Home / 2017 / dicembre / 26

Archivi giornalieri: 26 dicembre 2017

Santo Stefano nell’arte – Quelle pietre, simili a uova, sulla testa e sulle spalle

Primo martire cristiano, in ordine di tempo, Stefano era un diacono - un laico al quale il vescovo aveva delegato alcune funzioni sacerdotali - che fu martirizzato nel 36 d.C.a Gerusalemme. Fu letteralmente lapidato. E' per questo, soprattutto nell'iconografia che precede la Controriforma, che viene rappresentato con decorativi sassi, ovali come uova, sulla testa e sulle spalle

Leggi Articolo »

La famiglia di Vincent Van Gogh: lui, i genitori, i fratelli, la casa natale (1a puntata)

La famiglia di Van Gogh proviene dalla buona borghesia professionale olandese. E già segnalata nel Cinquecento e, nei secoli successivi, nei vari rami si distinguono, in particolar modo pastori protestanti, professionisti, intellettuali e persino uno scultore. Ma se dovessimo individuare la professione più ricorrente è quella legata alla cura delle anime. Ecco, sopra, la fotografia della casa in cui nacque Vincent Willem van Gogh il 30 Marzo 1853. Guardate la carrozza, che issa una bandiera, durante una celebrazione civile. La stanza in cui il piccolo van Gogh viene alla luce è proprio quella sotto la bandiera.

Leggi Articolo »

Auguri, Stefano. Per te il canto celtico di Santo Stefano

Tra i suggestivi canti natalizi, figura anche la carola di Santo Stefano, una canzone di origine medievale che veniva cantata in Inghilterra, soprattutto nel giorno successivo a quello della celebrazione della nascita di Cristo. Con il sostantivo "carola", la cultura anglosassone identifica i canti natalizi. La carola è la forma più documentata di danza durante il Medioevo, nota già dal XII e XIII secolo nell'Europa occidentale in ambienti di corte e rurali.

Leggi Articolo »

La Beata Panacea nell’arte. Uccisa con un fuso dalla matrigna. Una storia vera che precede Biancaneve

La vicenda di Panacea, fanciulla massacrata a colpi di fuso dall’orribile matrigna. Una sorta di anticipazione in chiave religiosa delle fiabe di Biancaneve e della Bella dormiente. Panacea, patrona delle filatrici, era invocata anche contro l'epilessia, le malattie degli animali domestici e gli incendi. Dalla Valsesia la sua fama si diffuse a largo raggio, nel resto del Piemonte e quindi a Milano, Roma e financo Vienna. Un’immagine di lei - un affresco staccato e collocato su pannello - si trova nel duomo di Biella, e per la precisione nella cappella di Santo Stefano. La beata è in ginocchio, in attesa rassegnata del colpo letale della matrigna, a lei sovrastante ed impugnante con la destra una conocchia. Un'altra conocchia è posta accanto alla giovinetta, mentre alcuni fusi, icasticamente raffigurati sospesi in aria a ricordare il martirio subito, arricchiscono la scena

Leggi Articolo »

ll devastante senso di colpa in Picasso. Non ci credete? Eppure questo quadro racconta che…

Il dipinto mostra tre ballerini, dei quali il primo sulla destra a mala pena visibile. Si sta svolgendo una macabra danza: il ballerino a sinistra ha la testa piegata secondo un angolo impossibile. Il ballerino a destra è solitamente identificato con Ramon Pichot, amico di Picasso morto nel periodo in cui il pittore stava realizzando questo quadro. Quello sulla sinistra, invece, si ritiene essere la moglie di Pichot, Germaine Gargallo; infine il ballerino centrale è identificato con Carlos Casagemas, amico pure lui di Picasso, nonché amante di Germaine

Leggi Articolo »