Archivi giornalieri: 23 gennaio 2018

Scopri il lato B: cosa c’è sul retro dei dipinti antichi

E' quasi un gioco infantile. Una delle prime cose che si imparano sono i concetti davanti-dietro, prima-dopo. E attorno a questi punti cardinali che ruota la conoscenza del mondo. La scoperta delle cose - che vanno esaminate anche nel lato nascosto, con creatività di uno sguardo che non si accontenta della visione frontale - e la dimensione del tempo. E' per questa magia, che da adulti applichiamo con sistematicità nella vita e nella sfera sessuale, che certi giochi di pittori risultano molto eccitanti perchè uniscono il disvelamento alla scoperta, alla sorpresa, al rivelarsi del lato ordinariamente proibito

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Matisse e la modella; un amore platonico? Lei si fa suora, lui le realizza una cappella

A Louis Aragon che gli chiedeva un parere sulla modella, Matisse aveva risposto inequivocabilmente: "E' la fonte della mia energia". Nel 1942, la 21enne Monique, che aveva perso il padre e aveva problemi polmonari, giunse da Matisse a Vence. Venne assunta come infermiera e contribuì a riportare Matisse alla vita, dopo una grave malattia. L'artista non mancò di sottolineare quel volto che si avvicinava al suo, sprofondato tra i cuscini, per poter alzare un po' il malato affinchè non restasse troppo tempo in una posizione sdraiata. Il pittore non dimenticava quell'invito inconsapevole alla vita che giungeva dalla ragazza con la "splendida massa di capelli" e con le sue braccia a matisse

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Silenzio, parla il cane. La funzione degli animali domestici nella pittura

Una ricerca di Bernardelli Curuz dedicata alla funzione iconografica degli animali da compagnia dei dipinti mette in luce il ruolo basilare svolto da cani e gatti nella delineazione dell’atmosfera della scena. Gli atteggiamenti delle bestiole anticiparono così il ruolo svolto nel cinema dalle colonne sonore

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Barbara De Vivi, la mitologia e le antiche immagini si incarnano nel presente

Barbara De Vivi è stata insignita del Premio finalisti Nocivelli 2017 per l'opera "Ila e il ninfo, ovvero Annunciazione": Le immagini sfuggono alla contingenza creando connessioni al di là delle epoche e delle culture. Così quest’immagine, sviluppatasi sulla tela quasi spontaneamente, senza un particolare riferimento narrativo, mi ha evocato contemporaneamente vicende diverse, dalle Argonautiche alla Bibbia, facendomi scoprire delle analogie tra l’episodio in cui Ila viene attratto e trascinato nell’acqua dalla ninfa, ma con i sessi invertiti, e l’annunciazione cristiana. L’atmosfera è sempre quella sospesa di un avvenimento soprannaturale, lo sgomento di Ila di fronte a una creatura non terrena si confonde a quello di Maria e la violenza dell’aggressione ha lo stesso impatto di quella della rivelazione".

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