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Van Gogh, il sesso e le donne. La convivenza con la prostituta Sien (3a puntata)


Van Gogh, il sesso e le donne

III puntata

van gogh

Concluse le drammatiche storie degli amori non corrisposti per la ventenne figlia della padrona della casa, in cui lui alloggiava, a Londra, sfumato in un disastro familiare il suo corteggiamento assillante nei confronti della cugina, rimasta da poco vedova, Vincent cercò di dedicarsi più assiduamente alla pittura e allo studio. Ciò non riduceva le preoccupazioni dei familiari, soprattutto del fratello Theo, che era legatissimo a Vincent, del padre e dello zio paterno, Cent, che erano coloro i quali dimostravano maggior consapevolezza nei confronti dell’impossibilità di quel giovane di condurre una vita normale. A quei tempi i genitori abitavano a Etten, casa che Vincent aveva abbandonato dopo i grandissimi problemi causati dal suo amore per la cugina e dall’imbarazzo degli zii.

 

Questa volta gli venne in soccorso un parente acquisito, il pittore Anton Mauve che favorì il trasferimento del giovane artista all’Aia e che diede a Vincent numerosi suggerimenti nel campo del disegno e della pittura. Aiuti economici gli furono dati contemporaneamente da Theo e da Mauve, con il quale entrò in contrasto. Mauve lo invitava ad esercitarsi copiando calchi in gesso, mentre Van Gogh non ne voleva sapere perchè intendeva copiare dal vero.

Nel gennaio del 1882, quando lui aveva ventinove anni,  incontrò Clasina Maria Hoornik detta Sien. Vagava per le strade dell’Aia, tenendo per mano la figlia di cinque anni, Maria Wilhelmina. Era poverissima e in stato di gravidanza, malata, d’una magrezza sofferente, con il volto butterato dal vaiolo. Sien faceva la prostituta.  In Vincent scattò quel senso di protezione che gli suscitavano le persone sofferenti, i poveri, gli ultimi o o gli uomini e le donne colpiti da grandi dolori. A causa della gravidanza, i clienti di Sien si erano diradati e l’inverno era orribile. Van Gogh si prese cura di lei per circa un anno tra il 1882 e il 1883.
Nel luglio 1882 Sien Hoornik alla luce un figlio, Willem, all’Ospedale di Leiden.

La prostituta Sien

La prostituta Sien in un’opera di Van Gogh

 

sien con bambina

Sien e la figlia

 

Sien con il secondogenito, che fu trattato da Van Gogh come un proprio figlio

Sien con il secondogenito, che fu trattato da Van Gogh come un proprio figlio

Dopo il parto del secondogenito, la donna accettò di convivere con Vincent che le dedicava molte attenzioni e che ebbe modo di provare intensi sentimenti di paternità nei confronti del neonato. La giovane donna era una modella perfetta, paziente e accondiscendente, “docile come una colomba domestica”. E’ lei ad apparire nel disegno Sorrow (1882), Dolore, che precorre e annuncia clamorosamente la durezza dell’espressionismo.Sorrow fu probabilmente realizzato nella primavera del 1882, e viene citato in una lettera di Vincent a Theo Van Gogh il 10 aprile 1882.

sienne manifesto

 

Nel disegno appare la frase in lingua francese: “Comment se fait-il qu’il y ait sur ​​la terre une femme seule, délaissée?”, “Come può esserci sulla terra una donna sola, abbandonata?», Una citazione dal libro La femme di Jules Michelet .
Vincent vuole sposare la prostituta, racconta d’essere felice con lei, ma viene poi ricoverato per un gravissimo attacco di gonorrea che gli è stato trasmesso dalla donna. Trascorre un mese in ospedale, dove riceve la visita del papà che gli porta denaro. La famiglia che intuisce quali siano le intenzioni di Vincent con la donna, pensa di ricorrere anche all’estremo rimedio dell’internamento in manicomio per impedire che quel legame possa ufficializzarsi, con conseguenze disastrose. Vincent non riesce a mantenere se stesso. Nulla guadagna dal suo lavoro di pittore. E ciò lo tormenta perchè gli impedisce di pensare di formare una famiglia. Egli, probabilmente, si rende conto che le ragioni di opposizione della famiglia al legame con Sien, sono motivate:Trascorso un periodo sereno di unità con il pittore, la prostituta torna a bere smodatamente e riprende a vendere se stessa. Non ci sono spazi di recupero. Nemmeno quelli offerti dall’amore e dalla dedizione. Così i due si lasciano nel 1883. Sien si sarebbe suicidata nel 1904 gettandosi nel fiume Schelda. (continua)

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