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Archivi Mensili: settembre 2017

Cos’è il Chiarismo – Il clima anti-volume che fece volare la forma

Elena Pontiggia: "Ha avuto il suo periodo culminante fra il 1932 e il 1934, ma si è esteso poi lungo tutto il decennio, e anche oltre, trovando un punto di aggregazione, dopo la morte di Persico (scomparso prematuramente nel 1936), intorno alla Galleria Annunciata, sempre a Milano. In sintesi, possiamo dire che il Chiarismo era una pittura dai toni chiari e luminosi, senza chiaroscuro, in cui al predominio dei valori volumetrici, su cui si era fondato il Novecento Italiano, si sostituiva il predominio del colore, la fusione della luce e del colore nella forma"

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Mostri e mascheroni di gatti e leoni. Le decorazioni architettoniche contro Satana e gli avversari politici

I mascheroni ebbero maggior fortuna apotropaica nel declino della centralità economica dell'Italia, a partire dal grave trauma del Sacco di Roma (1527), nella rottura insanabile tra il mondo protestante e quello cattolico, tra le inquietudini del Manierismo e, successivamente, nell'avanzare seicentesco del pensiero razionalista che tendeva a lasciare sempre più l'umanità a se stessa, senza celesti protezioni

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Il matrimonio segreto di Giambattista Tiepolo. Un grande amore, una splendida modella

Giambattista aveva ventitré anni, nel 1719, quando sposò Maria Cecilia Guardi, sorella dei pittori Antonio e Francesco. In seguito alla morte del padre, Maria Cecilia versava nella più profonda indigenza. Ciò le impediva di procurarsi una dote, elemento indispensabile per ottenere l’approvazione della madre di Tiepolo, Orsetta Marangon. I due innamorati, però, non si arresero

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Nicole Claveloux, quando arde il desiderio rimosso. Tormento ed estasi. Le immagini

Nicole Claveloux (1940, Saint-Étienne, Francia) è un illustratrice, pittrice e disegnatrice francese, che oltre a un impegno notevolissimo nel campo dell'editoria dell'infanzia, ha offerto,in una produzione numericamente molto contenuta rispetto al corpus artistico, un'intensa raccolta di immagini erotiche. Il clima è quello peccaminoso della Belle epoque o dei cosidetti anni ruggenti, precedenti alla crisi del 1929. E il taglio delle tavole è compreso tra l'onirismo surrealista e l'ironia. Come nell'immagine di Freud che masturba una statua femminile e di una sua paziente borghese che scivola sul poggiamano di una lunghissima scala, per soddisfare in un contatto di fuoco prolungato, il proprio desiderio di sesso che sarà appagato dalla pigna posta in fondo al corrimano

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Rosa Brighid: “Dominando la mia immagine nuda, ho superato i traumi dell’infanzia”. Il filmato

Il mio nervosismo, la mia insicurezza e la mia paura erano solo una parte naturale del viaggio. Rivelarmi di fronte alla macchina fotografica mi ha aiutato a superare gravi problemi di fiducia e di ansia che avevo sviluppato dai tempi in cui ero stata vittima del bullismo. Esponendo me stessa, imparando a diventare una modella e permettendo a me stessa di essere vista, così, dagli altri mi ha dato la possibilità di guarire molte vecchie ferite. L'attività di modella è diventata, in questo modo, terapeutica.

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Monocorde – Raffaello, Pitagora e il suono dell’Universo

Nella Scuola di Atene uno strano simbolo assurge a emblema di Pitagora. Un segno capace, a detta del filosofo, di svelare “i segreti dell’universo”. Per Pitagora l’universo, assimilabile ad un monocorde, sarebbe costituito da un filo ininterrotto in grado di collegare la sfera celeste a quella terrestre, e ogni singola vibrazione di questo produrrebbe diversi effetti sulla realtà: emanazioni comprensibili solo a patto che si analizzino con scrupolo gli intervalli sonori del “monocorde terrestre”, inteso come strumento musicale, e si applichino le risultanze al “monocorde cosmico”. [caption id="attachment_25906" align="aligncenter" width="620"]Raffaello, Scuola di Atene, particolare Raffaello, Scuola di Atene, particolare[/caption]

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Sesso debole? Le donne battono i maschi, anche in battaglia. Parola di Cranach il Vecchio

Lucas Cranach detto il Vecchio (Kronach, 1472 – Weimar, 16 ottobre 1553) è stato un pittore e incisore tedesco rinascimentale. Fu un punto di riferimento, con le sue incisioni, per molti artisti, con particolare riferimento, al di là dei confini tedeschi, alla scuola lombardo-veneta. Il pittore rappresentò, nel Novecento, uno dei punti di riferimento dell'arte nazista, che cercava, al di là del classicismo - molto presente nella dna nazista - una linea che rappresentasse, accanto a Durer, il Rinascimento tedesco

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