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Un’enorme gondola “armata” invade Venezia


Cristiano Carotti. Black Swallow V-14
Venezia, Squero San Trovaso (Dorsoduro 1097)
9 Maggio – 9 Luglio 2015

Inaugurazione: sabato 9 maggio, ore 18.00

Informazioni:
All Around Art
+39 366 52 32 551
info@aaa-allaroundart.com

La nuova installazione site specific dell’artista umbro presenta la caratteristica imbarcazione veneziana, lunga 11 metri, corazzata e sovrastata da un cannone che si prefigge simbolicamente di proteggere l’etica dell’arte opponendosi all’assalto delle leggi del mercato e di denunciare l’uso indiscriminato della violenza nella società d’oggi.

Nei giorni di apertura della Biennale d’Arte, Cristiano Carotti (Terni, 1981) presenta Black Swallow-V14, la sua nuova installazione pubblica site specific.
Dal 9 maggio al 9 luglio 2015, lo Squero San Trovaso a Venezia sarà il palcoscenico che ospiterà un’enorme gondola armata e corazzata di 11 metri, sovrastata da un cannone. In contemporanea, nella vicina sede di El Magazen dell’Arte, saranno esposti alcuni studi preliminari e piccole opere ispirate a Black Swallow-V14.
L’iniziativa, curata da Lorenzo Respi, organizzata da Galleria Al Blu di Prussia e All Around Art, in collaborazione con El Magazen dell’Arte e associazione culturale RO.SA.M., è il primo dei tre eventi che chiuderanno idealmente il percorso di ricerca intrapreso da Cristiano Carotti nel 2012 in occasione della personale “Waterloove” alla galleria Al Blu di Prussia di Napoli, dove proprio a fine anno si terrà la mostra conclusiva della rassegna “Waterloove 2.0”.

Black Swallow-V14 è il relitto di una vecchia gondola veneziana restaurata e trasformata a mano dall’artista in un’imbarcazione da guerra, armata e blindata, che porta sullo scafo i segni inequivocabili della battaglia e della caparbia resistenza a un mondo che vuole annientarla. La volgarità della società contemporanea infatti contamina le passioni e annulla gli ideali, tenta di affondare la gondola che protegge l’etica dell’arte opponendosi all’assalto delle leggi del mercato e di denunciare l’uso indiscriminato della violenza nella società d’oggi.
Il narcisismo, l’ignoranza e la superficialità portano necessariamente molti all’esibizione dell’effimero e alla morbosa caccia allo scoop, alla strategia del tornaconto e alla “non” logica dell’omertà, alla spettacolarizzazione delle emozioni più intime e alla ricerca dei famosi quindici minuti di celebrità augurati da Andy Warhol.

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“E cosa succede all’arte? Cosa fa per l’arte chi dice di amarla? – si chiede Cristiano Carotti – Di certo l’amore è anche cercare il compromesso, ma non in nome del denaro o ancor peggio dello spettacolo. La gondola armata è una mutazione genetica dell’oggetto e del suo valore rispetto al proprio contemporaneo”.
“L’arte di Cristiano Carotti è visione. Con impeccabile puntualità – sottolinea il curatore, Lorenzo Respi – la sua installazione lancia un grido sofferto, per rappresentare emblematicamente la crisi geopolitica che tocca oggi l’Italia e l’Europa nel suo rapporto con il mare. La gondola, simbolo romantico e antico della città regina delle arti, si fonde con il carro armato, per ricordarci che, oltre i canali, Venezia navigava e fu dominatrice del mare”.

Nell’immaginario collettivo la gondola veneziana è un’icona indiscussa dell’amore, l’archetipo di un’età dell’oro delle passioni, che rivive provocatoriamente armata in Black Swallow-V14. Immagine romantica da cartolina, la gondola ritrova il suo valore tradizionale e la forza dirompente della passione amorosa attrezzandosi e armandosi per combattere sul campo di battaglia della Biennale d’Arte di Venezia 2015.

Black Swallow-V14 è realizzata con il supporto tecnico di BAB LAB. Sponsor tecnici dell’evento sono CO.I.MONT. Terni e Gruppo Trasporti Bernardini Terni.

In contemporanea Allo Squero San Trovaso sarà installata anche la scultura The Bird Man di Marco Agostinelli.

Note biografiche
Cristiano Carotti è un artista umbro, nato a Terni nel 1981. Il suo lavoro spazia dalla tela ai supporti digitali, dalla carta alle animazioni video e alla scultura. Studia pittura italiana all’Accademia di Belle Arti di Terni.
Dopo la prima mostra personale alla Galleria Canovaccio di Terni, a cura di Francesco Santaniello, partecipa alla selezione finale del Premio Italian Factory 2010. Espone a Berlino per la mostra Human&Gods alla Infantellina Contemporary e il Kunst Magazine Berlin pubblica l’opera “The Birth of Venus at Burning Hotel”.
A fine 2010 inizia a collaborare con la Galleria il Gianicolo. Nel 2011 allestisce la sua seconda mostra personale alla Galleria Mio Mao di Perugia dal titolo “Sospesi tra il circo e la notte”. Sempre nel 2011 viene selezionato da Vittorio Sgarbi e Gianluca Marziani per il Padiglione Italia/Umbria della 54 Biennale di Venezia.
“Remember the 5th of November” è il titolo che la Mondo Bizzarro Gallery Roma sceglie per presentare il triplo solo show con le personali di Cristiano Carotti, Michele Guidarini e Blue&Joy. Il 2012 si apre con la partecipazione alla collettiva Hasta la Muerte – Fino alla Morte, a cura di Alberto Zanchetta, in anteprima all’Affordable Art Fair di Milano e poi alla Galleria Mio Mao di Perugia. Realizza il site specific “Carte da Favola” al Teatro Franco Parenti di Milano per lo spettacolo “Favola” di Filippo Timi. A giugno Gianluca Marziani cura la mostra per il cinquantenario della storica rassegna Sculture in Città dal titolo +50, scegliendo il progetto site specific “Davide e Golia” di Carotti, Pinchi e Deflorio per Piazza della libertà a Spoleto. A ottobre è invitato a partecipare al Surreality Show, Roma Officina 468, a cura di Julie Kogler e Sofia F. Miccichè. Nel 2013 Carotti dà vita a un nuovo progetto espositivo che ha inizio con due mostre personali: “Waterloove” al Blu di Prussia di Napoli e “Nothing But the Rainbows” alla Canovaccio di Terni; espone all’officina Zattere di Venezia per la seconda edizione del Surreality Show.
È tra gli artisti chiamati a partecipare al progetto ideato e promosso da Manuel Agnelli e dagli Afterhours “Hai Paura del Buio?” (Torinio, Traffic Festival – Roma, Auditorium Parco della Musica – Milano, Alcatraz). Nel 2014 partecipa con Franko B al progetto espositivo “Do not follow the White Rabbit!”, a cura di Lorenzo Respi, presentato alla seconda edizione di SetUp Art Fair a Bologna. Vive e lavora tra Terni e Roma.


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