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Archivi giornalieri: 21 gennaio 2018

Jean Fouquet. Scandalosa amante del re. Agnese a seno nudo diventa la Madonna

UN QUADRO IN 30 RIGHE - Agnès Sorel, la bellissima Agnès, è la favorita di Carlo VII. Piace molto anche al potente ministro del re, Étienne Chevalier. Quando la donna muore, nel 1450, Chevalier commissiona al maggior pittore francese del tempo, Jean Fouquet, un’opera per la chiesa di Melun...

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Von Bayros, come facevamo l’amore ai tempi di D’Annunzio. Dai veleni liberty al sesso nel pineto

Tra questi due poli si muove la poesia e la poetica di D'Annunzio, sempre alla ricerca di un punto di purificazione. Von Bayros, pur indipendentemente dai lavori di D'Annunzio, interpreta con la stessa acutezza il sentimento erotico del tempo. Ed emergono i due lati presenti nel Vate. Il carico orizzonte orgiastico degli interni e la liberazione, nell'assoluto della quinta naturale, in cui il rapporto tra uomo e donna diviene vigoroso e naturale, la danza del rincorrersi, la coreografia d'appartenersi, pieni di pioggia tipieda e di sole e di mare e di sabbia

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Bella e Chagall – L’amore non è amore se non ci si sente ardere e volare. L’autobiografia di Bella

Si guardarono e fu un colpo di fulmine. Lei scrittrice, lui povero pittore. Ma in quello sguardo c'era tutto quanto di più bello un uomo e una donna possono solo sognare. La grande storia d'amore raccontata da Bella, un'amore che fa volare, che arde senza mai consumare

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Cosa sono le grotte di Palazzo Borromeo all’Isola Bella e a cosa servivano

Le grotte sono costituite da una sequenza di sei ampi ambienti illuminati dal baluginare della luce che si rifrange su lago, interamente ricoperti a ciottoli, stucchi, madreperle, concrezioni, marmi, a voler ricreare la sensazione di addentrarsi in vere e proprie grotte.La realizzazione di questi ambienti, voluti da Vitaliano Borromeo, per proteggere famiglia e amici dalla calura estiva ma anche per stupire e divertite i suoi ospiti, ha richiesto più di un secolo, con diverse interruzioni.

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Gentile Bellini e il primo sultano della guerra mediatica

Maometto II si era reso conto che questo scarto rispetto alla tradizione risultava indispensabile. Assumere un linguaggio figurativo significava poter interloquire con l'Occidente, a dimostrazione peraltro della funzione fondamentale dell'arte non soltanto nella politica, ma nella visione del mondo. Maometto II tentava un avvicinamento all'Europa che fosse pure mediatico, oltre che militare, dimostrando una certa elasticità nella comprensione dei linguaggi culturali iconici.

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Questo è il vero volto di Shakespeare

La figura di William Shakespeare è sempre stata avvolta da un’aura di vaghezza ed oscurità. Un mistero aumentato dal fatto che non era mai stato possibile, in alcun modo a trovare un filo che portasse alla sua immagine reale.Persino il più celebre tra i suoi presunti ritratti, il Flowers Portrait, è da tempo ritenuto un falso. Un quadro dimenticato per secoli nella casa di campagna dei Cobbe, una famiglia dell’alta aristocrazia inglese, ne svela le reali sembianze

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Sigfrido Bartolini. Una voce fuori dal coro. Critiche al sistema dell’arte contemporanea

Nell’opera sono contenute taglienti letture critiche rivolte in maniera trasversale anche a molti grandi protagonisti del panorama artistico del XX secolo. Dal “genietto bizzarro” Andy Warhol al “dolente-ebbro” Filippo de Pisis, dal “personaggio per eccellenza” Marcel Duchamp al “giornalista a colori” Renato Guttuso, e ancora Lorenzo Viani, Henry Moore, Paul Delvaux, Marc Chagall, Mino Maccari, Ottone Rosai, René Magritte, Amedeo Modigliani, Michelangelo Pistoletto. Senza alcuna remora, Bartolini ha saputo affidare alla sua prosa schietta e priva di fronzoli una visione lucida e decisamente disincantata

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