Archivi giornalieri: 3 gennaio 2018

Emanuele Dascanio, 300 ore di lavoro con matita e carboncino. Così è nata quest’opera. Il video

Emanuele Dascanio è un ottimo disegnatore che lavora nell'ambito del registro iperrealista.  Questo vecchio rinvia ai filosofi della pittura di matrice italo-spagnola (lo Spagnoletto, Velazquez ecc), realizzati con estremo, amplificato realismo  (su una linea post caravaggesca) e volti a sottolineare, ambiguamente e in modo aperto, la povertà dei grandi pensatori dell'umanità. L'opera, realizzata con grafite e carboncino in matita, ha richiesto 300 ore di lavoro

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Sai chi era Mariano Fortuny? La sua storia in breve e un filmato delle sue opere

Un rivoluzionario della moda che ha liberato le donne dalle costrizioni all'inizio del secolo scorso, offrendo la sua eleganza e comfort in abiti indimenticabili. Mariano Fortuny y Madrazo (Granada, 1871 – Venezia, 1949) diventa stilista, come sviluppo delle proprie radici artistico-pittoriche, scenografiche e di design, che tornano a manifestarsi durante tutto il suo percorso, nella delineazione di un profondo eclettismo, verso l'idea della convergenza delle arti che fu un punto prospettico del primo Novecento. Realizzò anche incisioni, si occupò di illuminazione ed estese il suo lavoro ad ogni branca dell'arte applicata, divenendo un punto di riferimento assoluto

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José Jiménez Aranda, i virtuosismi tecnici del grande accademico. Il video delle opere

José Jiménez Aranda (Siviglia, 1837-1903) fu un grande pittore accademico, legato alla pittura di storia o di genere, e in particolare al mondo spagnolo del Settecento. Non mancavano anche quelle scene legate al mondo popolare, trasognato e pittoresco. Ma ciò che possiamo cogliere da questi artisti di formazione "costretta" è il virtuosismo tecnico. José Jiménez Aranda è stato professore e presidente della Reale Accademia di Belle Arti di Santa Elisabetta d'Ungheria a Siviglia, professore della Scuola Ufficiale di quella città e Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica. Non poteva certamente, con questa carriera, aprirsi al ruolo di innovatore o fare ricerca. Le accademie, in fondo, hanno sempre disincentivato, anche con violenza ogni passo avanti, poichè esse sorgevano per il perpetuarsi di una tradizione formale che diveniva tradizione politica sostanziale a aranda

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La Linea degli anni 60 in un breve, poetico, esilarante cartone sexy. Eccolo

Osvaldo Cavandoli (Toscolano-Maderno, 1920 – Milano,2007) è stato un animatore, regista e fumettista, celebre soprattutto per aver creato e animato il personaggio de La Linea. Propone il suo lavoro per Carosello, il contenitore pubblicitario della Rai in onda dal 1957 al 1977. Massimo Lagostina, titolare dell'omonima fabbrica di pentole, sceglie come protagonista della sua campagna pubblicitaria l'originale personaggio che nasce e vive in un unico tratto bianco, che diventerà il protagonista de La Linea.

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