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Archivi Mensili: maggio 2017

L’arte mimetica: la livrea del serpente corallino sul corpo della modella

Nachal Prazim è un deflusso, per lo più asciutto, dalle altitudini di Amiaz verso il Mar Morto, Israele. L'acqua che scorre lungo la roccia morbida, produce strisce di linee arricciate o rettilinee, composte da diversi, alterni colori, che mutano con le tinte dei sedimenti e che compongono una livrea simile a quella del pericoloso serpente corallino. "Queste linee mi hanno ispirato a dipingere Chana, la mia splendida modella" ha detto il fotografo Amit Bar. Assoluto processo di mimetizzazione

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Il divano o sofà nell’arte e nel cinema. Dal sesso proibito agli omicidi. Il video

In Francia lo chiamano canapé - perchè originariamente realizzato in stoffa di canapa - oppure sofà. Per noi è il divano. Ma in antico si utilizzava, anche il termine ottomana, in quanto la tradizione di lunghi mobili di seduta pare originariamente legata al mondo mediorientale. Grandi divani, intesi come materassi ampi, posti a terra, accanto a tappeti, appaiono nell'ottocentesca pittura orientalista, in particolar modo nelle rappresentazioni degli harem. Ma per quanto riguarda il divano settecentesco francese e italiano assistiamo a una convergenza tra il triclinio dell'antica Roma ed altre forme mediterranee. Simile a un triclinio è la sedia lunga. Il canapè sembra invece nascere dall'idea di più sedie unite tra loro e caratterizzate da elementi lignei curvilinei

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La polena dell’imperatrice Sissi. Significato e magia delle statue di prua delle navi

Placarono, possenti, le ire del mare. Dominarono il pelago. Ventinove polene, esposte su travi curve che ricordano la posizione originale sul dritto di prora delle navi, sono, dal 24 maggio 2017, esposte al Museo Tecnico Navale della Spezia, in una sala ad esse dedicate. Le opere si svilupparono, nell'antichità, come dotazioni magico-religiose, finalizzate ad atterrire i nemici nascosti, umani, divini o meteorologici che fossero. Assunsero poi anche una funzione estetica non disgiunta, come avvenne nell'Ottocento, da messaggio politici di controllo territoriale o da omaggi a concetti ideali

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Il mistero dei tre fratelli Le Nain

I fratelli Le Nain sono tre: il vecchio Antoine, Louis e Mathieu, il più giovane. Provenienti da Laon, si sono formati presso un artista molto probabilmente nordico, la cui identità non è nota. Si stabilirono a Parigi nel 1629, nell'area privilegiata di Saint-Germain-des-Prés, dove risiedevano i pittori provinciali e stranieri che volevano sfuggire alle costrizioni della società parigina. Le loro composizioni più famose mostrano contadini rappresentati con grande potenza emotiva e completa originalità, soprattutto per l'epoca. Queste scene mostrano la verità umana più umile, con una dignità senza precedenti. I fratelli Le Nain hanno creato un nuovo tipo, applicando alla rappresentazione del popolo regole di un ritratto di gruppo basato sull'assenza di narratività. I volti sono rivolti verso lo spettatore con gli occhi intensi o con espressioni sognanti e malinconiche

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L’uomo che dipinge quadri con il pene. Sorprendente. Eccolo. Il video

Brent Ray Fraser, che si definisce il "pittore nudo", ha maturato una notevole abilità nel realizzare, con il pene intinto nei colori, ritratti e dipinti. E' un modo per sconcertare il pubblico e richiamare l'attenzione su di sè. Laureato all'Università di alla Emily Carr University of Art and Design di Vancouver, in Canada, Brent Ray fraser - e non è una battuta facile - ha notevoli doti tecniche che gli permettono di fare - effettivamente - ciò che vuole, nell'ambito della figurazione

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Ciao, buona fortuna e buona giornata a tutti

FaceApp, l'app che trasforma il volto in versioni fotorealistiche a seconda del filtro informatico scelto, ha colpito i social media. Ci si trasforma, ci si fa più belli, secondo il canone estetico imperante. Ma esistono anche simpatiche applicazioni "smile" del programma. Quelle estese ai quadri e alle statue dei musei da un grafico sulla cresta dell'onda. "Ciao, sono Olly Gibbs, noto anche come 'The Doodler' e 'Lumpy Jelly Hands' - si presenta l'autore di questi lavori - Sono un professionista disegnatore e illustratore multi-disciplinare. Lavoro anche per l'Empire Magazine come designer per il lato Print e Digital (iPad / Android). Sono in grado di lavorare sulle eccentricità, ma sono anche pienamente esperto nella produzione di siti web aziendali / branding. Sono membro dell'Associazione degli illustratori"

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Sfiziosità d’arte. Una statua di 1500 chili di margarina batte primato Guinness

Modellare e scolpire sono doti che non guastano al bravo chef e al pasticciere. E a questi requisiti non si sottrae il cuoco indiano Devwrat Anand Jategaonkar che ha realizzato una scultura di margarina - 1500 chili - che raffigura la “Trimutri” di Elefanta, con tre teste di Shiva. Il burroso "mastodonte" misura 2 metri e mezzo in lunghezza, uno in larghezza, ed è alto un metro e ottanta. Il cuoco indiano ha battuto il precedente record di categoria "scultura in margarina" contenente nel Guinness dei primati. Sono serviti dieci giorni di lavoro e quattro di progettazione per giungere alla conclusione della statua

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“La liceale” (1975) e il pretesto della pittura, ecco quando posa per Pierino. Video

Seguendo lo storicizzato rapporto erotico tra il pittore e la modella Alvaro Vitali, compagno di classe di una splendida Gloria Guida, crea una trappola mettendo in luce le proprie capacità disegnative e giocando con la natura molto civettuola della propria coetanea. La porta così nel proprio studio. Lei si toglie il reggiseno. Lui non resiste e le sfila gli slip. Scena molto anni Settanta, ricca dell'immaginario collettivo degli adolescenti e dei giovani di quel decennio. La liceale (1975) diretto da Michele Massimo Tarantini ebbe un clamoroso successo di pubblico. Il successo fu tale che vennero realizzati altri tre capitoli della serie (anche se il personaggio interpretato dalla Guida avrà un altro nome). E' una storia di iniziazione alla vita di una splendida liceale di ottima famiglia

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Le statue che si muovono. Fluidi volti espressivi alla Certosa di Bologna. Video

La Certosa di Bologna è uno dei massimi esempi di musei a cielo aperto in cui opere di scultura neoclassica sono in confronto e dialogo con opere contemporanee. Molti illustri personaggi trovano riposo tra i chiostri e molte storie sono narrate, storie ai più sconosciuti ma che meritano invece di essere raccontate. In questo video morphing vederete qualche opera e potrete avere la possibilità unica di avvicinarvi attraverso un viaggio visivo che potrebbe diventare presto reale, perchè la Certosa di Bologna è un luogo così magico e ricco di storia che merita di essere visitato

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