di quelle fotografie. Forse, temendo che la morte arrivasse improvvisamente, ricordò anche quel materiale quando, dettando il testamento, previde la clausola che tutto ciò che stava nel suo archivio non poteva essere osservato o pubblicamente diffuso, se non cent’anni dopo la morte. Questa raccolta di foto sì, ma anche carte commerciali di transazioni per i quadri e carteggi privati. La volontà di un uomo, sensibile e corretto, di proteggere gli altri.


Parte della raccolta erotica – donata al museo di Grenoble, con l’intero archivio, è stata prestata alla mostra “Henri Fantin-Latour. A fior di pelle” – dal 14 settembre 2016 al 12 febbraio 2017 al Musée du Luxembourg di Parigi – una grande retrospettiva dedicata all’autore francese. Quelle portate a Parigi sono decine di foto di nudo, in gran parte inedite. Sono stati donate dalla vedova dell’artista, al museo di Grenoble, con molta discrezione, nel 1921. Le stampe fotografiche erotiche, in totale, sono 1400, ma si ritiene che la vedova dell’artista abbia distrutto quelle più sessualmente esplicite.

a fantin copertina 1

Henri Fantin-Latour (1836-1904) aveva una macchina fotografica Kodak che utilizzava soprattutto per la preparazione dei suoi dipinti. Tanti artisti si affidavano alle fotografie, dalle quali traevano le linee di fondo, che poi sviluppavano pittoricamente nei quadri. E le fotografie di nudo non contenenti indicazioni di studi fotografici furono scattate da lui o recuperate sul mercato clandestino. Per saperlo bisognerebbe individuare il format di stampe fotografiche certamente realizzate da lui, mettendole in relazione con le foto di nudo.

Alcuni dettagli di immagini anonime – un fiore reciso posizionato vicino al pube, una gonna indietro, sui fianchi – potrebbero essere proprio opera di Fantin-Latour. Diverse altre immagini furono invece comprate dall’artista, tra le quali le fotografie realizzate da Félix Moulin, un professionista dell’obbiettivo che, nel 1851, era stato condannato a un mese di carcere per la produzione di materiale pornografico. Altri sono opera di Guglielmo Plüschow, un riconosciuto e celebrato specialista in pose lascive, che era stato accusato di sfruttamento della prostituzione, oltre che di diffusione clandestina di immagini oscene.

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