Archivi Mensili: novembre 2017

Guernica di Picasso. Prima stesura? Nel 1446. Le matrici del capolavoro. L’urlo

Abbiamo analizzato struttura e lessico figurativo della grande opera di Picasso. Da ciò emerge con chiarezza che il capolavoro-denuncia pone le proprie radici nel Trionfo della Morte affrescato da un anonimo a Palermo a metà del XV secolo. Ecco come l’artista novecentesco recupera e rilancia creativamente l’antica matrice

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Sai davvero tutto sulla Venere di Milo? Imparalo in 3 minuti. Il video

Alta 2,02 metri e realizzata in Grecia, attorno al 130 a.C. in candido marmo marmo pario, la Venere di Milo, priva delle braccia e del basamento originale, è conservata nel Museo del Louvre a Parigi. Sul basamento stesso era riportata un'iscrizione che riconduceva l'opera allo scultore Alessandro di Antiochia. Siamo nel periodo ellenistico, ma la scultura fonde ancora i moduli del periodo classico. La splendida scultura, spezzata in due parti, venne trovata, nel 1820 da un contadino, Yorgos Kentrotas, in un terreno dell'isola di Milo. Sequestrata successivamente da ufficiali turchi, venne acquistata da un ufficiale delle marina francese, Olivier Voutier. Dopo il restauro, l'opera venne presentata, nel 1821, al re Luigi XVIII e destinata al Louvre. Il corpo compone una misurata tensione che richiama un tipico chiasmo di derivazione policletea. Sotto il profilo iconografico, si ritiene che l'opera possa riferirsi a Venus Victrix che ha ricevuto il pomo dorato da Paride: tale interpretazione ben si accorderebbe con il nome dell'isola dove è stata ritrovata (milos, in lingua greca, significa infatti "mela"). Alcuni frammenti di un avambraccio e di una mano recante una mela sono stati ritrovati vicino alla statua stessa. In generale comunque colpisce l'atteggiamento naturale della dea, ormai lontana dalla compostezza "eroica" delle Veneri classiche dei secoli precedenti.

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Natale on line. Le aste di decorazioni, colori, strenne e idee natalizie. Anche solo per vedere. Al caldo

Il Natale è soprattutto la gioia di una nascita che ci rinnova. E, con occhi sempre nuovi, gioiamo anche per i verdi, i rossi intensi, gli scintillii che creiamo in dicembre. E pure i doni e le decorazioni contribuiscono a creare un momento di serenità che dovremmo protrarre tutto l'anno. Soprattutto pensando a quel Bambino, che è gioia. Forse, non esiste religione che dia alla materia una connotazione gioiosa, quanto il Cristianesimo. Pur se bilanciata dai valori spirituali.

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Sul set fotografico di Samantha Hoopes. Dietro e davanti alla rete. Il video

Samantha Hoopes (nata nel 1991) è una modella americana. Ultima di cinque sorelle, ha seguito un percorso formativo orientato alla recitazione. Ha poi frequentato la Penn State University e si è laureata in economia. Un corpo perfetto e un volto accattivante e molto espressivo. Ciò che colpisce di Samantha è la naturalezza e la mancanza di eccessi sotto il profilo dei messaggi seduttivi, che controlla pienamente. Non sfuggirà al lettore attento che fa foto di copertina ripropone, ribaltata specularmente, la posizione della Ragazza con l'orecchino di perla. Come la modella di Vermeer, Samantha volta il capo per guardare ed essere guardata dallo spettatore. Una postura che spiega, al di là della bellezza delle pittura, il coinvolgimento emotivo e l'aria pura ma sensuale dell'opera di Vermeer

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Svenimenti, ansia, disturbi e sindrome di Stendhal, come difendersi dalla bellezza della vacanza

Al di là di queste cause organiche, si possono manifestare disturbi di ansia che portano all'attacco di panico, come avviene nella sindrome di Stendhal, come ci spiegherà più avanti la psichiatra, al cospetto di emozioni forti, che sono configurate nella Sindrome di Stendhal. Ma come vedremo, essa è l'apice di un fenomeno psicologico di distacco che si è maturato durante il viaggio. Se voi o il vostro partner avete avuto traumi nell'infanzia - la morte dei genitori, una separazione che ha lasciato strascichi, qualche trauma, il distacco precoce dalla mamma e dal papà , per svariati motivi - siete più esposti a questo disagio.

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Conoscere la Vittoria alata di Brescia in pochi, concentrati minuti

La statua venne dedicata alla dea probabilmente da una personalità importante in qualità di ringraziamento (ex voto) per un successo militare e poteva forse essere esposta all’interno del tempio o in un edificio pubblico della città, probabilmente il Capitolium stesso (isolata, o forse associata alla figura maschile il cui nome era riportato sullo scudo che la Vittoria tratteneva).La figura della Vittoria alata è ben documentata nell’arte romana, soprattutto su monete e rilievi di età imperiale. Il tipo costituisce una variante di una statua della fine del IV secolo a.C., l’Afrodite cosiddetta Capua, raffigurata mentre si ammira seminuda nello specchio che tiene tra le mani.

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Judy Dater – Quotazioni e video. Sapete chi sono queste due donne?

La foto venne pubblicata nel 1976, dalla rivista Life che celebrava, con un ampio servizio, i primi duecento anni delle donne americane. Anche oggi questa immagine è oggetto del desiderio da parte di tanti collezionisti. E quando passa alle aste, ottiene sempre ottimi risultati.

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Sir Cecil Beaton: “Così si fotografa una regina”. L’album di famiglia dei reali inglesi

Sir Cecil Beaton (Londra, 14 gennaio 1904 – Broadchalke, 18 gennaio 1980) è stato un fotografo e costumista britannico. Dopo il liceo studia storia e architettura a Cambridge e dal 1926 si dedica alla fotografia e a disegnare costumi e scenografie per la televisione e poi per il cinema. Vince due Oscar per Gigi e My Fair Lady. In particolar modo diventerà un'icona della moda il vestito bianco e nero disegnato da Beaton ed indossato da Audrey Hepburn in My Fair Lady.

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