Archivi giornalieri: 26 gennaio 2018

Arti minori. Nasce la figura del gino-tatuatore e del gino-painter. Il video

Ognuno ha le proprie specializzazioni. Ma chi avrebbe mai detto che, tra le diverse professioni, potesse nascere quella del gino-painter o gino-tatuatori, certo, che vengono ricercati perchè loro, quella parte lì, la "dipingono" come pochi altri? Pare che non siano poche le clienti interessate a ridere di una propria parte del corpo, a mimetizzarla, a trasformarla, in alcuni casi, in mostri tanto simili a quelli di Bomarzo. Ora va di moda una sorta di sinopia. Si prova, sui genitali, con colori lavabili. E se la cliente è soddisfatta, si passa, come avviene nell'affresco, alla stesura indelebile. Dobbiamo ammettere che al di là di alcune opere lievemente sconcertanti, gli effetti ottenuti sono sorprendenti e mostrano notevoli qualità tecniche degli artisti

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Quel Paperone d’un Prassitele: quanto guadagnavano gli artisti dell’antica Roma e della Grecia

Un libro di Maria Letizia Gualandi rivisita l’arte antica in Grecia e a Roma senza trascurarne gli aspetti più “prosaici”, legati all’economia ed al mercato - Pittori e scultori, anche se abili, venivano considerati artigiani - Le firme ed i falsi - Quali erano i redditi, quale lo status sociale d’un artista celebre - Cicerone il collezionista: predicava bene ma razzolava malissimo.

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Il gioco di Milo Manara, come aprire in una donna ritrosa la porta della spudoratezza

Tra i fumetti erotici d'autore, un posto di rilievo spetta a Il gioco di Milo Manara, che tanto successo ebbe dopo la prima pubblucazione da diventare immediatamente un cult e da diventare un serial. La prima puntata uscì nel 1983 sulla rivista Playmen, mentre le tre storie successive (Il Gioco 2, Il Gioco 3 e Il Gioco 4) furono pubblicate nel 1991, nel 1994 e nel 2001. Il fumetto ha riscosso particolare gradimento in Francia, dove è apparso sulla rivista L'Écho des savanes, nello stesso anno della pubblicazione italiana, e subito dopo è stato trasformato in un libro dall'editore Albin Michel. Nel 1984 i francesi proposero un film tratto da quel soggetto. Nel 2001, negli Stati Uniti, si giunse a un produzione televisiva

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Gli affreschi medievali del disonore. L’Italia delle guerre civili espone gli sconfitti

Cavalieri in soffitta, legati e forse portati al patibolo con i militari sguaiati, accanto a gatti e topi. Così in un angolo inaccessibile del palazzo furono rappresentati i ghibellini bresciani che avevano perduto il Comune. Dipinti guelfi di straordinario interesse pittorico e storico. “Colonne infami” che risultano sconosciute a quasi tutti i bresciani. Sandra Baragli, studiosa a livello nazionale della pittura del Duecento e del Trecento, legge per Stile queste opere violente, invitando a un recupero espositivo

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Il gioco dell’onda e del mare blu. Una bellezza sulla battigia. Il video di Amitbar

Risulta difficilmente comprensibile spiegare, se non attraverso lo scontro di culture sulla nozione di corpo e di naturalezza, perchè il web da un lato conceda di replicare violenze inaudite e dall'altro censuri il corpo umano. Il nudo femminile, a nostro giudizio, è un'arma politica contro la più orribile censura. AmitBar, artista e fotografo, gioca spesso con le modelle, cogliendo elementi di infantile contemplazione. Carmela cammina sulla spiaggia e sta entrando nel mare, quando...

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