Archivi giornalieri: 22 novembre 2017

Il significato e il dono dei ciclamini nell’arte e nella magia. Tra Plinio il Vecchio e Brueghel

Brueghel il Vecchio (nell'immagine sopra, alla nostra sinistra) utilizzò una radice di ciclamino e un minuscolo cespo di fiori e foglie per rappresentare in chiave allegorica - e in contrasto con i fiori possenti e appariscenti, ma effimeri che appaiono nel vaso - la resurrezione di Cristo - il ciclamino, infatti, rifiorisce ., la sua semplicità, il suo celestiale profumo e la forma meravigliosa pur in una piccola "livrea" che sembra non poter competere con altri fiori. Ciò rappresenta anche il simbolo di una fede silenziosa dell'uomo probo, profonda, radicata, che rifiorisce in eterno. Nell'Ottocento il ciclamino fu amatissimo, come tutti i fiori spontanei, come dono della natura e dell'amore

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Simone Fazio, così si dipinge una Vanitas in tempi post-moderni

Il finalista del Nocivelli 2017: "Natura Morta: Ossa. Un piatto di ossa sospeso in una quinta oscura è il tema della mia opera. Opera allegorica, che richiama più temi. in primis un memento mori dai connotati del dopocena, ma anche una parentesi di riflessione sul significato simbolico che il piatto d’ossa-i possiede: secondo il cristianesimo sono i semi della resurrezione, per altri solo la metafora dell’ impermanenza e alla vacuità. Per gli alchimisti il simbolo si lega al concetto di nigredo (dal latino colore nero o nerezza), fase in cui la materia deve essere decomposta affinché si ritorni all’origine, nel momento di caos primigenio da cui nasce la creazione. Tutto è avvolto da una quinta oscura, si sta meditando sulle nostre ombre interiori (e allo stesso tempo) sulla rinascita, sottolineata dalla luce che bagna questi resti: la luce dell’albedo, l’illuminazione che arriva dall’alto a benedirci dopo un periodo all’inferno. Sperata, ma non certa".

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